Il latte di mandorla è un alimento liquido, si tratta di una bevanda tradizionale italiana originariamente prodotta nei monasteri Siciliani.
Ad oggi, il consumo di latte di mandorla è ormai diffuso in tutta la penisola, ma le regioni che ne fanno maggior utilizzo sono collocate nel meridione: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Campania.
Il latte di mandorla è il risultato dell'infusione a freddo e della spremitura in acqua delle mandorle tritate; ha proprietà dissetanti ed il suo consumo si amplifica nella stagione estiva, quando viene servito freddo. Il latte di mandorla è un alimento/ingrediente di numerose preparazioni facenti parte della tradizione culinaria del mezzogiorno; tra di esse le più diffuse sono: la granita, il caffè in ghiaccio ed alcuni dolci.
Il rapporto degli ingredienti per la preparazione del latte di mandorla è: 2/3 di mandorle fresche (o secche reidratate), pelate e tritate finemente, ed 1/3 di saccarosio.
Procedimento: eventuale reidratazione delle mandorle disidratate; pelatura delle mandorle; trito delle mandorle; unione del trito e dello zucchero; porre il composto in un canovaccio (torcione o straccio) a maglie larghe; porre il canovaccio in acqua per l'infusione di circa 6 ore; strizzare il canovaccio; imbottigliare e conservare in frigorifero.
Composizione chimica per 100g di parte edibile di Latte di Mandorle: media delle etichettature di diversi prodotti:
Energia 51 kcal – Proteine 1g – Glucidi 6,6g - Lipidi 2,3g dei quali:
Acidi Grassi Saturi tot 0,6g - Acidi Grassi Monoinsaturi tot 1,3g - Acidi Grassi Polinsaturi totali 0,4g - Colesterolo 0mg – Acido linoleico 0,39g - Acido oleico 1,3g.
Rapporto Acidi Grassi Polinsaturi/Saturi 0,7.
Naturalmente, considerata la variabilità delle ricette per preparare il latte di mandorle, sia a livello casalingo che industriale, esistono differenze significative tra i valori nutrizionali dei vari prodotti. Si veda ad esempio questa tabella sui valori nutrizionali del latte di mandorle
Il latte di mandorla è definito tale solo ed esclusivamente per il colore biancastro; la sua composizione chimica non ricorda nemmeno vagamente quella del latte animale ed il suo consumo non può sostituirlo in alcun modo. L'energia apportata dal latte di mandorla deriva principalmente dai glucidi (semplici) utilizzati per la sua preparazione, nel caso venga formulato a livello casalingo si consiglia di utilizzare il fruttosio in sostituzione al saccarosio ma in dosi inferiori del 30% rispetto alla ricetta comune, sfruttandone il potere dolcificante superiore ed il miglior impatto glicemico (entro certi limiti di dosaggio). Il latte di mandorla apporta una discreta quantità di antiossidanti (Tocoferolo – vit. E) ed il suo consumo potrebbe essere consigliato in sostituzione alle comuni bevande soft-drinks (tipo cola, aranciate, succhi di frutta, ecc); la predominanza dell'apporto di acidi grassi insaturi (oleico e linoleico) conferisce al latte di mandorle una discreta qualità nutrizionale.
mandare via un accenno di pancetta: il nuoto farebbe al caso mio? gli addominali li ho sempre fatti ma praticamente non sento mai la stanchezza...
Dietista, Personal Trainer: DR.Riccardo BorgacciDefinizione:cosa mangio?: Salve, non è così semplice... le do' un paio di link per informarsi in maniera sufficientemente esaustiva ed alla fine dei quali potrà ripostare la domanda in maniera meno generica: http://www.my-personaltrainer.it/allenamento-definizione.html http://riccardoborgacci.com/?p=1039 Dott. Riccardo Borgacci...
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