Maionese in Gravidanza

Dieta in Gravidanza

La gravidanza è una condizione fisiologica speciale che richiede un adeguamento specifico della dieta.
In passato era diffusa la credenza che una donna incinta dovesse “mangiare per due”, quindi per sé e per il nascituro. Maionese in GravidanzaOggi si è invece consapevoli che l'aumento dei fabbisogni nutrizionali in gravidanza è ben diverso, sia per quel che riguarda la quantità e la qualità dei cibi, sia per quanto concerne il livello igienico.
E' necessario sottolineare che sia l'eccesso che il difetto alimentare, così come la presenza di molecole dannose (alcol, nervini, troppi additivi, inquinanti e residui ecc), sono potenzialmente nocivi per la gestante e per il futuro neonato.

Lo stesso vale per le così dette malattie infettive alimentari che, a seconda del caso specifico, risultano più o meno pericolose ed irreversibili.


Tra gli alimenti più pericolosi citiamo: la maionese casereccia, i salami casalinghi, il pesce sottolio di produzione propria ecc.


La dieta in gravidanza deve quindi soddisfare:

  • l'aumento del fabbisogno specifico (variabile da nutriente a nutriente e mutevole in base al trimestre)
  • la necessità di prevenire il rischio di infezioni, infestazioni, intossicazioni e tossinfezione alimentare.

Igiene degli Alimenti

In generale, le donne incinte dovrebbero prestare particolare attenzione alle seguenti categorie di alimenti:

  1. Crudi o non del tutto cotti, conservati e non;
  2. Crudi o cotti, conservati a livello casalingo;
  3. Freschi, cotti e conservati con confezione aperta, o prodotti industriali con confezione aperta.

Alcuni di questi alimenti dovrebbero essere eliminati totalmente, altri consumati con attenzione e adottando accorgimenti particolari.

Alimenti Crudi

Tra gli alimenti crudi:

ALIMENTI conservati a livello casalingo

I cibi conservati a livello casalingo andrebbero totalmente eliminati; tra questi, carni macinate insaccate (salsiccia, salame ecc) e salate (culatello, pancetta, prosciutto crudo, lonzino ecc). 

EFFETTO DEL CALORE

Sono in molti a pensare che il calore possa eliminare qualunque forma di contaminazione; tuttavia, ciò è vero solo in parte.

Infatti, gli organismi ed i microorganismi patogeni hanno sensibilità differenti al calore, ma alcuni di essi sono in grado di produrre tossine resistenti a temperature molto elevate.

dopo l'apertura

Gli alimenti freschi e cotti, nonché quelli conservati industriali ed aperti devono avere una shelf life di circa 1-2 giorni.

Maionese in Gravidanza: Sì o No?

La maionese è uno degli alimenti più controversi in caso di gravidanza.
Questo perché l'alimento industriale e quello casalingo vengono prodotti in maniera diversa ed hanno caratteristiche chimico-fisiche differenti; ma procediamo con ordine.
Come molti già sanno, l'uovo fresco è uno degli alimenti che ha la maggior possibilità di contaminazione da salmonelle.

Non è chiaro se questi batteri penetrino nell'uovo a livello metabolico, durante la formazione, oppure in seguito, attraversando i pori sul guscio (in tal caso, le salmonelle si potrebbero trovare nelle feci della gallina o entrare per contaminazione crociata).
Per questa ragione, la legislazione sulla sicurezza alimentare impone a tutte le industrie di utilizzare solo uova pastorizzate nella produzione di qualsivoglia prodotto, come le salse (inclusa la maionese), le creme, la pasta ecc; poco importa se in forma liquida o liofilizzata.
Al contrario, una buona maionese casalinga si distingue proprio in merito all'utilizzo di uova intere e fresche, guadagnando maggiori caratteristiche organolettiche e gustative ma aumentando parallelamente il rischio di salmonellosi (malattia contratta dall'ingestione di salmonelle), che incrementa ulteriormente se le uova hanno un'origine non controllata.
I batteri appartenenti al Genere Salmonella hanno una sensibilità al calore abbastanza evidente. In pratica, questi microorganismi e le loro tossine (termolabili) muoiono a temperature di poco superiori ai 60°C (63 per almeno un minuto); inoltre, essendo asporigene, le salmonelle non possono tutelarsi chiudendosi all'interno di un involucro protettivo.
In teoria, sarebbe possibile produrre una maionese sicura anche a livello casalingo, a meno ché si rinunci al prodotto fresco, scegliendo uova liofilizzate o pastorizzate. Ovviamente, dal punto di vista culinario, per questioni chimiche e fisiche, il risultato non sarebbe altrettanto soddisfacente.

E' anche possibile preparare una maionese alternativa senza uova.

Ricetta per Maionese Senza Uova



Salmonella in Gravidanza

Per chi volesse tentare di pastorizzare autonomamente le uova, suggerisco di tenere bene a mente il rischio che potrebbe correre una donna gravida.
In genere, la salmonellosi è provocata dai batteri S. enteritidis.

Questa viene considerata una tossinfezione alimentare che, salvo complicazioni, interessa solo l'intestino; ovviamente, ciò dipende dalla Specie, dal ceppo infettivo e dalle condizioni dell'ospite.

I sintomi della salmonellosi sono generalmente identificabili con: nausea, vomito, crampi addominali, diarrea, febbre e mal di testa.
Tuttavia, esiste una particolare tipologia di batterio in grado di provocare danni significativi alla gravida e devastanti al feto. E' il caso della S. typhi e della conseguente febbre tifoidea. Questa, oltre a compromissioni irreversibili per la salute del nascituro, può sfociare anche nell'aborto.
Risulta quindi logico ed indispensabile che, in gravidanza, si eviti il consumo di alimenti prodotti con uova crude, in particolar modo se ottenute a livello casalingo.