Mango

Generalità sul Mango

Per mango si intende genericamente il frutto carnoso di piante appartenenti alla famiglia delle Anacardiacee, Genere Mangifera; il più diffuso è senz'altro il mango prodotto dalla Specie indica (Mangifera indica L.), albero tropicale detto mango comune o mango indiano.
MangoDescrizione del mango: gli alberi di mango sono longevi e di grosse dimensioni; possono vivere fino a 300 anni superando abbondantemente i 30m di altezza, la circonferenza del tronco raggiunge i 10m e le radici penetrano fino a 6m nel sottosuolo. Il mango è un sempreverde, con foglie he oscillano dal rosa-arancione al verde scuro e lucido. I fiori sono piccoli, bianchi e con cinque petali; emanano una fragranza di giglio ed evolvono in frutti leggermente differenti tra Specie e varietà. Il mango comune impiega alcuni mesi per maturare e si presenta giallo scuro, arancione o rossastro; ha una buccia ben adesa alla polpa, così come il seme in esso contenuto.
Origini del mango: pare che il mango comune sia originario dell'Asia meridionale, dalla quale venne poi esportato in moltissime zone tropicali del pianeta; altre Specie di mango (come la M. foetida o "horse mango") necessitano coltivazioni esclusivamente localizzate. Il mango è tutt'ora prodotto per lo più in India, Cina ed Africa; non mancano piccoli appezzamenti nelle zone dell'Andalusia (Spagna), nelle isole Canarie (Spagna), in California (America settentrionale), in America Centrale e in Sud-America. Alcune varietà di mango comune sono il frutto dell'innesto con Specie differenti, come quella cubana.
Aspetti culturali del mango: è un frutto tipico dell'India, del Pakistan e delle Filippine, mentre in Bangladesh è considerato addirittura "l'albero nazionale"; in diverse culture, i frutti e le foglie di mango sono utilizzati a scopo decorativo per feste, matrimoni ed altre cerimonie religiose.
Etimologia del termine "mango": mango è un termine tamil che nasce da "māṅgai" o "mankay". La prima traduzione europea è stata in italiano e risale al 1510 per mano di "Ludovico di Varthema". A partire dal 17° secolo, il termine "mango" ha cominciato ad acquisire il significato di conservazione "sott'aceto/salamoia" o comunque "in barattolo", poiché durante i lunghi viaggi navali - vista l'assenza di tecniche refrigerative - il frutto veniva manipolato per incrementarne la conservabilità.

Implicazioni al consumo

Il mango maturo ha sempre un sapore dolce mentre la sua consistenza varia in base alla varietà e allo stato di conservazione; alcuni hanno la buccia spessa e fibrosa, mentre altri sono ricoperti di peluria. La polpa del frutto maturo può essere molto tenera oppure solida e compatta.
Il mango è un frutto che per alcuni soggetti (predisposti) è da consumare ESCLUSIVAMENTE senza buccia, in quanto il pericarpo risulta potenzialmente responsabile di dermatiti allergiche visibili su: labbra, gengive e lingua; per contro, il mango acerbo e quello conservato risultano totalmente ed univocamente neutri (in merito all'assenza o all'inattivazione degli allergeni specifici). L'agente responsabile della reazione è un gruppo di oli (presenti anche nella corteccia e nelle foglie) tra i quali (dall'inglese): mangiferen, resinous acid, mangiferic acid e mangiferol. Le reazioni possono interessare anche la pelle del corpo e le mucose degli occhi; il fumo emanato dalla combustione della legna di mango può essere altrettanto nocivo. NB. Sono potenzialmente a rischio di allergia per il mango le persone con reazioni avverse per l'edera (principio attivo: urushiol) e la quercia.

Impiego gastronomico del mango

Il mango acerbo viene spesso utilizzato cotto per la composizione di Chutney (salsa vegetale piccante e densa), sottaceti e contorni vari; maturo e a crudo è invece ottimo con peperoncino o salsa di soia. E' ben nota anche la bevanda rinfrescante a base di mango, detta Panha. La gelatina di mango o il mango cotto sono impiegati nella formulazione di piatti a base di Dhal (zuppa di lenticchie) spesso in associazione ai peperoncini verdi. In Asia è parecchio diffuso il Mango Lassi, una salsa a base di mango maturo, latte grasso (una specie di panna) e zucchero; l'Aamras è un succo denso di mango, zucchero e latte da servire con riso o pane. Dal mango maturo si produce un'ottima marmellata, la Mangada. Alcuni impiegano il mango nella formulazione del curry. La Andhra Aavakaaya è una salsa aspra a base di mango crudo, acerbo e aspro, mescolato con polvere di peperoncino, semi di fieno greco, senape in polvere, sale e olio di arachide. I Gujaratis (gruppo etnico indiano) utilizzano il mango per fare la Chunda (conserva di mango tagliato finemente).

