Farina di Miglio

"Miglio" è il nome di un cereale ipoteticamente originario dell'Asia. Nel linguaggio comune, abbraccia varie Specie appartenenti alla famiglia delle Poaceae (Graminacee); quelle impiegate per l'alimentazione aviaria sono prevalentemente il Panicum miliaceum e la Setaria italica; esistono poi il miglio indiano o Eleusine coracana e il miglio melega africano o Holcus sorghum.
Farina di MiglioIl miglio viene utilizzato prevalentemente nell'alimentazione del bestiame e, solo in minor parte (soprattutto nell'alimentazione naturista e macrobiotica), per quella umana; di recente, è stato inserito tra i cereali idonei all'alimentazione del celiaco (gluten-free).
La sua coltivazione non ha particolari esigenze di terreno o di irrigazione ma richiede sempre un clima temperato caldo. In Italia, il miglio fa parte dei così detti cereali minori e le sue coltivazioni si limitano a certe aree del Sud Italia (dove prende il nome di Volpioca). Al contrario, viene prodotto in abbondanza sia in Asia che in Africa.

Farina di Miglio

Si dice che il miglio destinato all'alimentazione dell'uomo (il Panicum miliaceum) vanti diverse proprietà nutrizionali degne di nota; la farina che se ne ricava viene utilizzata prevalentemente in miscela alla polvere di frumento per la panificazione, mentre quella pura si presta essenzialmente alla formulazione di biscotti secchi.
Il miglio viene colto prima della completa maturazione e "dovrebbe" essere macinato solo prima del consumo. Tale precisazione è fondamentale, poiché il suo abbondante contenuto in lipidi (contenuti nel germe) ne limita sensibilmente la conservazione. La farina di miglio è quindi un prodotto integrale, ricavato dalla macinazione dei semi interi, solo parzialmente abburattati per eliminarne le impurità.
A dir il vero, in commercio si trovano prodotti denominati in maniera piuttosto diversa (in genere di tipo BIO), ma aventi sempre un costo maggiore delle farine di grano (circa 3.30€/kg). In effetti, bisognerebbe chiedersi per quale motivo la produzione di un cereale minore, poco pregiato e che non urge di trattamenti particolari (irrigazione o concimazione), giunga al dettagliante con un costo elevato invece che contenuto; ma passiamo oltre.
Certe aziende propongono la farina di miglio integrale, altre la farina di miglio decorticato.


Farina di Miglio BIO (decorticato)


Valori nutrizionali medi per 100g di Prodotto
Valore energetico (Kcal) 359
Proteine (g) 9,9
Carboidrati (g) 73
Grassi (g) 2,8

Farina di Miglio Integrale Biologica (parzialmente abburattato)


CARATTERISTICHE VALORE TOLLERANZA UN. MISURA RIF/PAR
Umidità 13,50 %
Protene (Nx5,70) 9,5 %
Glutine ASSENTE
Energia 354 kcal - KJ 1481
Carboidrati 80g
Grassi 3,4g
Proteine 13g
Fibre 2.7g

Come si può evincere, i valori riportati non sono identici ma nemmeno totalmente discrepanti.
Le proprietà nutrizionali del miglio sono le stesse della maggior parte dei cereali. Nonostante venga decantato come un alimento qualitativamente "eccelso", il miglio contiene pressappoco gli stessi valori chimici del frumento; anzi! Nella seconda tabella, nonostante traduca per una farina di miglio integrale, si evidenzia un contenuto in fibre sovrapponibile a quello di una farina di grano tenero tipo 00 (quindi raffinata). Evidentemente, l'accuratezza nel calcolo del contenuto nutrizionale di questi prodotti non è delle migliori.
Secondo altre fonti, l'apporto di sali minerali "dovrebbe" essere apprezzabile per il buon contenuto in ferro e potassio, mentre quello di vitamine "potrebbe" vantare discrete concentrazioni di tiamina (vit. B1) e niacina (vit. PP).
Va poi specificato che, pur trattandosi di una farina ricavata da un cereale senza glutine, la maggior parte delle aziende la produce nello stesso stabilimento in cui vengono lavorati cereali glutinati. Ciò significa che tali farine di miglio risultano contaminate e non più idonee all'alimentazione per la celiachia.



Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015