Farina di Grillo

Grilli da Mangiare

Alcune industrie alimentari si stanno concentrando sulla produzione di alimenti a base di insetti. Tra le varie Specie, una in particolare sembra prestarsi notevolmente all'allevamento: il grillo di terra (Genere Acheta).

Mangiare grilliQuesto animale pare avvalersi di caratteristiche nutrizionali a dir poco eccellenti, ragion per cui si prevede una rapidissima espansione del suo impiego nell'alimentazione umana già a partire dalla seconda metà del XXI secolo.

L'azienda che per prima ha elaborato un prodotto destinato all'alimentazione umana a base di grillo è la “Tiny Farms”, con sede in California. Questa società, dopo un notevole investimento economico, ha immesso sul mercato una vera e propria farina animale a base di insetti: la farina di grillo.

Farina di Grillo: Caratteristiche

La farina di grillo non sembra avere molte caratteristiche in comune con la maggior parte delle farine di origine animale (farina di pesce, farina di corna ossa zoccoli e sangue ecc.), in quanto risulta:

  • commestibile per l'uomo;
  • igienicamente sicura;
  • eco-sostenibile;
  • anche se per il momento risulta estremamente onerosa.

Da quanto affermano i suoi produttori, la farina di grillo non dovrebbe essere né a rischio di contaminanti (come le diossine e il metilmercurio del pesce), né a rischio di prioni (come quelli responsabili della “Bovine Spongiform Encephalopathy” o BSE o Mucca Pazza).

Il costo della farina di grilli (100% a base di grillo di terra) è di circa 25-45$ a pound (poco meno di mezzo chilogrammo). Ovviamente, si tratta di un prezzo decisamente superiore rispetto sia alla media degli sfarinati di origine animale, sia a quella delle farine alternative destinate al miglioramento dell'apporto proteico per l'uomo. Se ne evince che, per il momento, l'impiego di farina di grilli per l'alimentazione umana o animale risulta del tutto insostenibile (soprattutto contestualizzata in una produzione su larga scala).

Dal canto loro, gli inventori della farina di grillo “puntano tutto” su di una caratteristica decisamente invidiabile e auspicabile, ovvero l'eco-sostenibilità (invece estranea agli altri prodotti della stessa categoria). Non è una novità che il pianeta Terra stia esaurendo le proprie risorse naturali a causa dell'eccessivo sfruttamento da parte dell'uomo; nonostante ciò, si continua a produrre una quantità a dir poco eccessiva di energia ed alimenti.

Basti pensare che, per ottenere 1 libbra di carne (poco meno di mezzo chilogrammo), è necessario impiegare mediamente 25 libbre di mangime. Al contrario, per produrre 1 libbra di grilli, sono sufficienti 2 libbre di mangime. Una bella differenza. Ciò è imputabile al fatto che, rispetto agli animali da macello tradizionali (uccelli e ancor più i mammiferi), gli insetti crescono in maniera esponenzialmente più veloce.

Le previsioni di marketing indicano che, entro il 2054, le fonti alternative supereranno il 33% della produzione globale proteica e, in questo contesto, la farina di grilli giocherà un ruolo fondamentale.

Costi della Farina di Grillo: Ne Vale la Pena?

A questo punto, molti lettori si chiederanno: “Perché la farina di grillo costa così tanto se, per produrla, è necessario utilizzare così poco mangime?”

Sottolineando che si tratta di un prodotto ancora in fase di sviluppo, è necessario tenere in considerazione che le aziende produttrici hanno dovuto investire enormi capitali per: la ricerca, gli impianti all'avanguardia, la formulazione dei mangimi, i software ecc. Ovviamente, le spese verranno ammortizzate nel tempo ed ulteriormente ridotte grazie alla ricerca e all'impegno tecnologico; tuttavia, al momento è necessario continuare ad investire capitale per ottimizzare il metodo di allevamento e il processo di lavorazione.

Personalmente credo che, per quanto l'introduzione sul mercato di un prodotto simile possa risultare difficoltosa, soprattutto a causa dello scetticismo collettivo, un tentativo da parte della popolazione occidentale sia quantomeno doveroso.

La velocità di crescita dei grilli è di molte volte superiore a quella dei grossi mammiferi, ragion per cui il loro impiego nell'alimentazione umana potrebbe costituire una parziale ma efficace soluzione ai problemi di: allevamento intensivo, presenza di farmaci e contaminanti nel prodotto finale, sfruttamento delle risorse terriere e disboscamento a scopo agricolo.

Vantaggi Nutrizionali della Farina di Grillo

Perché mangiare degli insetti?

Effettivamente, leggendo questo articolo, anche i lettori meno schizzinosi si saranno fatti una domanda simile. La risposta è tutt'altro che scontata e, in effetti, ha quasi dell'incredibile.

La maggior parte degli insetti destinati all'alimentazione umana, senza eccezione per i grilli, contiene pochissimi grassi e, oltretutto, si avvale di una concentrazione proteica ad alto valore biologico, che sfiora il 60-70% della massa totale.

Inoltre, i grilli sono ricchissimi di calcio, ferro e vitamina B12 (cobalamina); in conclusione, sembrerebbero un vero e proprio toccasana per l'accrescimento osseo, per la prevenzione all'anemia sideropenica e anche di quella megaloblastica.

Utilizzo della Farina di Grillo nell'Alimentazione Umana

Come si utilizza la farina di insetti nell'alimentazione umana?

Pare che, ad oggi, l'impiego principale della farina di grillo sia come ingrediente nella formulazione di barrette proteiche.

Le aziende che si occupano della commercializzazione di farina di grillo stanno aumentando a vista d'occhio. Oltre alla Tiny Farms, sono oggi (2015) presenti sul mercato americano la Cricket Flours (Oregon), la Next Millennium Farms (Ontario), la Big Cricket Farms (Ohio), l'Aspire Food Group (Texas) e l'All Things Bugs (Georgia).

Inoltre, più di un'azienda sta attualmente producendo alimenti a base di farina di grillo. Le più importanti sono la Chapul (con sede in Salt-Lake City) e la EXO (con base in Brooklyn), grazie alle suddette barrette proteiche.

Anche in questo caso, il mercato della farina di grillo ha dimostrato di essere fertile. Alle suddette aziende, seguono la San Francisco (con sede a Bitty) che produce biscotti alla farina di grillo, e la Six Food (con sede a Cambridge) che produce Chirps, ovvero degli snack a base di legumi, riso e farina di grillo, simili a delle patatine chips.