Il mango spaccato in due si presta anche alla cottura in griglia, mentre attraverso una lavorazione col coltello assume una caratteristica forma "tentacolare" a piccoli rettangoli.

Composizione nutrizionale del Mango - Valori di riferimento delle Tabelle di Composizione degli Alimenti INRAN
Mango - Valori Nutrizionali

Valori nutrizionali (per 100 g di parte edibile)

Parte edibile 73,0g
Acqua 82,8g
Proteine 1,0g
Lipidi TOT 0,2g
Acidi grassi saturi -
Acidi grassi monoinsaturi -
Acidi grassi polinsaturi -
Colesterolo 0,0g
Carboidrati TOT 12,6g
Amido 0,0g
Zuccheri solubili 12,6g
Fibra alimentare 1,6g
Energia 53,0kcal
Sodio 1,0g
Potassio 250,0g
Ferro 0,5g
Calcio 7,0g
Fosforo 11,0g
Tiamina 0,02g
Riboflavina 0,04g
Niacina 0,60g
Vitamina A 533,0 µg
Vitamina C 28,0g
Vitamina E -

Il mango acerbo conservato, oltre che in barattolo (sott'olio, sott'aceto, sotto spirito), si può trovare esiccato e polverizzato (Amchur). I frutti maturi, invece, vanno a costituire delle barrette di frutta secca simili a quelle fatte col Guava (un altro frutto esotico). Il mango disidratato è aggiunto in prodotti per la prima colazione come muesli ed avena.
Nelle Filippine, il mango acerbo è consumato con Bagoong, una salsa di pesce. Anche il Mangorind (fette di mango maturo secco talvolta in combinazione a semi di tamarindo) è un prodotto commerciale molto popolare in tutta l'Asia. Il mango è diffusamente impiegato nella produzione di succhi di frutta, nettare, aromi, gelati e sorbetti, granite, torte ecc.

Caratteristiche nutrizionali

Nella buccia e nella polpa del mango si concentrano buoni apporti di antiossidanti come carotenoidi (β e α carotene, luteina) e polifenoli (quercetina, acido gallico, acido caffeico, catechine, kaempferolo, mangiferina, tannini e gli xantoni del mango); di minor impatto (ma comunque presenti) gli acidi grassi essenziali ω3 ed ω6.
Il potenziale nutraceutico del mango è tutt'ora oggetto di ricerche scientifiche. Un lavoro dell'Australian Health e del Medical Research Congress di Melbourne ha dimostrato che alcuni composti presenti nella buccia del mango

  1. Aiutano a combattere malattie come il diabete mellito tipo 2 e l'ipercolesterolemia
  2. Tendono a prevenire alcune forme di cancro.
  3. Il triterpene del mango (lupeolo), pare avere effetti positivi ed inibitori sulle neoplasie della pelle e l'ipertrofia prostatica [Vedi bibliografia a piè pagina].

Il mango crudo apporta un valore energetico medio-alto, costituito prevalentemente da carboidrati semplici (fruttosio). L'acqua è abbondante e la fibra è notevole. Il contenuto in proteine e lipidi risulta pressoché trascurabile, così come quello dei sali minerali (ad eccezione del potassio), mentre tra le vitamine spiccano i retinolo equivalenti (pro-vit. A - carotenoidi) e l'acido ascorbico (vit. C).

 

Siti di riferimento:

  • Wikipedia inglese - http://en.wikipedia.org/wiki/Mango

Bibliografia:

  • D. Balasubramanian (14 December 2006). "Mango skin is to be eaten, not discarded". The Hindu. Retrieved 4 September 2013.
  • Chaturvedi PK, Bhui K, Shukla Y (2008). "Lupeol: connotations for chemoprevention". Cancer Lett 263 (1): 1–13. doi:10.1016/j.canlet.2008.01.047. PMID 18359153.
  • Prasad S, Kalra N, Singh M, Shukla Y (2008). "Protective effects of lupeol and mango extract against androgen induced oxidative stress in Swiss albino mice" (PDF). Asian J Androl 10 (2): 313–8. doi:10.1111/j.1745-7262.2008.00313.x. PMID 18097535.
  • Nigam N, Prasad S, Shukla Y (2007). "Preventive effects of lupeol on DMBA induced DNA alkylation damage in mouse skin". Food Chem Toxicol 45 (11): 2331–5. doi:10.1016/j.fct.2007.06.002. PMID 17637493.


Ultima modifica dell'articolo: 22/11/2016

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

Quale Mango?