Dieta Sclerosi Multipla

Sclerosi Multipla

La sclerosi multipla (SM) è una malattia che danneggia le guaine mieliniche dei neuroni situati nel sistema nervoso centrale. Il nome “sclerosi” si riferisce alle relative cicatrici visibili nel cervello e nel midollo spinale.
Dieta Sclerosi MultiplaLa sclerosi multipla compromette la corretta trasmissione nervosa, con la comparsa di sintomi e segni clinici di tipo fisico, mentale e psichiatrico. I più frequenti sono: visione doppia, cecità di un occhio, debolezza muscolare, difficoltà sensoriale e problemi di coordinazione.
Compare più frequentemente tra i 20 e i 50 anni ed è due volte più comune nelle donne che negli uomini.
La sclerosi multipla può manifestarsi in maniera isolata (recidivante) o peggiorare col tempo (progressiva).
Tra un attacco e l'altro i sintomi possono scomparire completamente, ma le lesioni neurologiche sono definitive.
Le cause della sclerosi multipla non sono certe ed è probabile che si tratti di una malattia autoimmune (evidente dall'attivazione delle cellule T) o provocata dal malfunzionamento delle cellule produttrici la mielina.
I fattori predisponenti la SM sono di tipo genetico e ambientale (ad esempio un'infezione virale).
La diagnosi viene fatta sulla base dei segni clinici, dei sintomi e deigli esami di laboratorio.
Non esiste una cura definitiva. I trattamenti disponibili migliorano la ripresa dopo gli attacchi e facilitano la prevenzione.
I farmaci possono avere effetti collaterali molto importanti, mentre la terapia motoria tende a conservare la capacità funzionale.
L'aspettativa di vita nei malati di sclerosi multipla è di 5-10 anni più bassa rispetto alla popolazione sana.
Nel 2013, circa 2,3 milioni di persone sono state colpite dalla SM e 20.000 sono decedute contro le 12.000 del 1990 (la statistica suggerisce un aumento significativo dei casi diagnosticati).

Dieta

La dieta sembra essere parzialmente implicata nell'insorgenza della sclerosi multipla.
Le evidenze sul rapporto tra SM e alimentazione variano a seconda del nutriente in esame; talvolta sono scarse e poco convincenti, mentre in altre paiono più evidenti e oggettive.
Poiché le prove a sostegno dei trattamenti nutrizionali continuano a essere deboli, la dieta può essere considerata un sistema terapico alternativo o al massimo complementare.
Oggi più del 50% delle persone con sclerosi multipla si affida anche alla medicina alternativa (nonostante la percentuale vari a seconda del metodo di classificazione dei protocolli).
Delle molte soluzioni, l'integrazione alimentare, certi regimi dietetici, la terapia con ossigeno iperbarico, l'autoinfezione con anchilosomi, la riflessologia, lo yoga e l'agopuntura sono i più accreditati.
Per quel che riguarda l'ambito dietetico, trovano maggior impiego:

Supplementi di Vitamina D e Sclerosi Multipla

La vitamina D è una molecola liposolubile con varie funzioni metaboliche (metabolismo osseo, sistema immunitario ecc).
Può essere assunta con gli alimenti o sintetizzata nella cute a partire dal colesterolo e in presenza di raggi UV.
Alti livelli di vitamina D3 (colecalciferolo) vengono statisticamente associati a:

  • Minor rischio di contrarre la sclerosi multipla.
  • Numero di ricadute inferiore.
  • Cicatrici del tessuto nervoso centrale più piccole e rade.
  • Maggiore conservazione della funzionalità motoria.

All'opposto, una concentrazione plasmatica modesta di vitamina D3:

  • Aumenta il pericolo complessivo della malattia.
  • Aumenta la gravità dei danni arrecati.

Ciò potrebbe essere dovuto all'effetto immuno-modulante della vitamina nei confronti delle cellule T perennemente attive.
Lo studio di Hayes CE. “Vitamin D: a natural inhibitor of multiple sclerosis” ha dimostrato che mediante un'integrazione con 10ng/ml di vitamina D3 al giorno si può ottenere una riduzione del rischio di lesioni del 15% e di ricadute pari al 32%.
Gli alimenti più ricchi di colecalciferolo sono: tuorlo d'uovo, prodotti della pesca, fegato di merluzzo e relativo olio ecc.

Supplemento di Antiossidanti e Sclerosi Multipla

La degenerazione mielinica del tessuto nervoso ha un'eziologia infiammatoria e ossidativa.
E' dimostrato scientificamente che l'ossidazione e la perossidazione lipidica nel tessuto mielinico esercitano un ruolo fondamentale nell'eziologia della sclerosi multipla.
D'altro canto, non è stato ancora possibile correlare la riduzione dello stress ossidativo generale a un miglioramento della condizione patologica della SM.
Gli elementi utilizzati nella sperimentazione antiossidante sono di origine nutrizionale, anche se potrebbe essere utile effettuare delle misurazioni che riguardano la concentrazione e l'efficacia degli antiossidanti prodotti nell'organismo stesso.
E' stato valutato l'effetto sulla sclerosi multipla dell'integrazione alimentare con:

I risultati sono stati controversi.
Pur proteggendo dall'ossidazione, questi principi nutrizionali sembrano attivare le cellule T e i macrofagi implicati nell'eziologia della sclerosi multipla.
La sicurezza del loro utilizzo è per il momento ancora da definire.

