Gonfiore intestinale - Dieta e integratori

Gonfiore intestinale: definizione e cause

Il gonfiore intestinale, spesso interpretato come "tensione" accompagnata da "meteorismo", è un sintomo tipico di alcuni disturbi o malattie dell'apparato digerente; pertanto, sarebbe consigliabile trattare il gonfiore intestinale come la manifestazione secondaria di un disturbo primario. Gonfiore Intestinale DietaQuesto significa che nella dieta contro il gonfiore è prima di tutto indispensabile ricercare l'agente eziologico e solo in un secondo momento valutare l'appropriatezza di un dato integratore o prodotto erboristico.
Nella maggior parte dei casi, il gonfiore intestinale è dovuto all'accumulo di gas all'interno del tubo digerente; questi gas, se non provengono dall'esterno (aerofagia, che generalmente interessa più lo stomaco dell'intestino), possono essere il risultato di un eccessivo apporto di fibra alimentare e altre componenti correlate, o dell'eccessivo metabolismo batterico. Infatti, le malattie che più frequentemente si associano al gonfiore intestinale sono: le intolleranze alimentari, la gastroenterite virale, la peritonite, l'ostruzione intestinale, la calcolosi alla cistifellea e la sindrome da intestino irritabile.

Dieta per il gonfiore intestinale

La dieta per il gonfiore intestinale è un regime alimentare che elimina periodicamente o definitivamente la molecola nutrizionale o l'alimento responsabile dei gas in eccesso.
Prima di entrare nel dettaglio, ricordiamo che la componente psico-somatica del soggetto SPESSO rappresenta un fattore determinante nella manifestazione di disturbi gastro-intestinali; essa interviene sia in maniera acuta che cronica.

La psico-somatica indotta dallo stress acuto (quindi di natura adrenergica - catecolamine) scatena in maniera più o meno intensa una serie di reazioni enteriche tra le quali il gonfiore intestinale accompagnato da meteorismo e diarrea; inoltre, lo stress cronico può incidere sull'eziopatogenesi della sindrome da intestino irritabile. Non da meno l'autosuggestione: la convinzione che un alimento possa dare origine a gonfiore addominale molto spesso rappresenta il fattore principale di innesco del sintomo.
Detto questo, passiamo in rassegna le malattie che più frequentemente danno origine al gonfiore intestinale:


Intolleranze: le più comuni sono al glutine (celiachia) ed al lattosio. Essere intolleranti al glutine include molto spesso reazioni intestinali di rilevante entità; come se non bastasse, la celiachia protratta provoca una modifica strutturale della mucosa intestinale che si infiamma, si gonfia e perde buona parte della capacità di assorbimento a causa dell'appiattimento dei villi. Tutto ciò indebolisce l'intestino e ne determina l'alterazione funzionale.
L'intolleranza al lattosio è meno complessa; essa è provocata dalla mancanza dell'enzima lattasi (di solito presente sull'orletto a spazzola degli enterociti) che consente ai batteri intestinali di utilizzare il lattosio per la loro fermentazione. La gravità dei sintomi dipende dalla concentrazione di lattasi intestinale e dalla quantità di lattosio introdotto.
La dieta per il gonfiore intestinale indotto dalle intolleranze prevede l'identificazione del nutriente (o dell'alimento) responsabile e la sua eliminazione dal regime alimentare.

In entrambi i casi la dieta di esclusione, più o meno restrittiva in base al livello di tolleranza individuale, costituisce il trattamento d'elezione. Tali diete si basano rispettivamente sull'esclusione degli alimenti contenenti glutine e di quelli ricchi in lattosio.


Gastroenterite batterica, virale e peritonite: sono malattie causate dall'infezione di agenti patogeni e loro tossine. Rappresentano una vasta gamma di patologie differenti ma che generalmente si accomunano per la sintomatologia (più o meno acuta) di tipo enterico: nausea, vomito, tensione intestinale, gonfiore, meteorismo e diarrea. La scelta della dieta può essere complessa e dipende da numerosi fattori che devono essere valutati dal relativo specialista curante.


Ostruzione intestinale: può essere causata da diversi fattori; l'unica terapia è la rimozione del tappo che limita l'avanzamento fecale e induce la fermentazione batterica. In chiave preventiva, è opportuno mantenere un buon apporto di fibra ed un buon livello di idratazione, che garantiscono la giusta consistenza alle feci.


Sindrome da intestino irritabile: è un disturbo piuttosto vago ma diffuso. Non determina l'aumento del rischio di tumore e non è di origine infiammatoria. Per curarla, si consiglia di organizzare il frazionamento dei pasti e bilanciare l'alimentazione regolando l'apporto di fibra alimentare, probiotici e prebiotici; in questo modo è possibile promuovere il giusto ritmo dell'intestino.


Calcolosi alla cistifellea: è una malattia che a volte provoca l'alterazione del riversamento biliare nell'intestino. Spesso provoca una difficoltà di digestione dei lipidi verosimilmente responsabile dell'aumento gassoso; la dieta per la calcolosi alla cistifellea prevede il mantenimento di una porzione lipidica intorno al 25% delle calorie totali e prevalentemente di tipo polinsaturo (si consiglia di utilizzare olio extravergine d'oliva per la sua caratteristica di emulsionante).

Integratori per il gonfiore intestinale

Nel caso in cui il gonfiore persista e non migliori durante la terapia nutrizionale, è possibile sperimentare alcuni rimedi naturali di tipo integrativo; i prodotti più utilizzati sono:

  • Carbone vegetale: è un estratto secco del legno e tende ad adsorbire i gas intestinali
  • Carbone animale: è un estratto secco di scarti di macellazione animale (come le ossa); possiede le stesse proprietà del carbone vegetale ma è più efficace
  • Carbone officinale composto: misto vegetale ed animale
  • Carbone medicato: semplicemente arricchito con altre molecole utili
  • Probiotici e prebiotici: sono prodotti che favoriscono in maniera diretta o indiretta l'equilibrio batterico della flora intestinale
  • Decotto di semi di finocchio e/o di anice: questi due prodotti diminuiscono il gonfiore per inibizione della fermentazione batterica
  • Tisana di cumino - melissa - camomilla: possiedono alcune caratteristiche pro-digestive e potrebbero favorire la remissione del gonfiore
  • Olio essenziale di mirto: vanta proprietà digestive ed antifermentative

Gli integratori contro il gonfiore sono prodotti che possono coadiuvare la terapia nutrizionale ma che NON sostituiscono una dieta appropriata e stilata sulla base eziologica specifica.

In caso di gonfiore intestinale cronico si consiglia di rivolgersi ad uno specialista ed eventualmente integrare la terapia nutrizionale con uno o più dei prodotti sopra elencati.



Ultima modifica dell'articolo: 23/05/2016