Junk Food - Cibi Spazzatura

Per cibo spazzatura o junk food si intende una categoria di alimenti accomunati da una o più delle seguenti caratteristiche:

Junk FoodLa peculiarità del cibo spazzatura è quella di possedere una densità calorica assolutamente inappropriata allo stile di vita dell'uomo sedentario, ma allo stesso tempo di non ottemperare alle necessità fisiologiche di vitamine, oligoelementi, antiossidanti, fibra alimentare, acidi grassi essenziali ecc.
Generalmente, i consumatori abituali del junk food si distinguono per un Indice di Massa Corporea (IMC) che indica sovrappeso od obesità, elevato deposito adiposo viscerale, ridotta fitness generale (muscolo-scheletrica, cardio-vascolare e respiratoria) e dismetabolismi di ogni tipo (ridotta tolleranza al glucosio o diabete, dislipidemie, ipertensione ecc.). Ne sono un esempio tipico gli americani, ma l'attitudine al consumo di cibo-spazzatura sta dilagando velocemente anche negli altri continenti.
I motivi per i quali il junk food si diffonde e si insedia con estrema facilità sono diversi. Gli enti di controllo che, invece di tutelare il consumatore, consentono la nascita e lo sviluppo commerciale dei fast-food, delle industrie dolciarie e di snack, sono i primi (nonché diretti) responsabili degli effetti collaterali indotti da un'alimentazione scorretta; soprattutto, ad essi, dovrebbero essere imputati:

  • incremento dell'obesità infantile
  • incremento della morbilità e mortalità in età adulta
  • aumento della spesa pubblica sanitaria nazionale.

Volendo trovare una spiegazione logica (ma assolutamente non giustificata) a tutto questo, si potrebbe ipotizzare che i giganti dell'industria-junk e le nazioni che li ospitano siano legati da interessi economici; spero sia chiaro a tutti i lettori che limitare la diffusione di questi prodotti non costituirebbe alcuna violazione dei loro diritti commerciali, in quanto la ricerca scientifica ha già provveduto a dimostrarne la nocività (come per il fumo ed gli alcolici).
Sarebbe una falsità dichiarare che il consumo saltuario di cibi spazzatura incide significativamente sullo stato di salute delle persone, perché i danni sistemici che questi junk food apportano all'organismo sono il frutto di un consumo abituale. In definitiva, per scongiurare ogni complicazione sarebbe sufficiente limitare il consumo di un hamburger, patatine fritte o snack vari ad una volta al mese; ma allora perché la gente, e soprattutto i ragazzi, si strafogano sempre più di junk food? La risposta è molto semplice: perché sono buoni, perché sono stati concepiti per esaltarne la palatabilità, perché sono comodi, ma soprattutto... PERCHE' SONO ECONOMICI.
Il junk food è estremamente a buon mercato: i grassi idrogenati, il saccarosio ma anche i dolcificanti, le patate, la carne macinata mista e grassa, sono materie prime che costano pochissimo. Perché uno studente dovrebbe (e come potrebbe?) spendere 15 euro al giorno per una piccola porzione di spaghetti al pomodoro, una fesa di pollo con insalata ed acqua naturale, quando con 7-8 euro può mangiare a strafogo hamburger, patatine, bibite ed un gelato?
In definitiva, il cibo spazzatura costa la metà, fa ingrassare il doppio e nutre 1/10 rispetto al pasto mediterraneo. Lo stesso discorso vale per la distribuzione automatica nei locali pubblici, tra i quali le scuole; per 1 euro, quanti di voi lettori, di fronte ad una bustina di coloratissime arachidi ricoperte di cioccolato sceglierebbero una monoporzione di frutta? La risposta è scontata...
Nel nostro paese, i fast food stanno facendo quello che hanno sempre fatto i bar e le osterie: si stanno ISTITUZIONALIZZANDO. Per gli adolescenti, il "Mc" è diventato una tappa fissa giornaliera, ed il fast-food in questione possiede una strategia fidelizzante a dir poco eccellente! Nelle sale dei ristoranti "veloci" sono state integrate ampie e comode poltrone, mega-schermi per le partite di calcio, aree gioco per i bambini... persino piccole stanze riservate all'attività motoria (come se bastasse pedalare mezzora per smaltire quella specie di "catrame" che viene propinato al banco). A questo punto, i lettori si chiederanno: come mai non esistono valide alternative? Perché le vecchie osterie che per anni hanno saputo allietare i propri clienti con i piatti della tradizione si stanno estinguendo? Semplice! Perché la situazione economica del nostro paese non consente loro di rimanere a galla... mentre alle grosse catene di junk food non manca certo il capitale da investire.
Le uniche armi che il popolo italiano possiede al fine di contrastare il marketing spietato del cibo spazzatura sono: l'educazione familiare e la cultura scolastica.


Genitori di tutta Italia, nutrire rappresenta l'atto d'amore per eccellenza, e per capirlo basta pensare all'importanza fisica e psicologica dell'allattamento materno. Non lasciate pochi euro ai vostri figli per far si che si avvelenino, piuttosto, investite pochi minuti e nutriteli; cucinate per loro!


Allo stesso tempo, i presidi degli istituti superiori dovrebbero:


interrompere definitivamente l'approvvigionamento (come alcuni stanno già facendo) e la distribuzione degli snack e delle bibite gassate; dovrebbe essere già chiaro a tutti gli istitutori che la cultura non è costituita solo dalle materie del piano scolastico, ma anche (e soprattutto) dall'educazione alimentare e da quella motoria.



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015

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