I probiotici sono microrganismi ad azione benefica che vengono soventemente impiegati nella cura o riduzione sintomatologica della diarrea. Il gruppo dei probiotici comprende un'ampia gamma di batteri ma non tutti possiedono le stesse caratteristiche e la stessa efficacia; i più comuni sono i lactobacilli ed i bifidobatteri.
I probiotici sono batteri o lieviti vivi che, se introdotti per via orale, modificano l'equilibrio della flora batterica fisiologica intestinale insediandosi ed entrando in competizione con eventuali agenti patogeni (batteri, virus e protozoi) responsabili di diarrea acuta e/o cronica (di tipo secretorio/infiammatorio).
Per diarrea secretoria/infiammatoria si intende l'ipersecrezione flogistica di acqua ed elettroliti ad opera della mucosa intestinale; gli effetti collaterali più importanti della diarrea sono la disidratazione e la malnutrizione; la diarrea può essere definita acuta o cronica in base alla persistenza dei sintomi (< o > ai 13 giorni).
I probiotici possono essere introdotti come farmaco (ad es. Enterogermina, Yovis. Lacteol forte), integratore o in forma alimentare (almeno un miliardo di batteri vivi ed attivi per grammo di prodotto) e la loro efficacia dipende dalla capacità o meno di superare indenni il tratto
gastrico, che rappresenta una barriera acida fisiologica contro la contaminazione batterica. A tal proposito, i farmaci e gli integratori a base di probiotici possono essere assunti efficacemente lontano dai pasti evitando l'abbassamento del ph gastrico, ma gli alimenti probiotici? Questi prodotti, oltre ai microrganismi, contengono nutrienti che stimolano la produzione di acido cloridrico, che a sua volta potrebbe incidere sulla sopravvivenza dei fermenti attivi. Al momento, i cibi contenenti probiotici NON hanno dimostrato di possedere effetti preventivi o curativi nel trattamento della diarrea.
Studi recenti sull'utilizzo dei farmaci probiotici nella cura della diarrea ne dimostrano l'efficacia; si evince una remissione patologica anticipata di circa un giorno rispetto alla durata mediamente stimata, con una riduzione del 59% del rischio di cronicizzazione. Inoltre, non si attribuisce alcun evento avverso o collaterale in seguito alla somministrazione dei probiotici nel trattamento della diarrea. Lo studio non ha tenuto in considerazione: le differenze tra i vari ceppi batterici, l'azione congiunta di ceppi diversi, la vitalità degli organismi, il dosaggio degli organismi, le cause della diarrea, la gravità della diarrea e se gli studi sono stati svolti in paesi sviluppati o ancora in via di sviluppo.
Ovviamente, l'efficacia della terapia probiotica nel trattamento della diarrea dipende da molti fattori; tra questi, i più importanti sono senz'altro la diagnosi medica (differenziale) e la scelta della terapia farmacologica alla quale coadiuvare i probiotici e la reidratazione idro-salina. La scelta di un antibiotico ad ampio spettro rispetto ad un altro più specifico incide significativamente sulla sopravvivenza o meno del probiotico, enfatizzandone o vanificandone l'effetto terapeutico.
Bibliografia:
mandare via un accenno di pancetta: il nuoto farebbe al caso mio? gli addominali li ho sempre fatti ma praticamente non sento mai la stanchezza...
Dietista, Personal Trainer: DR.Riccardo BorgacciDefinizione:cosa mangio?: Salve, non è così semplice... le do' un paio di link per informarsi in maniera sufficientemente esaustiva ed alla fine dei quali potrà ripostare la domanda in maniera meno generica: http://www.my-personaltrainer.it/allenamento-definizione.html http://riccardoborgacci.com/?p=1039 Dott. Riccardo Borgacci...
![]() |
Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
Dal blog
Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
Ultimi articoli
Cortisolo: come controllarne la produzione