Integratori per abbassare la pressione

INTRODUZIONE

Fattori di Rischio IpertensioneLa pressione del sangue, o pressione sanguigna, è la forza esercitata dal sangue contro le pareti dei vasi (arterie, vene e capillari); l'unità di misura con cui se ne esprimono i valori è il millimetro di mercurio, siglato mmHg, mentre gli strumenti che la valutano sono: lo sfigmomanometro, il cateterismo per la pressione endovasale e l'Holter ElettroCardioGramma (ECG) .
La pressione sanguigna NON è uniforme in tutto il sistema cardio-circolatorio e si suddivide in:

  • Pressione arteriosa sistemica: in base al ciclo cardiaco, oscilla tra i due valori di massima (sistolica) e minima (diastolica); l'eccesso di pressione arteriosa sistemica è detto ipertensione
  • Pressione vasale distale: è minore di quella arteriosa poiché rappresenta l'inversione del circolo tra arterioso e venoso; la perdita maggiore è quella a livello delle arteriole, poi diminuisce ulteriormente nelle venule e si stabilizza nelle vene
  • Pressione venosa centrale: misurabile a livello giugulare, è il risultato dell'equilibrio tra il ciclo cardiaco e il ciclo respiratorio
  • Pressione portale: si misura con cateterismo e serve per determinare la presenza di eventuali anomalie (ipertensione) del circolo portale che possono causare la rottura e il sanguinamento delle varici esofagee (tipiche complicanze della cirrosi con insufficienza epatica)
  • Pressione polmonare: è proporzionalmente inferiore a quella del circolo sistemico ma possiede lo stesso sistema di flusso.

Ipertensione arteriosa

L'ipertensione arteriosa essenziale è una malattia ad eziologia multipla; colpisce chi è geneticamente predisposto ma anche chi possiede alcuni fattori di rischio, ad esempio l'obesità, altre malattie del metabolismo (tipo diabete e dislipidemia), sedentarietà, nervosismo cronico ecc.


Si definisce "ipertensione" una compromissione dell'equilibrio pressorio arterioso che sfocia nell'innalzamento COSTANTE della diastolica (minima) > 90mmHg, o della sistolica (massima) > 140mmHg, rispetto ad un range di NORMALITA' che si attesta al di sotto degli 85mmHg per la diastolica e al di sotto dei 135mmHg per la sistolica.


Esiste una forma di ipertensione secondaria, che riguarda a malapena il 5-10% dei casi, determinata dalla complicazione di altre malattie, ad es.: la nefropatia parenchimale, l'ipertiroidismo e la coartazione dell'aorta. Inoltre, alcuni farmaci possono intervenire negativamente sull'equilibrio pressorio, tipo i FANS, il cortisone e la ciclosporina.
NB. L'ipertensione associata a Diabete Mellito aumenta ESPONENZIALMENTE il rischio di complicanze cardiovascolari, quindi di prognosi negativa.

Cause dell'ipertensione

Le cause dell'ipertensione non sono ben definite e sarebbe più corretto parlare di "fattori predisponenti"; tra questi riconosciamo: aumentato tono del sistema nervoso simpatico, diminuita capacità del rene di eliminare sodio, fattori genetici, alimentari (dieta ricca di sodio e povera di potassio), condizioni di stress sociale, sedentarietà e invecchiamento.

Curare l'ipertensione

Per curare l'ipertensione, o anche solo migliorare i parametri pressori, è necessario eseguire una serie di modifiche sullo stile di vita:

I farmaci per la cura dell'ipertensione, opportunamente scelti e dosati dal medico, sono: diuretici, simpaticolitici/inibitori adrenergici, calcio antagonisti, inibitori del sistema renina-angiotensina, vasodilatatori ad azione diretta e farmaci per l'emergenza ipertensiva.

Integratori utili contro l'ipertensione

Alcuni integratori possono facilitare la riduzione della pressione sanguigna diminuendo di riflesso il rischio di ipertensione, soprattutto se associati a dieta e sport; tali prodotti non sono consigliati a chi presenta valori di pressione normali (al di sotto degli 85mmHg per la diastolica e al di sotto dei 135mmHg per la sistolica) o a chi segue una cura farmacologica sufficiente a compensare l'eventuale forma ipertensiva. D'altro canto, in quest'ultima categoria di soggetti, previo controllo e consiglio medico, è possibile revisionare l'approccio farmacologico (soprattutto in seguito al miglioramento del peso e del rischio cardiovascolare complessivo) lasciando maggiore spazio ad alcuni integratori utili per abbassare la pressione.

