Miele di Manuka

Generalità

Quello di manuka è un miele monofloreale di origine neozelandese ed australiano.

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Prende il nome dalla pianta L. scoparium o tea-tree (mānuka o albero del tè), i cui fiori ricchi di polline e nettare alimentano le api durante la produzione del miele (Apis mellifera – di origine europea). Per essere etichettato come "New Zeland mānuka honey", le api devono utilizzare almeno il 70% del polline e del nettare proveniente da manuka. Il miele di manuka ha proprietà nutrizionali simili a quelle degli altri tipi di miele anche se, contenendo alcuni principi attivi della pianta di origine, sembra ereditare molte caratteristiche fitoterapiche e medicamentose. Non a caso, la pianta di manuka ed il miele vengono utilizzati nella medicina tradizionale Maori e in farmacologia contemporanea.

Approfondimenti: Botanica del manuka

Il manuka è un arbusto appartenente alla Famiglia Myrtaceae, Genere Leptospermum e specie scoparium (L. scoparium). Altri nomi del manuka sono: manuka myrtle, New Zealand teatree, broom tea-tree.

Il manuka, originario della Nuova Zelanda e dell'Australia sud-orientale, è un cespuglio molto prolifico. Quasi sempre è la prima specie a ripopolare i terreni bonificati o deforestati. In genere cresce fino a 2-5 m di altezza e raramente fino a 15 m. È sempreverde, con fitte ramificazioni, foglie sottili, lunghe 7-20 mm e larghe 2-6 mm. I fiori sono bianchi, a volte rosa, con 5 petali, di 8-15 mm di diametro totale. Il legno è duro e compatto.

Il manuka può essere confuso con il kānuka (Kunzea elicoide), dal quale si distingue per la consistenza spinosa delle foglie.

Nelle zone di origine, il manuka è ampiamente coltivato per le sue proprietà aromatiche (estrazione di oli essenziali e produzione di miele) e per le applicazioni del legno che se ne ricava (fabbricazione di impugnature per certi attrezzi, intaglio ecc). I trucioli vengono usati per l'affumicatura della carne e del pesce. Le foglie di manuka e l'olio essenziale che se ne ricava per distillazione trovano applicazione nella medicina popolare Maori e nell'industria farmaceutica contemporanea (azione febbrifuga, decongestionante per le vie aeree, contro i disturbi urinari ecc). La gomma bianca (pai manuka) si usava come rimedio per le ustioni. Masticare la corteccia dovrebbe favorire il sonno.

Descrizione

Descrizione del miele di manuka

Il miele di manuka, grazie alla presenza di una tipica proteina colloidale, è particolarmente viscoso-cremoso. Il colore è scuro, da giallo intenso a marrone. Ha un sapore forte, caratterizzato da sentori di terra, oli essenziali, erba e minerali; viene definito anche florido, ricco e complesso. Il gusto è dolce con retrogusto amarognolo. L'aroma ricorda la terra umida e l'erica (pianta).

Tra le problematiche più comuni della produzione di miele di manuka c'è la contaminazione da specie botaniche simili ed affini. In particolare la kānuka, essendo molto simile, inquina di frequente le coltivazioni di manuka determinando la produzione di miele non puro (distinguibile per il colore giallo chiaro, consistenza non viscosa ed aroma delicato).

Proprietà Terapeutiche

Proprietà terapiche del miele di manuka

Il miele di manuka è usato fin dall'antichità nel trattamento di molte condizioni patologiche e disturbi vari. Tuttavia solo alla fine del XIX secolo i ricercatori hanno scoperto e dimostrato le sue proprietà antibatteriche naturali.

L'azione del miele di manuka non si limita ad ostacolare il metabolismo e la proliferazione batterica, ma stimola la produzione di cellule speciali deputate alla riparazione dei tessuti infetti.

Ovviamente i mieli non sono tutti uguali. I mieli di manuka possono essere anche molto diversi tra loro a causa di: selezione floreale delle api, metodo e tempi di raccolta, eventuali trattamenti per aumentare la conservazione del miele ecc. La qualità del miele di manuka aumenta con la purezza (monofloreale), con la velocità di raccolta limitandone il deterioramento ed è crudo, non pastorizzato (il trattamento termico, tuttavia necessario alla commercializzazione, annienta gran parte delle molecole attive fitoterapiche).

Fattori terapeutici del miele di manuka

Il miele di manuka contiene vari fattori antimicrobici, efficaci soprattutto contro E. coli e S. aureus. Tra questi citiamo il perossido di idrogeno, l'elemento antibiotico per eccellenza, ed il metilgliossale (MG), un composto solitamente presente in piccole quantità nei mieli comuni ed invece abbondantissimo in quello di manuka (nel quale si forma per conversione del diidrossiacetone nel nettare dei fiori di manuka). Non è tuttavia da escludere che l'effetto medicinale del miele di manuka sia attribuibile anche ad altri composti.

