Dimagrire con la Pasta

Generalità sulla pasta

La pasta alimentare è un prodotto tipico italiano; si tratta di un alimento la cui produzione è strettamente regolamentata e differenziata per le varie qualità commercializzate.
Pasta per DimagrireLa pasta più consumata è quella secca, mentre quella fresca raggiunge a malapena 1/4 della produzione nazionale; la pasta secca industriale DEVE contenere SOLO semola o semolato di grano duro, in caso contrario, l'alimento rientra tra paste speciali. Queste ultime rappresentano una categoria indipendente e nascono dall'utilizzo supplementare di altri ingredienti come: uova (per la pasta all'uovo), nero di seppia, spinaci, farce di ogni tipo ecc.
Tra le paste speciali riconosciamo anche alcuni alimenti dietetici come: la pasta senza glutine, la pasta per diabetici e la pasta integrale.


La pasta fa dimagrire o ingrassare?

La pasta non è un alimento che si accosta in maniera corretta allo stile di vita dell'uomo sedentario; quest'affermazione, pur sofferta, è il frutto di una considerazione molto più ragionata e profonda rispetto ai banali e modaioli concetti dietetici di ultima generazione. Sia chiaro, ciò che andrò a descrivere riguarda SOLO ed esclusivamente i soggetti che, per un motivo o per un altro, svolgono attività lavorative poco dispendiose e non praticano sport, pertanto hanno uno stile di vita sedentario; lo stesso concetto non è sovrapponibile per le persone che fanno sport e/o svolgono attività lavorative particolarmente faticose (ahimè, sempre più rare) e che quindi si possono permettere di consumare la pasta con maggior libertà.

Quando la pasta fa ingrassare?

La pasta è un alimento altamente energetico e ricco di carboidrati; si consideri che, in un regime alimentare MEDIO, una porzione di pasta (80g) con un cucchiaio d'olio (10g) e un po' di formaggio (10g) apporta circa 415kcal, ovvero fino al 20-25% del fabbisogno complessivo. Inoltre, queste grammature fanno riferimento a porzioni DESIDERABILI e BILANCIATE, ben più modeste rispetto a quelle normalmente consumate. In definitiva, con un apporto calorico elevato e un indice glicemico (IG) medio-elevato, la pasta non risulta un alimento semplice da gestire nel contesto di una dieta dimagrante.
E' comunque opportuno ricordare che, come al solito, è la dose che fa il veleno! Ciò significa che anche un sedentario può consumare una porzione di pasta senza ingrassare, purché rispetti le reali necessità energetiche del proprio organismo.




Com'è possibile dimagrire mangiando la pasta?

Continuando a esaminare l'alimentazione dei sedentari, citiamo alcune indicazioni per il consumo della pasta in modo da poter consentire a tutti i soggetti sani (non diabetici) di inserirla ANCHE in un regime dietetico ipocalorico dimagrante:

  1. Mangiare pasta al massimo 3 volte la settimana
  2. Non superare MAI i 60-70g di pasta per porzione
  3. Consumare la pasta SOLO una volta nella giornata e MAI a CENA
  4. Associare sempre la pasta a un condimento più povero possibile di grassi e più ricco possibile di fibra alimentare SOLUBILE (ricordando che ANCHE le verdure contengono calorie)
  5. Prediligere pasta di tipo dietetico, quindi integrale o meglio PASTA PER DIABETICI (ipocalorica, ricca di fibra e con indice glicemico basso)
  6. Prediligere i formati di pasta a indice glicemico più basso
  7. Mangiare pasta soprattutto nei giorni di maggior movimento fisico
  8. Mangiare la pasta DOPO il contorno
  9. Nei casi più estremi, evitare di consumare pane e patate con la pasta A PRESCINDERE DALL'APPORTO ENERGETICO COMPLESSIVO.

Seguendo le suddette indicazioni, non solo anche i soggetti sedentari possono consumare la pasta senza il timore di ingrassare, ma quelli in sovrappeso (con qualche calcolo nutrizionale in più) possono inserirla nella dieta ipocalorica dimagrante senza vanificarne l'efficacia terapeutica complessiva.