Categorie di integratori per abbassare la pressione del sangue

Le principali categorie di integratori per abbassare la pressione sono:


Piante ed estratti vegetali

  • Diuretici: i diuretici sono integratori per abbassare la pressione che contengono molecole (o estratti) utili a promuovere la filtrazione renale. Va comunque precisato che alcuni vantano concentrazioni notevoli di molecole che, pur essendo diuretiche, hanno anche effetto stimolante ed ipertensivo; per questo tali prodotti NON facilitano l'abbassamento della pressione (ad es. la caffeina e la theina).

Aglio, cipolla e ipertensioneAltri integratori per abbassare la pressione di natura diuretica contengono estratti vegetali dalle caratteristiche "più o meno" riconosciute e relativamente efficaci; sono: ananas, betulla, carciofo, cetriolo, foglie di noce, cipolla, equiseto, finocchi, mela, ortica, fiori di sambuco, stimmi di mais e tarassaco.
Alcune molecole diuretiche, oltre a comporre i classici integratori alimentari, possono essere combinate e infuse per ottenere tisane drenanti.
NB. E' anche importante specificare che gli integratori per abbassare la pressione a base di molecole o estratti drenanti NON sono farmaci diuretici! Questi ultimi, oltre ad essere molto più efficaci, risultano altrettanto pericolosi in caso di abuso o errato dosaggio.

Integratori a base di molecole essenziali come sali minerali, acidi grassi (AGE) e amminoacidi

  • Potassio: il potassio è il principale catione intracellulare e, in quanto tale, partecipa all'equilibrio acido base ed al controllo della pressione osmotica; tuttavia, anche la rimanente concentrazione extracellulare sembra svolgere importantissime funzioni, tra le quali anche la regolazione della pressione arteriosa. Alcuni studi suggeriscono che l'aumento di potassio riduce la pressione arteriosa e aumenta l'escrezione urinaria di sodio, con un effetto riflesso di riduzione della pressione sistolica e (teoricamente) dei decessi correlati all'ipertensione (Rose, 1986). L'apporto medio consigliato va da 800 a 3100 mg/die, ma utilizzare integratori per abbassare la pressione a base di potassio che apportino fino a 2500-4000mg/die può essere efficace nel ridurre fino a 4mmHg la pressione sanguigna.
  • Magnesio: il magnesio è un minerale principalmente intracellulare, ma la piccola porzione presente nel fluido extracellulare è responsabile del potenziale di membrana di nervi e muscoli; anche se non risulta ancora ben chiaro il meccanismo, come il potassio, anche il magnesio favorisce l'abbassamento della pressione sanguigna. Alcuni recenti studi dimostrano che dosi comprese tra 120 e 973mg di magnesio al giorno (dove il fabbisogno è circa di 150-500mg/die) contribuiscono efficacemente a ridurre i livelli di pressione; in definitiva, assumere integratori per abbassare la pressione a base di magnesio può costituire un fattore utile ma solo in dosaggi che possono oltrepassare il 200% della razione raccomandata.
  • Acido Grasso Essenziale (AGE) omega3 (ω3): l'ω3 è un grasso polinsaturo (PUFA) essenziale che deve essere presente nella dieta in quantità pari o superiori allo 0,5% delle kcal totali e (possibilmente) avere un rapporto con l'altro AGE (ω6) di circa 1:4. L'ω3 ha numerose funzioni benefiche per l'organismo; per citarne solo alcune ricordiamo: la costituzione delle membrane, la precursione di molecole anti-infiammatorie, il miglioramento dell'equilibrio lipidico ematico e la riduzione della pressione arteriosa oltre che del rischio cardiovascolare.
    In caso di utilizzo di integratori per abbassare la pressione a base di ω3 evidenziamo che per il momento NON si conoscono effetti collaterali legati all'abuso di acidi grassi ω3, pertanto (anche se non è MAI opportuno eccedere) si consiglia di utilizzare dosaggi sostenuti che sfiorano il 100% del fabbisogno giornaliero, quindi perle, gocce o capsule per almeno 1g/die.
    NB. L'omega3 più "puro" e qualitativamente migliore (ricco in EPA e DHA) è l'olio di krill, seguono l'olio di pesce azzurro e l'olio di fegato di merluzzo (sia liquido che in perle). ATTENZIONE! Gli integratori per la pressione a base di ω3 sono altamente deperibili ed è opportuno conservarli in frigorifero.
  • Arginina: l'arginina è un amminoacido semi-essenziale a cui vengono attribuite numerose funzioni; tra le varie, scoperta di recente ma di grande interesse, citiamo la precursione dell'ossido nitrico (NOS); quest'ultimo è essenziale per il mantenimento della funzione endoteliale vascolare e determina la riduzione della pressione arteriosa grazie al miglioramento della capacità vasale di dilatarsi e costringersi in maniera elastica. Nell'integrazione con prodotti per abbassare la pressione a base di arginina è consigliabile utilizzare compresse per un totale di circa 8g/die.

Ultima modifica dell'articolo: 08/11/2016