Nichel negli Alimenti

Il Nichel

Il nichel (Ni) è un metallo simile al ferro che può essere introdotto nell'organismo attraverso gli alimenti.
Il nichel è un elemento molto diffuso nell'ambiente in quanto rappresenta:

  • un costituente fondamentale di molte leghe metalliche (acciaio)
  • un elemento volatile, quindi inalabile con la ventilazione polmonare
  • un inquinate delle falde acquifere, dei terreni ecc.

In definitiva, il nichel rappresenta un microelemento pressoché ubiquitario che si distingue per le diverse fonti di provenienza e l'elevata probabilità di contatto con gli organismi viventi.

Ruolo biologico del nichel contenuto negli alimenti

Il nichel è un metallo che vanta un'importanza biologica ben determinata, pertanto, la sua introduzione con gli alimenti è fondamentale; ciò NON SIGNIFICA che sia importante assumere quanto più nichel possibile - ne sono sufficienti piccole quantità (tracce) e NON se ne conoscono forme carenziali FISIOLOGICHE (invece presenti nella compromissione epatica) - ma semplicemente che anche questo metallo contribuisce al mantenimento dell'omeostasi metabolica.
Nichel negli AlimentiIl nichel contenuto negli alimenti viene assorbito nell'intestino; la quantità introdotta quotidianamente è nell'ordine di pochi microgrammi, ma la sua presenza nei cibi può raggiungere anche centinaia di milligrammi, soprattutto nei prodotti ortofrutticoli ricavati dalla coltivazione di terreni inquinati.

La fonte di eliminazione primaria del nichel introdotto con gli alimenti è rappresentata dall'urina e dalle feci, mentre la regolazione omeostatica della sua concentrazione sanguigna è imputabile alla funzionalità renale.
La funzione biologica del nichel è essenzialmente implicata nel:

Alimenti che contengono nichel

Il nichel è contenuto negli alimenti sotto due forme:

  • Costituente biologico
  • Inquinante

Gli alimenti appartenenti al primo gruppo e che contengono naturalmente nichel sono soprattutto: cacao, alcuni crostacei, quasi tutti i molluschi lamellibranchi/bivalvi, i cereali integrali e interi (soprattutto avena e grano saraceno), le leguminose, i semi (noci e nocciole) ed il cavolfiore.
Gli alimenti appartenenti al secondo gruppo e che contengono nichel inquinante sono soprattutto: grassi - oli idrogenati e tutti gli alimenti raffinati e lavorati industrialmente. Ciò accade perché il nichel contenuto nella strumentazione e nell'utensileria da cucina può essere rilasciato nei cibi a causa di una reazione all'ambiente acido o per attrito meccanico. Inoltre, come già anticipato, è possibile identificare tracce più o meno importanti di nichel contaminante soprattutto negli alimenti ortofrutticoli ricavati dall'agricoltura su terreni inquinati (piogge contenenti nichel dello smog, falde acquifere contenenti nichel, terreni ricchi di nichel ecc).

Reazioni avverse al nichel - allergia al nichel

La reazione avversa che si può manifestare al contatto col nichel è una allergia di tipo cellulare e NON di tipo umorale. Si tratta di un disturbo comune; in Germania colpisce il 6% delle donne ed il 12% degli uomini, e pare manifestarsi solo dopo il 6° anno di vita.

L'allergia al nichel si manifesta soprattutto con eczema da contatto ma SOLO nell'eventualità che il soggetto tocchi oggetti contenenti elevate quantità di nichel (bigiotteria, cinturini d'orologio, fibia della cintura ecc). A tal proposito si è notato che di tutti, solo il 25% degli allergici reagisce DERMATOLOGICAMENTE all'introduzione di nichel con gli alimenti.
Purtroppo la dieta dell'allergico al nichel è fortemente restrittiva e la riduzione del suo apporto comporta inesorabilmente l'eliminazione di: cibi molto importanti per l'alimentazione umana, tutta l'oggettistica contente nichel e tutta l'utensileria culinaria contenente nichel.


Bibliografia:

  • Allergie alimentari e ambientali - A. Calatin - Giunti - pag 141-142