Porri

Generalità sul porro

Il porro è una pianta utilizzata comunemente a scopo alimentare come ortaggio o verdura; quello comune, detto porro delle vigne, appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed al Genere Allium, proprio come cipolla, aglio, scalogno ed erba cipollina. La nomenclatura binomiale che lo identifica è Allium ampeloprasum L.
PorriIl porro si presenta di forma allungata, cilindrica, con foglie contrapposte, spesse, di colore verde all'apice e bianco verso il bulbo, dal quale si protendono alcune piccole radici. Il porro produce dei fiori di colore bianco con forma molto simile a quella dell'aglio e della cipolla.
E' un alimento tipico del bacino del Mediterraneo, anche se la sua provenienza è verosimilmente riconducibile a zone più meridionali ed orientali; le coltivazioni di porro più antiche risalgono infatti all'epoca classica (Romani ed Egizi, ai quali probabilmente si deve la diffusione alle culture occidentali).
Il porro cresce rigoglioso anche con climi differenti da quelli dei territori di origine, come in Gran Bretagna, purché il terreno sia roccioso, drenante e possibilmente sabbioso; per il porro è ideale una disposizione colturale in prossimità delle coste. In Galles, ad esempio, se ne coltivano buone quantità poiché, oltre alla funzione gastronomica, rappresenta il simbolo nazionale.
Dal porro di origine, forse attraverso alcuni incroci, se ne sono poi ricavate altre diverse varietà; di queste, tre sono le più diffuse: porro comune (quello diffuso in quasi tutto il Mondo, anche in Italia), aglio elefante (Asia Centrale) e kurrat o porro egiziano (Africa e Medio-Oriente). In Virginia, il porro è conosciuto col nome di "cipolla di Yorktown" (città degli USA).

Usi gastronomici e caratteristiche nutrizionali del porro

Del porro si mangia quasi tutto, eliminando solo le radici e le punte delle foglie. Dal punto di vista gastronomico, la tendenza comune è quella di scartare tutta la porzione verde utilizzando solo il fusto bianco, poi tagliato a rondelle e stufato o impiegato per fondi di cottura, sughi e brodi; tuttavia, si tratta di uno spreco inutile: delle foglie verdi si dovrebbero scartare solo pochi centimetri all'apice (circa 2-3cm, a seconda delle dimensioni), mentre il resto può essere lavato, bollito, condito ed utilizzato come contorno. E' bene precisare che si tratta comunque di una preparazione che non si conviene a tutti i palati, per consistenza fibrosa e gusto deciso.
Le proprietà medicamentose del porro sono riferite soprattutto alla capacità diuretica (anche dei semi) e lassativa; è utile nella lotta alla litiasi renale (renella e calcoli), alla ritenzione d'urina, all'idropisia (edema) e alla stipsi. Un tempo si riteneva che potesse aumentare la fecondità femminile.
Il porro è un ortaggio poco calorico e ricco di fibre; le proteine sono scarse e i grassi quasi assenti. L'apporto energetico è conferito prevalentemente dal fruttosio. Tra i sali minerali e le vitamine non si apprezzano quantitativi particolarmente elevati o degni di nota (anche se mancano le traduzioni di sodio - verosimilmente contenuto - e potassio - ipoteticamente in buone quantità).

Valori Nutrizionali

Composizione nutrizionale per 100 grammi di parte edibile dei Porri crudi e dei Porri cotti (bolliti in acqua distillata senza l'aggiunta di sale):


Porri, crudi Porri, cotti (bolliti in acqua distillata senza l'aggiunta di sale
Porri Cotti
Parte edibile 77,0% 100,0%
Acqua 87,8g 86,0g
Proteine 2,1g 2,4g
Lipidi TOT 0,1g 0,1g
Acidi grassi saturi - mg - mg
Acidi grassi monoinsaturi - mg - mg
Acidi grassi polinsaturi - mg - mg
Colesterolo 0,0mg 0,0mg
Carboidrati TOT 5,2g 5,9g
Glucidi complessi 0,0g 0,0g
Zuccheri solubili 5,2g 5,9g
Fibra alimentare TOT 2,9g 2,9g
Fibra solubile - g g
Fibra insolubile - g g
Energia 29,0kcal 33,0kcal
Sodio - mg - mg
Potassio - mg - mg
Ferro 0,8mg - mg
Calcio 54,0mg - mg
Fosforo 57,0mg - mg
Tiamina 0,06mg - mg
Riboflavina 0,08mg - mg
Niacina 0,50mg - mg
Vitamina A tr - µg
Vitamina C 9,0mg - mg
Vitamina E - mg - mg


Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015