Rischi del Forno a Microonde

Rischi delle Alte Temperature

Se trattati al microonde in contenitori muniti di una superficie regolare, liquidi omogenei possono subire un vero e proprio “surriscaldamento”. Ovvero, il liquido raggiunge una temperatura leggermente superiore al relativo punto di ebollizione ma senza presentare alcuna formazione di bolle. rischi forno a microonde

Tuttavia, il processo di ebollizione può diventare “esplosivo” quando il liquido viene “disturbato”, ad esempio quando si afferra il contenitore per rimuoverlo dal forno o durante l'aggiunta di ingredienti solidi come lo zucchero. A questo punto si manifesta una ebollizione spontanea (nucleazione) che può risultate sufficientemente violenta da far strabordare il liquido bollente dal contenitore causando gravi ustioni.
Gli alimenti che simulano dei “contenitori chiusi”, come ad esempio le uova intere (guscio sigillato), se scaldati al microonde, possono esplodere a causa dell'incremento pressorio interno del vapore. Allo stesso modo, gli isolanti espansi di natura plastica contengono molte bolle d'aria e generalmente non sono raccomandati all'uso in un forno a microonde; questi, fondendosi e/o esplodendo, possono contaminare l'alimento/ambiente ed esercitare un effetto tossico sull'uomo. Non tutte le plastiche si prestano a questa cottura ed alcune tendono ad assorbire le microonde fino a divenire pericolose.
I prodotti riscaldati troppo a lungo possono anche prendere fuoco. Ciò riguarda qualsiasi forma di cottura; tuttavia, la rapidità e la natura automatica del microonde aumentano vertiginosamente questo genere di pericolo.

Rischi dei Metalli Posti nel Forno a Microonde

Qualsiasi metallo o un oggetto conduttivo inserito nel microonde agisce come “antenna” e produce corrente elettrica. Ciò fa sì che sia esso stesso a riscaldarsi, anche se questo effetto varia a seconda della forma e della composizione specifica; talvolta, questo effetto viene sfruttato per la cottura.
Ogni oggetto metallico di forma appuntita (ad esempio le forchette o della stagnola accartocciata) inserito nel microonde può creare un arco elettrico. In pratica, si produce un campo energetico che eroga elevate concentrazioni di carica verso le estremità, determinando la ripartizione dielettrica dell'aria, a circa 3 megavolt per metro (3 x 106 V/m). L'aria forma quindi un plasma conduttivo visibile come una scintilla. Il plasma e le estremità possono quindi strutturare un anello conduttivo molto efficace provocando una scintilla di durata maggiore, quindi infiammabile. Tra l'altro, quando si verifica la ripartizione dielettrica dell'aria, si formano alcuni ossidi di azoto e di ozono che, in grandi quantità, risultano malsani per l'uomo.
Alcuni oggetti metallici sono compatibili col forno a microonde, anche se viene sconsigliata la cieca sperimentazione dagli utenti. In genere, gli oggetti metallici lisci e senza estremità appuntite, come un tegame di metallo poco profondo, non producono scintille. Non a caso, le griglie metalliche di rialzo fanno parte del design dei forni a microonde; inoltre, le piastre delle pareti interne che permettono l'illuminazione e il circolo dell'aria sono tutte realizzate in metallo conduttore.
Un altro pericolo è la risonanza dello stesso tubo magnetron. Se il forno a microonde viene avviato senza un oggetto che assorba le radiazioni al suo interno, si forma un'onda stazionaria. L'energia viene riflessa avanti e indietro tra il tubo e la camera di cottura. Ciò può causare il sovraccarico del tubo e la sua combustione. Per lo stesso motivo, il cibo disidratato o il cibo avvolto nel metallo risulta problematico per ragioni di sovraccarico, anche senza essere necessariamente un fattore di rischio per incendio (le famose scintille).
Anche certi alimenti, come ad esempio l'uva, se inseriti in modo poco opportuno, possono produrre un arco elettrico e aumentare i rischi di cui sopra.
Altri oggetti che rischiano di produrre scintille sono i thermos, le stoviglie olografate (come le tazze) e le coppe con rivestimento metallico.




Rischi dell'Esposizione Diretta alle Microonde

Generalmente, l'esposizione diretta alle microonde non è possibile, in quanto le microonde emesse dalla sorgente risultano confinate al suo interno. Per impedirne la fuoriuscita, lo sportello di vetro è ricoperto con un panello metallico con fori che lasciano entrare la luce, ma non permettono l'uscita delle microonde. Pertanto, non esiste alcun fondamento al timore che sia pericoloso restare vicini a un forno a microonde in funzione.

Tra l'altro, i forni sono dotati di interruttori di sicurezza ridondanti, che rimuovono immediatamente l'alimentazione dal magnetron se viene aperta la porta di ingresso. I test a riguardo hanno dimostrato la capacità di confinamento delle microonde all'interno dei forni in maniera talmente universale da rendere pressoché inutili i test di routine sugli strumenti commerciali. Secondo il “United States Food and Drug Administration's Center for Devices and Radiological Health”, la quantità di microonde che può fuoriuscire dal forno in tutta la sua vita di utilizzo corrisponde a 5 milliwatt su centimetro quadrato. Questo limite è di gran lunga inferiore all'attuale livello di esposizione considerato nocivo per la salute umana.
La radiazione prodotta dal forno a microonde è di tipo non ionizzanto ma non presenta alcun rischio di cancro associato alle radiazioni ionizzanti (come invece i raggi X e le particelle ad alta energia). Gli studi a lungo termine per valutare il rischio di cancro sui roditori non sono ancora riusciti ad individuare eventuali cancerogenicità da radiazione a microonde per 2,45 GHz, anche per mezzo di esposizione cronica (cioè gran parte della vita). Tuttavia, con il portello del forno aperto (che, come abbiamo già detto, non corrisponde ad una situazione verosimile), la radiazione del microonde potrebbe causare danni tissutali da riscaldamento.
Le microonde generate dai forni cessano di esistere una volta che l'alimentazione elettrica viene scollegata. Non rimangono nel cibo e non lo rendono radioattivo.

Vi è qualche evidenza che il contenuto nutrizionale di certi alimenti venga modificato diversamente rispetto alle cotture tradizionali, ma non vi è alcuna correlazione verso problemi di salute o eventi negativi associati al consumo di cibi scaldati con lo strumento (vedi anche l'articolo: Forno a Microonde).
Tuttavia, in letteratura sono citati alcuni casi di persone che sono rimaste esposte a radiazioni da microonde, sia dolose che dovute a malfunzionamento dell'apparecchio.

Rischi dell'Esposizione Chimica

Alcuni magnetron dei forni a microonde hanno degli isolatori di materiale ceramico ed ossido di berillio (beryllia). L'ossido di berillio, se schiacciato e ingerito (per esempio, per l'inalazione di polvere), costituisce un grave fattore di rischio chimico per avvelenamento. Inoltre, è classificato come agente cancerogeno per l'uomo, nozione confermata dalla “International Agency for Research on Cancer” (IARC). Pertanto, gli isolatori in ceramica o i magnetron rotti NON dovrebbero mai essere maneggiati. Ovviamente, si tratta di un pericolo effettivo solo se il forno viene danneggiato e non dovrebbe risultare una preoccupazione effettiva durante il normale utilizzo.