Filetto di Maiale

Filetto di Maiale: Cos'è?

Il fletto di maiale è un muscolo, quindi un taglio di carne magro, ottenuto dal suino domestico (Sus scrofa domesticus).
Filetto di MaialeIl filetto di maiale è considerato uno dei tagli pregiati, poiché vanta una consistenza morbida, un gusto delicato, un buon profilo nutrizionale e una discreta digeribilità (che varia anche in base al metodo di cottura).

Il filetto si trova nella regione lombare dell'animale, ma ciò non deve lasciar dedurre che si tratti del lombo. Seppur molto vicini, i due tagli di carne hanno una consistenza molto diversa; infatti, se è vero che i lombi sorreggono l'intera struttura dell'animale, il filetto (ergo: grande psoas) non viene quasi mai sollecitato, pertanto vanta una maggior tenerezza.
Il filetto di maiale è un alimento consumato nella maggior parte del pianeta, soprattutto a nord dell'equatore, ma indistintamente tra oriente ed occidente.
Le ricette che interessano prevalentemente questo taglio di carne sono: arrosto (al naturale, in crosta ecc), allo spiedo, sautè, fritto ecc. Raramente costituisce un ingrediente dei macinati misti, degli hamburger, delle paste ripiene, dei salami e delle salsicce, visto il costo superiore rispetto alla maggior parte dei tagli di suino.
Il filetto di maiale non si presta alla preparazione di tartare, carpaccio o altre carni crude, sia per questioni igieniche, sia per le caratteristiche organolettiche dell'alimento.

Caratteristiche Nutrizionali del Filetto di Maiale

Il filetto di maiale è un alimento di origine animale, con un apporto energetico medio-basso.
Le calorie provengono soprattutto dalle proteine, seguite dai lipidi.
I peptidi contenuti nel filetto di maiale sono ad alto valore biologico, pertanto contengono tutti gli amminoacidi essenziali in quantità e proporzioni sufficienti al fabbisogno dell'essere umano adulto.
I lipidi, invece, sono prevalentemente composti da trigliceridi aventi degli acidi grassi per lo più insaturi; di questi, gran parte è monoinsatura, mentre i polinsaturi costituiscono la porzione meno rilevante. Il colesterolo è presente in quantità significative ma tollerabili dai soggetti sani.
I carboidrati, così come le fibre alimentari, sono totalmente assenti.
Dal punto di vista vitaminico, il filetto di maiale è un alimento che non si distingue dalla media dei prodotti appartenenti alla stessa categoria. Contiene soprattutto vitamine del gruppo B, come la tiamina, la riboflavina e la niacina, mentre il contenuto di vitamina C e delle liposolubili (A, D, E, K) lascia molto a desiderare.

Valori Nutrizionali

Composizione Nutrizionale per 100g di filetto di maiale fresco, carne magra e grassa
Filetto di maiale, Valori Nutrizionali
Composizione Chimica Valore per 100g
Parte edibile - %
Acqua 120.0g
Proteine 20.7
Lipidi totali 3.1g
  Acidi grassi saturi 1.18g
Acidi grassi monoinsatura 1.36g
Acidi grassi polinsaturi 0.56g
Colesterolo 65.0mg
Carboidrati disponibili 0.0g
Amido 0.0g
Zuccheri solubili 0.0g
Fibra totale 0.0g
  Fibra solubile 0.0g
Fibra insolubile 0.0g
Alcol 0.0g
Energia 110.7kcal
Sodio 52.0mg
Potassio 393.0mg
Ferro 1.0mg
Calcio 6.0mg
Fosforo 243.0mg
Magnesio - mg
Zinco 1.9mg
Rame - mg
Selenio - µg
Tiamina 0.98mg
Riboflavina 0.34mg
Niacina 6.61mg
Vitamina A retinolo equivalenti 0.0µg
Vitamina C 0.0mg
Vitamina E 0.22mg

Anche per quel che concerne i sali minerali, il filetto di maiale non si discosta troppo dal proprio gruppo di appartenenza. Si evince un buon contenuto di potassio, di fosforo e di zinco, mentre il ferro non sembra altrettanto caratteristico.

Il filetto di maiale è un alimento che potrebbe essere inserito nella maggior parte dei regimi alimentari, eccezion fata per quelli che lo escludono a causa di motivazioni morali o religiose (vegani, vegetariani, mussulmani, ebrei ecc).

Si presta alla dieta contro il sovrappeso, in quanto poco calorico e senza troppi grassi. E' anche un ingrediente neutrale per i regimi alimentari rivolti ai soggetti affetti da alcune malattie del metabolismo, come ipertrigliceridemia, iperglicemia, diabete mellito tipo 2 e ipertensione.
Trattandosi di carne, ha poca attinenza con la nutrizione dell'ipercolesterolemico; tuttavia, contenendo una prevalenza di acidi grassi insaturi sui saturi, ed una quantità di colesterolo di media entità, tra quelli di origine animale potrebbe rientrare nel gruppo dei prodotti meno sconsigliabili (assieme al petto di pollo, di tacchino, ai tagli magri di vitello e di cavallo ecc); è comunque meno opportuno rispetto ai pesci (pinnuti) ricchi di omega 3.
Il filetto di maiale è uno dei prodotti da consumare con moderazione o addirittura da evitare in caso di iperuricemia grave e/o tendenza alla gotta.

Sicurezza alimentare

Come anticipato in premessa, la carne di maiale dev'essere consumata cotta. Pur trattandosi del taglio maggiormente indicato nelle ricette a cottura veloce (il cuore dell'alimento deve cambiare colore, ma rimanere tenero), è necessario tenere bene a mente (soprattutto per i soggetti potenzialmente a rischio, come le gestanti) la possibilità di contaminazione parassitaria (Trichinella o Toxoplasma). Questi organismi dovrebbero perire al raggiungimento di temperature non troppo elevate, ma è sempre buona norma non sottovalutare i rischi legati al caso; peraltro, anche se ormai rara, meglio non ignorare l'ipotesi di contaminazione batterica (da Salmonelle o Yersinia).



Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015