PABA - Acido para-amminobenzoico

PABA: generalità

PABA è l'acronimo di acido para-amminobenzoico.
Il PABA è uno dei fattori vitaminosimili; è anche volgarmente noto come vitamina B10, in virtù della sua importanza nella sintesi dell'acido folico (vitamina Bc o B9).
PABA AlimentiL'acido para-aminobenzoico è determinante per il metabolismo proteico e favorisce l'efficacia dell'acido pantotenico (vit. B5).
Ad essere precisi, proprio come per l'acido pantotenico, l'integrazione di PABA sulla cavia da laboratorio ha un notevole effetto antigrigio, ovvero è in grado di opporsi alla perdita di pigmento del pelo animale; purtroppo, test clinici hanno evidenziato che gli stessi effetti non sono ottenibili nel contrasto all'ingrimento dei capelli umani.
Il PABA interviene promuovendo la sintesi di melanina a partire dall'idrossifenilalanina (DOPA), quindi può essere utilizzato nella prevenzione delle scottature solari e nell'alleviamento del dolore da queste provocate; di fatto, l'acido para-amminobenzoico rappresenta un ingrediente fondamentale delle creme di protezione solare.
Pare che il PABA aumenti anche la concentrazione di ossigeno nel sangue arterioso.

Effetti indesiderati del PABA

Tra le varie caratteristiche positive, il PABA possiede anche alcuni risvolti negativi.
L'acido para-amminobenzoico è un antagonista dei sulfamidici, una categopria di farmaci antibiotici ormai obsoleti ma che continuano ad essere impiegati nel trattamento delle nocardiosi (infezioni granulomatose da Nocardia - batterio saprofita del terreno). Ciò si traduce nell'incompatibilità di assunzione tra PABA e farmaci sulfamidici.
In secondo luogo, pur non essendo definito tossico, se somministrato a dosi massicce, il PABA può scatenare effetti collaterali quali nausea e vomito.
Come evidenza il prossimo paragrafo, uno degli aspetti negativi del PABA è anche rappresentato dalla sua eccessiva "delicatezza" chimico-fisica.

Fonti alimentari e antinutrizionali per il PABA

Le fonti alimentari di PABA sono: cavoli, patate, arachidi, germe di grano, legumi verdi, lattuga, pomodori e funghi; ma soprattutto: i cereali integrali, il lievito di birra, il fegato, i reni e la melassa. Il suo apporto con la dieta viene anche incrementato dalla produzione fermentativa a carico della microflora batterica fisiologica intestinale.

NB. Il PABA viene distrutto se miscelato con acqua, se sottoposto a cottura e se unito ad alcol etilico.

Fabbisogno di PABA

Il fabbisogno di PABA è stimato dai 20 ai 30mg/die e la carenza può determinare: vitiligine, canizie, sclerodermia, asma, prurito, psoriasi, reumatismo articolare acuto e rikettisiosi.

NB. La carenza di PABA può essere compensata mediante l'integrazione alimentare di lievito di birra.

PABA come marker clinico - PABAtest

La rilevazione del PABA nell'organismo è un importante tecnica diagnostica orale e diretta della funzionalità pancreatica esocrina. Il PABAtest misura l'attività enzimatica della chimotripsina su un substrato sintetico somministrato oralmente (N-benzoil-l-tirosil) vincolato al PABA. La chimotripsina scinde il substrato liberando PABA che, dopo essere stato assorbito a livello della mucosa intestinale e coniugato nelle cellule del fegato, viene filtrato dai reni ed escreto con le urine.
In praticca, la quantità di PABA e/o dei suoi metaboliti nelle urine misura la presenza della chimotripsina secreta dal pancreas e riversata nell'intestino.


Bibliografia:

  • Medicina naturale. Lezioni di nutrizione – M. Lipartiti - Tecniche Nuove - pag. 73-74
  • Metodiche di studio della secrezione gastrica e pancreatica – F. Di Mario, G. Del Favero – capitolo di A. Malesci, A. Mariani – Piccin – pag. 171:174
  • Cereali e legumi nella dieta per la salute – A. Formenti, C. Mazzi – Tecniche Nuove - pag. 75-76.


Ultima modifica dell'articolo: 23/05/2016