Pangasio

Generalità sul pangasio

Il pangasio è un prodotto della pesca di provenienza tipicamente orientale; si tratta di un pesce di acqua dolce originario dell'Asia indo-cinese, dove l'allevamento si concentra soprattutto alla foce dei fiumi vietnamiti. pangasioIl pangasio è un pesce migratore che si sposta verso nord nella stagione dei monsoni (venti che portano abbondanti piogge responsabili dello straripamento dei fiumi), in corrispondenza del periodo riproduttivo. Al termine delle piogge, il pangasio ritorna verso sud, in prossimità delle foci.
Il pangasio, come il pesce-gatto, non ha un'alimentazione selettiva. Predilige vermi, crostacei e molluschi ma non disdegna piccoli pesci e prodotti vegetali (semi ecc). L'essere umano è l'unico predatore degli esemplari adulti, troppo grossi per essere catturati da volatili, rettili od altri pesci.
Il Pangasio appartiene alla Famiglia delle Pangasiidae, Genere Pangasius, Specie hypophthalmus; la nomenclatura binomiale del pangasio è Pangasius hypophthalmus.
Il pangasio somiglia molto al pesce-gatto; ha il corpo robusto, il capo appiattito, una bocca contornata da barbigli e larga quasi quanto la testa. Ha pinne di dimensioni contenute, ad eccezione di quella anale e caudale che risultano maggiormente sviluppate. Il colore del pangasio è bruno sul dorso e bianco sul ventre; la pelle non è provvista di squame evidenti. Il pangasio raggiunge velocemente dimensioni ragguardevoli ed il corpo NON risulta particolarmente spinoso; nella pesca sono frequenti esemplari di quasi un metro e mezzo per circa 20kg di peso, mentre in allevamento si ottiene la massima resa a pochi mesi di vita (meno di un anno), quando sfiora i 2kg di peso. In virtù di:

  1. bassi costi di allevamento (mangime e vasche)
  2. alta produttività (crescita rapida)
  3. alta resa dell'animale (poco scarto e molta carne)
  4. gusto neutro
  5. prezzo contenuto

il pangasio rappresenta una delle specie ittiche di maggior rilievo per l'esportazione, quindi per il sostegno economico del Vietnam, della Thailandia e in minor parte della Birmania.

Caratteristiche nutrizionali del pangasio

1 Iniziamo col precisare che, nonostante il pangasio provenga da uno dei fiumi più inquinati del pianeta (Mekong), all'analisi chimica delle carni, NON si distinguono livelli di agenti contaminanti (come mercurio, pesticidi organoclorurati e policloribifenili - PcB) tali da poterlo considerare un alimento a rischio.
Attualmente, il pangasio rappresenta una fonte alimentare ben presente e consolidata anche sulle tavole degli italiani, degli occidentali in genere ma anche dei russi. Ad un'analisi chimica approfondita, il pangasio non offre alcun vantaggio nutrizionale rispetto ad una qualsiasi specie autoctona (di pesca o allevamento che sia), ragion per cui non si evince alcun motivo per prediligerlo rispetto ai pesci nostrani (più nutrienti).

Composizione nutrizionale del Pangasio
Pangasio Valori nutrizionali

Valori nutrizionali (per 100 g di parte edibile)

Acqua 80,0-85,0g
Proteine 13,0-15,0g
Lipidi TOT 1,1-3,0g
Acidi grassi saturi 41,1-47,8%
Acidi grassi polinsaturi 2,6-6,7%
Carboidrati TOT 0,0g
Glucidi complessi 0,0g
Zuccheri solubili 0,0g
Fibra alimentare 0,0g
Energia 61,9-87kcal

Essendo estremamente concorrenziale, il pangasio va affermandosi sempre più nella nostra dieta assumendo un ruolo "quasi di routine gastronomica"; oggi non sono rari i ristoranti o le mense che offrono il pangasio a basso costo nel menù fisso settimanale.
La concentrazione di acqua nelle carni del pangasio è piuttosto alta, così come "spesso" anche quello di sodio (nonostante si tratti di un pesce di acqua dolce). Ciò potrebbe essere causato dall'utilizzo di un additivo alimentare notificato (quindi perfettamente legale anche nel nostro paese) chiamato sodio tripolifosfato (E451), utile a conservare l'idratazione proteica al momento del decongelamento dei filetti. L'apporto di grassi è modesto ma, di questi, circa la metà è di tipo saturo; si tratta di un aspetto molto importante poiché il consumo di pesce è indispensabile all'aumento della razione polinsatura essenziale della famiglia ω‰3, invece carente nel pangasio. Tra le vitamine non spicca alcun apporto degno di nota e tra i sali minerali (oltre al particolare del sodio già menzionato) pare deficere in maniera rilevante il quantitativo di magnesio (Mg).
Il pangasio non è un alimento potenzialmente rischioso, bensì povero. Non possiede le caratteristiche indispensabili di un pesce nostrano, pertanto il suo utilizzo non può rimpiazzare quello di tale categoria.


Siti web di riferimento:

  1. INRAN su aiol.it