Mandarini

Generalità sul mandarino

MandariniPer mandarino si intende sia l'albero appartenente alla famiglia delle Rutaceae, Sottofamiglia Aurantioideae, Genere Citrus, Specie reticulata (nomenclatura binomiale Citrus reticulata), sia il frutto che esso produce (esperidio).
Il mandarino è un vero e proprio agrume, al pari di: cedro, pomelo, mandarancio (clementina, tangerino ecc.), pompelmo, arancio e limone. Al pari di cedro e pomelo, il mandarino è considerato una specie "pura", mentre tutti gli altri agrumi sono frutto di vari incroci botanici.

Composizione nutrizionale del Mandarino - Valori di riferimento delle Tabelle di Composizione degli Alimenti INRAN
Mandarini - Valori nutrizionali

Valori nutrizionali (per 100 g di parte edibile)

Parte edibile 80,0%
Acqua 81,4g
Proteine 0,9g
Amminoacidi prevalenti -
Amminoacido limitante -
Lipidi TOT 0,3g
Acidi grassi saturi - mg
Acidi grassi monoinsaturi - mg
Acidi grassi polinsaturi - mg
Colesterolo 0,0mg
Carboidrati TOT 17,6g
Glucidi complessi 0,0g
Zuccheri solubili 17,6g
Fibra alimentare TOT 1,7g
Fibra solubile 0,67g
Fibra insolubile 1,03g
Energia 72,0kcal
Sodio 1,0mg
Potassio 210,0mg
Ferro 0,3mg
Calcio 32,0mg
Fosforo 19,0mg
Tiamina 0,08mg
Riboflavina 0,07mg
Niacina 0,30mg
Vitamina A 18,0mg
Vitamina C 42,0mg
Vitamina E - mg

L'albero di mandarino (così come le foglie ed i frutti) non è di grandi dimensioni. Il frutto maturo è sferico, di color arancione chiaro (o verde se acerbo) e pesa approssimativamente tra i 50 ed i 100g; la polpa (anch'essa arancione) è differenziabile in spicchi, ha un sapore dolce (caratteristica unica tra le Specie originarie) e si separa molto facilmente dalla buccia.

La varietà italiana di mandarino "per eccellenza" è il tardivo di Ciaculli, tipico siciliano della zona palermitana. E' comunque doveroso specificare che la distinzione tra mandarino e mandaranci, a causa dei numerosi incroci effettuati nel corso della storia, non è sempre molto chiara. Il satsuma, ad esempio, che da tempo è considerato il "tipico mandarino americano", sembra oggi rappresentare la varietà più antica di mandarancio introdotta dal Giappone; non a caso, la classificazione americana non prevede la strutturazione a sé stante di un gruppo di mandaranci, ma li accorpa totalmente a quello dei mandarini.

Proprietà nutrizionali del mandarino

Il mandarino è un frutto ricco di acqua, sali minerali, zuccheri semplici e vitamine. Si presta moltissimo alla dieta dello sportivo e, tra le sue varie proprietà, costituisce un'ottima fonte di acido ascorbico (vit. C).
L'apporto energetico è notevole (se paragonato ad altri prodotti della stessa categoria) ed apportato quasi totalmente da fruttosio; questa caratteristica impone di consumare il mandarino in porzioni minori rispetto ad altri frutti come mele, pere, arance, clementine, kiwi ecc., ma più o meno le stesse riferite ad uva, kaki e fichi. Il carico glicemico di buona entità e l'apporto calorico tutt'altro che trascurabile fanno del mandarino un frutto da consumare con moderazione, soprattutto in caso di diabete e sovrappeso.
Il mandarino contiene buone quantità di fibra alimentare delle quali una frazione più che rilevante di componenti solubili (viscose), utili nella prevenzione e nella moderazione della stipsi.
Per quel che concerne i sali minerali, il mandarino è ricco di potassio, mentre in merito alle vitamine spicca l'idrosolubile C, ovvero l'acido ascorbico.



Ultima modifica dell'articolo: 13/09/2016