Pasti Sostitutivi

Cosa sono?

I pasti sostitutivi sono integratori alimentari (generalmente sottoforma di polvere solubile) che nascono "nel tentativo" di rimpiazzare un pasto PRINCIPALE giornaliero a base di alimenti solidi. I pasti sostitutivi:Pasti Sostitutivi

  • Limitano l'apporto energetico (derivante da lipidi e glucidi)
  • Garantiscono l'introito nutrizionale di vitamine e sali minerali
  • Possiedono tutti i vantaggi di un prodotto altamente conservabile e rapidamente preparabile.

I pasti sostitutivi sono indicati (dai loro produttori!) nel dimagrimento in quanto, se inseriti all'interno di un contesto ben preciso, contribuiscono alla riduzione dell'introito calorico giornaliero facilitando il catabolismo del tessuto adiposo in eccesso.
I requisiti necessari al dimagrimento consumando i pasti sostitutivi sono due:

  • Sostituzione di uno dei due pasti principali (pranzo o cena) e non degli spuntini o della colazione
  • Strutturazione di un'alimentazione MODERATA (???).

Come funzionano?

I pasti sostitutivi si avvalgono di ingredienti sazianti o riempitivi che incrementano il volume gastrico, illudendo il consumatore sulla reale quantità dell'integratore assunto; questi ingredienti sono:

Contenendo mucillagini e fibre, i pasti sostitutivi conferiscono (in maniera soggettiva...) un senso di pienezza grazie alla propria capacità volumizzante nello stomaco.
ATTENZIONE! In tal caso è opportuno riferirsi esclusivamente alla pienezza e NON alla sazietà, poiché quest'ultima sensazione (più duratura e generalmente meno intensa) è scaturita, oltre che dalla distensione gastrica, ANCHE da altri meccanismi di feed-back ormonale regolati dall'assorbimento dei nutrienti.

Concludendo, in relazione al proprio volume iniziale, i pasti sostitutivi stimolano efficacemente la pienezza gastrica che - pur rientrando tra le componenti necessarie alla sazietà - di per sé non ha una durata sufficiente a coprire il lasso di tempo tra il pasto sostitutivo e il successivo pasto solido normale (circa 3 ore).

Quando si devono, o si possono, consumare?

I pasti sostitutivi rappresentano un compromesso "accettabile" nell'alimentazione ipocalorica del soggetto in sovrappeso o obeso che, avendo uno stile di vita disordinato e difficilmente gestibile (o essendo incapace di organizzare la propria dieta), segue un regime dietetico controllato.
D'altro canto, ritengo opportuno specificare che: "consumare pasti sostitutivi rappresenta un'abitudine alimentare SCORRETTA giustificabile solo da una TERAPIA dimagrante a fini curativi (obesità, sindrome metabolica, diabete, ipertensione, dislipidemie ecc.) e che NON deve ASSOLUTAMENTE essere trasmessa ai soggetti giovani o in accrescimento; il genitore in terapia, seppur con fatica, è tenuto a rispettare la gestione dei pasti ordinari per consolidare l'educazione alimentare della prole.




Benefici e Controversie

I benefici nel consumo dei pasti sostitutivi sono:

Le controversie, o aspetti negativi, dei pasti sostitutivi sono:

  • L'immoralità della sostituzione alimentare con surrogati dei quali, nella maggior parte dei casi, è possibile fare a meno
  • Aumento delle proteine e riduzione dei carboidrati nelle diete sbilanciate (come quelle iperproteiche)
  • Necessità della contestualizzazione in una dieta ipocalorica; la perplessità nasce dal fatto che, di per sé, la terapia alimentare (che necessita una gestione accurata degli alimenti), se ben calcolata, determina autonomamente la riduzione del peso corporeo senza l'inserimento dei pasti sostitutivi; pertanto non è facile distinguere quanto i pasti sostitutivi contribuiscano realmente al dimagrimento complessivo
  • La capacità riempitiva (e non di sazietà) dei pasti sostitutivi è più limitata di quel che si possa credere; inoltre, a consumarli sono persone che si caratterizzano per una capacità gastrica piuttosto ampia, il che SPESSO li induce ad assumerne dosi più abbondanti di quelle consigliate, vanificando parzialmente i risultati auspicabili
  • Il consumo dei pasti sostitutivi è assolutamente diseducativo per l'adulto e ancor più per il bambino o l'adolescente che, tra le varie capacità da apprendere in fase di sviluppo, DEVE maturare anche la "corretta gestione della propria alimentazione" senza ricorrere agli integratori alimentari.