Integratori di Vitamina B12 e dieta vegana

Gli integratori di vitamina B12 (cobalamina) sono prodotti che trovano impiego nella compensazione dell'alimentazione carente o non equilibrata.
La vitamina B12 è un micronutriente idrosolubile derivante da alimenti di origine animale, identificabile in due forme: idrossicobalamina e cianocobalamina. Integratori di Vitamina B12 e dieta veganaGli integratori di vitamina B12 contengono soprattutto cianocobalamina che, una volta introdotta, viene convertita in due forme metabolicamente attive: adenosilcobalamina e metilcobalamina.
La vitamina B12, per essere assorbita a livello dell'ileo terminale, deve legarsi ad un fattore intrinseco secreto dalle cellule parietali della mucosa gastrica; la sua percentuale di assorbimento non è proporzionale alla quantità introdotta (0,5 microg = 75%; 1microg = 40%). E' quindi ovvio che, se l'origine della carenza vitaminica dipende da un difetto funzionale gastrico inerente la produzione di fattore intrinseco, oppore da un malassorbimento intestinale (dell'ileo terminale), l'assunzione di integratori di vitamina B12 può dimostrarsi una strategia insufficiente. Inoltre, in virtù della limitata capacità di assorbimento alimentare di cobalamina, l'integrazione basata su dosi molto elevate e per trattamenti di breve durata non è consigliabile. Tuttavia, l'organismo possiede riserve eccellenti di vitamina B12 che, in caso di carenze alimentari,  possono coprire il fabbisogno metabolico anche per diversi anni; inoltre, nonostante 0,5 microgrammi di cobalamina vengano escreti quotidianamente con la bile, sono riassorbiti in misura dell'80% circa. L'emivita della vitamina B12 oscilla tra i 12 mesi ed i 4 anni.
Gli integratori di vitamina B12 hanno un buon utilizzo nella compensazione di alcuni regimi vegetariani; i vegani (che aborrano qualsiasi alimento di origine animale) non hanno la possibilità di assumere cobalamina, in quanto essa può essere introdotta SOLO con alimenti di origine animale; ne sono ricchi i prodotti latto-caseari fermentati, in quanto batteri, alghe e funghi sono gli unici organismi in grado di produrla, ma ancor più il fegato animale, quale organo di riserva vitaminica di B12. Le alghe non possono essere considerate un bon integratore di vitamina B12 per i vegani, in quanto pur risultando ricche di tale vitamina secondo le classiche tabelle nutrizionali, la contengono in una forma assai scarsamente biodisponibile.
E' comunque doveroso precisare che - grazie ad abbondanti riserve epatiche di cobalamina (se già costituite!), ottima capacità di riassorbimento intestinale, lunga emivita e capacità di sintesi da parte della flora batterica intestinale - le carenze di cobalamina nei soggetti vegani non sono frequenti; ciò nonostante, in virtù dell'importanza che essa riveste nel mantenimento di alcuni processi metabolici, nella sintesi di acidi nucleici e nella strutturazione nervosa (anche del feto in caso di gravidanza),  è consigliabile a tutti i praticanti di regimi alimentari incompleti o carenti l'utilizzo di integratori di vitamina B12. Le carenze possono causare disturbi nervosi ed anemia megaloblastica (analoga alla carenza di acido folico).
Per contro, i soggetti eunutriti che abusano significativamente di integratori di vitamina B12 rischiano di raggiungere i livelli di tossicità (>200microg/die), nonostante secondo molti autori in soggetti sani il rischio di effetti collaterali da sovradosaggio appare assai limitato.
I livelli di assunzione raccomandata per la vitamina B12 sono: 1-2microg/die per adulto con un surplus del 20% in gravidanza e del 50% in allattamento, ed apporto analogo ma proporzionato all'ammontare calorico nel bambino. Per i vegani, a prescindere dalla percentuale di cobalamina sintetizzata dalla flora batterica intestinale, è consigliabile raggiungere tali quantità mediante l'utilizzo di integratori di vitamina B12.


Bibliografia
  • Vegetariani. Fondamenti, vantaggi e rischi – C.Leitzman – pag74:76
  • Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti per la popolazione italiana (LARN) – Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) – Edra – pag123:125.