Provitamine

Le provitamine sono molecole nutrizionali semi-essenziali molto simili alle vitamine; infatti, la radice pro- indica che si tratta di isomeri, dimeri o precursori di specifiche vitamine essenziali; la conversione delle provitamine in vitamine avviene grazie ad alcune reazioni enzimatiche dell'organismo.
Un esempio classico di provitamine è dato dalle numerose varianti chimiche del retinolo (vit A); ad oggi se ne conoscono una decina di tipi, ma le più diffuse sono:

Tutti gli esteri del retinolo sono provitamine liposolubili vincolate ad altri grassi, pertanto, durante la digestione necessitano dell'idrolisi enzimatica pancreatica (lipasi e carbossilestere-lipasi), e di quella intestinale (retinil-estere idrolasi presente sulla membrana degli enterociti). L'assorbimento del retinolo avviene per diffusione facilitata e dipende soprattutto dalla quantità di provitamina ingerita, dalla composizione lipidica del pasto e dalla concentrazione di acidi biliari riversati nel lume intestinale; la conversione della provitamina in vitamina A avviene nel lume intestinale, pertanto, nel circolo linfatico (prima via di trasporto dei lipidi) è già reperibile sotto forma di molecola attiva. Il retinolo svolge funzioni molto importanti nel mantenimento dell'integrità visiva e della differenziazione cellulare.

Provitamina A

Altri precursori molto importanti sono le provitamine D, delle quali il maggior esponente è l'ergosterolo (provitamina D2), di origine principalmente fungina. Trattasi di molecole steroidee diffuse in maniera ubiquitaria negli alimenti; esse vengono convertite in vitamina D a livello metabolico, più precisamente nella cute. Il processo chimico coinvolto è foto-dipendente, ovvero, può manifestarsi SOLO previa esposizione solare ai raggi ultravioletti (UV). Qualora l'alimentazione fosse carente di provitamine o l'esposizione solare risultasse insufficiente, potrebbero sopraggiungere disturbi del metabolismo del calcio e dell'ossificazione scheletrica.


Provitamina D


Il pantenolo, o provitamina B5, è la molecola inattiva della vitamina acido pantotenico; il pantenolo è largamente diffuso tra gli alimenti e garantirne l'apporto con l'alimentazione non rappresenta un problema comune. Essendo un precursore dell'acido pantotenico, la provitamina B5 è fondamentale alla costituzione del coenzima A, una componente essenziale nel metabolismo dei carboidrati, degli aminoacidi, degli acidi grassi e dei composti steroidei. Il pantenolo è anche volgarmente definito "vitamina della bellezza", grazie all'azione favorente il mantenimento del tono, dell'elasticità e dell'idratazione della pelle, nonché nella riparazione dei capelli danneggiati.

Provitamina B5

Le provitamine sono numerose e tutte fondamentali a garantire l'apporto necessario di vitamine; pur non essendo ancora nella forma attiva, esse rappresentano comunque un'ottima fonte di molecole indispensabili al metabolismo dell'essere umano. Fatta eccezione per l'ergosterolo, è possibile affermare che nonostante la funzione delle provitamine subordini all'azione enzimatica del nostro organismo, esse rappresentano indubbiamente una categoria di nutrienti estremamente importanti, senza la quale aumenterebbe significativamente il rischio di ipovitaminosi.



Ultima modifica dell'articolo: 12/03/2016