Vino ed Aterosclerosi

Il vino è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione batterica dell'uva raccolta dalla vitis vinifera; può essere bianco, rosato o rosso, a seconda del tipo di uva e della tecnica di vinificazione, che assieme determinano la qualità e la quantità dei pigmenti fenolici.
Vino ed AterosclerosiIl vino è una bevanda che contiene un ottimo apporto di sostanze fenoliche (tannini e flavonoidi ma soprattutto resveratrolo), molecole nutrizionali che svolgono diverse funzioni utili all'organismo. Le sostanze fenoliche del vino derivano dall'uva, in particolare dalla buccia (e non dalla fermentazione dei saccaromiceti), ma la loro concentrazione nel prodotto finito dipende dalla qualità del frutto e soprattutto (se adottata) dal tempo di macerazione impiegata; ovvero:


SE viene utilizzata la macerazione del mosto, la quantità di polifenoli del vino dipende dalla concentrazione iniziale nella buccia dell'uva impiegata ed è direttamente proporzionale al tempo di macerazione del mosto.


Dal punto di vista organolettico e gustativo, i polifenoli costituiscono il colore, l'aroma e la stabilità del vino. Dal punto di vista biochimico e metabolico, invece, i polifenoli del vino svolgono tre importantissime funzioni:

Nell'articolo che seguirà verrà trattata l'interazione o l'influenza dei polifenoli sul trasporto ed il metabolismo del colesterolo.

Cos'è il colesterolo ?

Il colesterolo è uno steroide con struttura policiclica (Ciclopentanoperidrofenantrene); si presenta di colore bianco ed ha una consistenza cerosa. Il colesterolo è INDISPENSABILE alla vita animale, mentre le piante contengono altre sostanze simili dette fitosteroli.
L'organismo umano sintetizza autonomamente circa il 70% del colesterolo necessario per la sopravvivenza e ne completa il fabbisogno alimentandosi con cibi di origine animale; se l'apporto esogeno del colesterolo risulta eccessivo, se sono presenti alterazioni genetiche o anche la combinazione di entrambi, i livelli di colesterolemia totale (o parziale LDL) potrebbero aumentare e risultare eccessivi.

Come si muove il colesterolo all'interno dell'organismo?

Il colesterolo è una molecola fondamentale sia alla costituzione delle membrane cellulari che alla produzione ormonale di tipo steroideo, pertanto, la sua continua disponibilità tissutale risulta di vitale importanza. A livello plasmatico, il colesterolo viene legato da appositi trasportatori che ne determinano la destinazione (verso le periferie o verso il fegato); questi carrier si definiscono LIPO-PROTEINE e l'organismo ne sintetizza diverse tipologie sulla base della funzione specifica:

Oltre ai livelli di colesterolo totale, anche l'alterazione del rapporto tra LDL/HDL ed il livello di ossidazione delle LDL, concorrono all'incremento del deposito lipidico nelle arterie. Questo fenomeno, legato ad uno stato di infiammazione cronica ed eventualmente ad alti livelli di omocisteinemia, è direttamente correlato all'aumento del rischio cardio-vascolare per ATEROSCLEROSI.


I valori ottimali delle lipoproteine ematiche più significative sono:


Colesterolo TOTALE < 200mg/dl
LDL < 130mg/dl
HDL > 40 mg/dl nell'uomo > 50mg/dl nella donna

Cos'è l'aterosclerosi?


L'aterosclerosi é una malattia degenerativa multifattoriale che colpisce le arterie di medio e grosso calibro. In Italia e in molti altri Paesi del mondo rappresenta un problema sanitario di primaria importanza, legato perlopiù allo stile di vita tipico delle società industrializzate. L'aterosclerosi è infatti causa di patologie molto gravi come l'angina pectoris, l'infarto e l'ictus... www.my-personaltrainer.it/salute/aterosclerosi.html

Sostanze fenoliche e rischio cardiovascolare

Le sostanze fenoliche sono molecole in grado di prevenire diversi processi degenerativi dell'organismo, tra i quali anche l'aterosclerosi. I polifenoli sono contenuti in molti alimenti di origine vegetale come la frutta, gli ortaggi, l'olio extravergine d'oliva, il tè verde ed il vino.
Il vino contiene soprattutto tannini, flavonoidi e resveratrolo nella sua forma TRANS, quindi il trans-resveratrolo. Questo potente antiossidante sembra incrementare significativamente la fluidità del sangue migliorando il circolo e riducendo l'affaticamento cardiaco; inoltre, il trans-resveratrolo possiede una discreta funzione antiinfiammatoria sistemica (per riduzione della ciclossigenasi-2 [COX-2]) ed abbassa notevolmente il livello di aggregazione piastrinica (per inibizione della sintesi di eicosanoidi). Entrambe queste caratteristiche determinano una riduzione dell'insorgenza di aterosclerosi e rischio cardiovascolare.

Benefici del trans-resveratrolo sul trasporto del colesterolo

Il trans-resveratrolo si dimostra estremamente efficace nella lotta all'ossidazione delle lipoproteine LDL. Le LDL ossidate risultano notevolmente più piccole e meno sensibili alla captazione dei recettori rispetto a quelle NON ossidate, pertanto, la loro permanenza nel sangue incrementa sensibilmente; questa dilatazione dei tempi metabolici delle lipoproteine ossidate favorisce la possibilità che queste penetrino nelle tonache arteriose e diano origine al processo di aterogenesi.
La funzione antiossidante e preventiva del trans-resveratrolo dipende dalla sua capacità di penetrare nelle LDL e di chelare il rame (Cu2+) quale principale catalizzatore dei processi ossidativi che compromettono l'integrità strutturale-funzionale dei lipidi contenuti nella lipoproteina. Il meccanismo antiossidante del trans-resveratrolo interrompe la cascata ossidativa A MONTE della reazione prevenendo la citotossicità delle LDL ossidate e potenzialmente aterogeniche.
NB. L'alcol etilico contenuto nel vino, se introdotto in eccesso, determina un innalzamento dei trigliceridi ematici che possono favorire l'aumento del rischio cardiovascolare.
In conclusione, il vino contenente sostanze fenoliche può essere considerato una bevanda molto utile al raggiungimento della quota di antiossidanti alimentari; tuttavia, considerando che si tratta di un prodotto alcolico, non è totalmente corretto consigliarne il consumo frequente e sistematico. D'altro canto, in assenza di patologie e SE GRADITO, il consumo di 2-3 unità alcoliche giornaliere di vino rosso può favorire la prevenzione dell'ossidazione lipidica e del colesterolo (LDL), riducendo di conseguenza anche il rischio cardiovascolare.