Importanza dei PUFA e Dieta Swank

PUFA

Gli acidi grassi polinsaturi essenziali (PUFA) sono molecole lipidiche che l'organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente. Alle giusti dosi e nelle corrette proporzioni hanno tutti un effetto benefico sulla colesterolemia, sulla glicemia, sull'ipertensione arteriosa e sul rischio cardiovascolare in genere.
I PUFA possono essere classificati in due tipi:

In particolare, l'acido arachidonico è il polinsaturo omega 6 che esercita il ruolo più infiammatorio.

GRASSI BUONI E GRASSI CATTIVI

Come anticipato, gli acidi grassi polinsaturi essenziali svolgono molte funzioni benefiche per l'organismo
La maggior parte di queste sono in opposizione al ruolo dei cosiddetti “grassi cattivi”, ovvero: colesterolo, acidi grassi saturi e acidi grassi idrogenati ,questi ultimi soprattutto in conformazione trans.
Specifichiamo che i “grassi cattivi” vengono definiti tali poiché un ECCESSO nella dieta può provocare alcuni disagi di natura metabolica. Peraltro, è stato dimostrato che una dieta troppo ricca di queste molecole può influire negativamente sul mantenimento delle capacità cognitive durante la vecchiaia.
Ciò non significa che siano inutili o del tutto nocivi. Anch'essi svolgono un ruolo importante per il mantenimento della salute nervosa poiché strutturano gran parte della mielina.

MIELINA

La mielina è una sostanza molto grassa (70% di lipidi nella sostanza secca) e contiene soprattutto:

La proporzione è 4:3:2.
Fosfolipidi e galattolipidi sono compositi da:

  • 75% da acidi grassi SATURI (50% stearico o ottadecanoico e 25% lignocerico o tetracosanoico).
  • 25% da monoinsaturi (24:1 acido nevroico o cis-15-tetracosenoico).

E' deducibile che i grassi saturi e il colesterolo non siano da considerare nutrienti totalmente nocivi, poiché strutturano gran parte della guanina mielinica.
Tuttavia non bisogna dimenticare che:

  • L'organismo è in grado di produrli autonomamente.
  • Un eventuale eccesso si può dimostrare nocivo per:

La loro assunzione con gli alimenti dovrebbe essere solo complementare o addirittura marginale alla sintesi endogena.

DIETA SWAK

Con l'avvento della Seconda Guerra Mondiale, anche negli USA ci fu un calo significativo del consumo di alimenti di origine animale.
Durante questo periodo, il primario di neurologia Roy Swank constatò una riduzione del 200-250% dei casi di sclerosi multipla.
Intuendo una correlazione nutrizionale, successivamente sperimentò un regime nutrizionale quasi privo di carne, pesce, uova e latticini.
La terapia alimentare (Dieta Swank) prevedeva di mantenere i grassi al 20% dell'energia totale, ovvero circa il 5-10% in meno rispetto alla norma.
Roy Swank verificò un miglioramento significativo dei sintomi e una riduzione delle recidive nel 95% dei casi di sclerosi multipla.

Un potenziale ruolo terapeutico di una dieta ciclicamente povera di proteine animali (e di calorie) è stato evidenziato anche da studi preliminari sulla dieta mima digiuno.

FONTI PUFA

Gli omega 3 biologicamente più attivi (DHA ed EPA) sono contenuti soprattutto nei prodotti della pesca, in particolare nel pesce azzurro e negli oli di estrazione (sarda, sgombro, palamita, alaccia, aringa, alletterato, ventresca di tonno, aguglia, alghe, olio di fegato di merluzzo, olio di alghe, olio di krill ecc).
Gli omega 3 meno attivi (ALA) sono contenuti in alcuni semi e relativi oli di estrazione: soia, semi di lino, semi di kiwi, semi di uva ecc.
Gli omega 6 sono contenuti soprattutto in certi semi, parte di essi o oli di estrazione. In particolare: girasole, germe di grano, sesamo, quasi tutta la frutta secca, germe di mais ecc.

DOSI RACCOMANDATE NORMALI

Per mantenere un equilibrio metabolico gli enti di ricerca consigliano di assumere gli acidi grassi polinsaturi essenziali nel rapporto omega 3 / omega 6 = 1:4 e in quantità totale di circa 2,5g/die (0,5g omega 3 e 2,0g omega 6).
L'apporto di grassi saturi o idrogenati dovrebbe essere pari a quello dei PUFA e il colesterolo alimentare dovrebbe rimanere al di sotto dei 200-300mg/die.

CONCLUSIONE

In definitiva, nella sclerosi multipla potrebbe essere utile ridurre la quantità dei grassi totali.
Inoltre, è consigliabile prediligere la frazione deglii omega 3 per la produzione di eicosanoidi antinfiammatori, a svantaggio degli omega 6 precursori degli eicosanoidi infiammatori e dei grassi cattivi (ma senza eliminarli del tutto).

Gotta e Sclerosi Multipla

Esiste una correlazione statistica tra uricemia, gotta e sclerosi multipla.
Pare che la gotta sia più rara nei soggetti malati di sclerosi multipla rispetto alla popolazione generale.
Le rilevazione dell'acido urico nel sangue sembra confermare tale ipotesi; i livelli di questo metabolita sono inferiori nelle persone affette da sclerosi multipla rispetto a quelle sane.
E' ipotizzabile che l'acido urico eserciti un ruolo protettivo dalla sclerosi multipla, anche se l'importanza reale e il meccanismo d'azione sono tutt'ora oggetto di studi.



Ultima modifica dell'articolo: 22/11/2016