I produttori di miele hanno sviluppato un'apposita scala di valutazione che misura la "potenza antibiotica" del miele di manuka. Il punteggio è chiamato UMF, acronimo di "Unique Manuka Factor", ed aumenta con la concentrazione di MG e degli altri composti antibatterici. Non tutto il miele etichettato come miele di manuka contiene livelli significativi di fattori antimicrobici. Per essere considerato terapeutico, il miele di manuka richiede un punteggio minimo di 10 UMF. I mieli pari o superiori a tale livello vengono commercializzati con la dicitura "Miele di Manuka UMF" o "Miele di Manuka Attivo". Tuttavia, la rilevanza di questa scala a scopo medicinale non è del tutto chiara.

Proprietà Nutrizionali Miele di Manuka

Caratteristiche nutrizionali del miele di manuka

Il miele di manuka è un alimento molto energetico. Con le sue 300 kcal per 100 g di prodotto, derivanti quasi per intero dagli zuccheri semplici (glucosio, fruttosio e saccarosio), è un alimento il cui consumo è da tenere sotto controllo nella terapia alimentare contro il sovrappeso e certe patologie metaboliche.

A parità di porzione, sostituendo lo zucchero bianco da tavola con il miele di manuka, si può ottenere una riduzione del 30% delle calorie. Tuttavia, avendo un potere dolcificante inferiore, non è rato che i consumatori tendano ad aumentarne la dose rendendo inutile (dal punto di vista nutrizionale) questa sostituzione.

Il miele ha un carico ed un indice glicemico poco inferiori rispetto allo zucchero da tavola, ragion per cui non è consigliabile usarlo in abbondanza nella dieta contro il sovrappeso, il diabete mellito tipo 2 e l'ipertrigliceridemia.

Sono assenti: fibre, colesterolo, lattosio, glutine ed istamina. Non ci sono informazioni necessarie a stabilirne il profilo vitaminico e minerale.

La porzione media di miele di manuka si aggira intorno ai 20 g (1 cucchiaio - 60 kcal).

Usi

Utilizzo del miele di manuka

L'applicazione principale del miele di manuka è di tipo topico, come disinfettante sulle ferite. Viene generalmente utilizzato per il trattamento di piccole abrasioni ed ustioni ma non solo. Tra i vari usi interni, anche se NON supportati dalla ricerca scientifica, ricordiamo:

  • Prevenire e curare i tumori
  • Ridurre il colesterolo alto
  • Ridurre l'infiammazione sistemica
  • Trattare il diabete
  • Trattare le infezioni agli occhi, alle orecchie e ai seni (nasali, frontali, mascellari ecc)
  • Trattare problemi gastrointestinali.

Efficacia

Il miele di manuka funziona?

I fattori terapeutici del miele di manuka sono stati studiati quasi esclusivamente in vitro, mentre le evidenze per le applicazioni in vivo sono scarse e poco rilevanti (se non come dolcificante).

Diversi studi recenti dimostrano che il miele di manuka è efficace se usato su ferite ed ulcere alle gambe. Gli approfondimenti concludono anche che è efficace nel combattere le infezioni e promuovere la guarigione.

Non tutti i lavori hanno dimostrano che il miele di manuka favorisce la guarigione delle ulcere. Esiste la possibilità che possa anche ritardarle se legate al diabete mellito tipo 2.

Secondo il "Natural Medicine" questo miele è "probabilmente efficace" nel trattamento di ustioni e ferite. Il "Cochrane Review" (Revisione Cochrane) rileva che il miele può abbreviare i tempi di guarigione di lievi ustioni rispetto alle medicazioni tradizionali. Tuttavia, non ci sono prove sufficienti per affermare che le medicazioni al miele siano più o meno efficaci nel trattamento di altri tipi di ferite, comprese le ulcere del piede diabetico.

Uno studio recente suggerisce che il miele di manuka può essere efficace nel prevenire la gengivite e altre malattie parodontali riducendo l'accumulo di placca. Uno studio condotto nel 2010 dal comitato scientifico del "National Cancer Institute" ha approvato la proposta dell'uso di miele di manuka per la riduzione dell'infiammazione dell'esofago associata alla chemioterapia.

Non si è dimostrato efficace nel trattamento delle unghie incarnite.

Un altro possibile beneficio del miele di manuka è che, a differenza degli antibiotici di sintesi, non causa lo sviluppo di batteri resistenti. Questi cosiddetti "superbatteri", che si sviluppano dopo ripetute esposizioni ai farmaci, sono sensibili solo ad antibiotici specifici.

Finora, gli studi non hanno dimostrato che il miele di manuka è efficace per il trattamento del colesterolo alto o per il bilanciamento della flora batterica intestinale.

Nessuno studio importante ha esaminato l'effetto del miele di manuka su cancro, diabete o infezioni fungine.

Effetti Collaterali

Possibili effetti collaterali del miele di manuka

I possibili effetti collaterali del miele di manuka sono:

La maggior parte degli studi sul miele di manuka è stata condotta su un piccolo numero di pazienti. Sono necessari ulteriori studi per stabilire se la sua applicazione medica può definirsi sicura ed efficace.

Ultima modifica dell'articolo: 28/01/2018

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