Sei ragioni del perché l'allenamento aerobico é controproduttivo

A cura di Shantih Coro


Come Preparatore Atletico e Personal Trainer per 18 anni, ho avuto la possibilità di vedere parecchi entusiasti nel mondo del fitness allenarsi in differenti palestre, non solo nella palestra locale nella mia casa o nei miei viaggi negli Stati Uniti, ma in diverse nazioni europee. In ogni palestra o centro di fitness, la cosa che ho notato é come le stesse persone effettuano gli stessi allenamenti mese dopo mese, anno dopo anno. Aerobica controproducenteLa cosa sorprendente é che queste persone continuano ad avere lo stesso fisico, hanno lo stesso atletismo o a pensarci bene sono peggiorate! Questo é specialmente vero con persone che svolgono allenamenti di tipo aerobico continuativo o per essere piú specifici condizionamento aerobico a bassa intensità, utilizzando le attrezzature cardiovascolari o frequentando i corsi nell'apposita sala della palestra.
La cosa triste é che queste persone pensano di fare tutto ció che é necessario per raggiungere i risultati che stanno cercando. Sono rassegnati al fatto che cosí vanno le cose e non vi é nulla che si possa fare per correggere le proprie mancanze. Se chiedessi a queste persone cosa vorrebbero ottenere dai loro allenamenti, la risposta numero 1 sarebbe "ridurre la percentuale di grasso".
Quando mi viene chiesto cosa é necessario fare per apparire "piú fit", la prima domanda che faccio é: "Da quanto tempo lei sta seguendo il suo programma di allenamento?" La risposta che normalmente ricevo é "un numero di mesi tra 2 e 8". Il tipico programma che seguono é 2-3 volte a settimana una routine di allenamento generalmente in stile bodybuilding, seduti in macchine isotoniche che isolano gruppi muscolari e 30 - 60 minuti di allenamento aerobico continuativo, 3 - 5 volte a settimana.
Gli specialisti affermano che non é un buon approccio per una persona che cerca di raggiungere dei risultati. Il mondialmente famoso preparatore atletico e fitness guru, Charles Poliquin ha identificato 6 ragioni del perché l'allenamento aerobico continuativo é controproduttivo per ridurre il tessuto adiposo.

Ragione 1

L'allenamento aerobico raggiunge plateau dopo 8 settimane di allenamento, quindi qualunque programma OLTRE questo periodo di tempo é controproducente.

Questa affermazione dovrebbe "aprire gli occhi" per la maggior parte delle persone che immediatamente realizza che sta perdendo il suo tempo da parecchio. Per riportare un'affermazione di Charles, "usando questi princìpi in preparazione alle Olimpiadi di Torino nel 2006, il team di Sci di Discesa superó il team di Sci di Fondo in punteggi di capacità aerobica come misurato dai laboratori dell'Università di Boston".

Ragione 2

L'allenamento aerobico riduce la potenza localmente e sistematicamente, in altre parole si diventa piú lenti.

Se si é un atleta professionista o non, che partecipa in sport di squadra che richiedono velocità e abilità di salto, questa é la ultima cosa che si vuole da un programma di allenamento cardiovascolare (sono sicuro che in Italia e in Europa in generale, vi sono ancora molti atleti professionisti e preparatori atletici che fanno correre i loro atleti per vari chilometri, pensando di aumentare la resistenza cardiovascolare). Coach Poliquin aggiunge che "PIÙ allenamento aerobico per gli arti inferiori si fa, piú l'elevazione nel saltare si riduce, piú la potenza nei lanci esplosivi con la palla medica peggiorano".

Ragione 3

L'allenamento aerobico aumenta lo stress ossidativo che accelera i processi di invecchiamento.
Secondo l'endocrinologa Dr. Diana Schwarzbein (autrice del Secondo Principio Schwarzbein), "l'ossidazione" é un processo che favorisce la formazione di radicali liberi nel corpo. Normalmente il corpo neutralizza i radicali liberi con sostanze conosciute come antiossidanti. Solo in presenza di una eccessiva produzione di radicali liberi, il corpo non é in grado di neutralizzare tutti i radicali liberi. Questo ha come conseguenza ALTERAZIONI nel metabolismo che accelera come conseguenza, i processi di invecchiamento.


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