Meteorismo: Terapia Dietetica

Il meteorismo

Il meteorismo è un sintomo gastro-intestinale spesso vissuto come un disturbo a sé stante, caratterizzato dalla disagevole condizione di incremento dei gas all'interno del tubo digerente. Dieta MeteorismoPiù dettagliatamente, per meteorismo funzionale si intende una sensazione ricorrente di distensione dell'addome (non necessariamente associata ad una distensione visibile), indotta dalla presenza eccessiva di azoto, ossigeno, idrogeno, monossido di carbonio e metano, che normalmente si attesterebbero complessivamente tra i 100ml ed i 150ml. Tale condizione si può accompagnare ad eruttazioni, flatulenza, dolore ed alterazioni dell'alvo (diarrea  e stipsi) associandosi ad un quadro tipico definito sindrome del colon irritabile.
Le cause del meteorismo possono essere di natura differente; tra le più frequenti ricordiamo:

La diagnosi di qualsiasi disturbo del tubo digerente dev'essere attribuita al gastro-enterologo, mentre la terapia nutrizionale può essere stilata dettagliatamente da un professionista dell'alimentazione.
Nel paragrafo seguente verranno trattati più dettagliatamente gli aspetti nutrizionali riguardanti il meteorismo funzionale.

Dieta e Meteorismo

Al fine di ridurre la sintomatologia specifica del meteorismo funzionale, svolgono un'importanza fondamentale la revisione dietetica e delle abitudini alimentari. Dopo aver verificato che il meteorismo non dipende da:

  • Comportamenti inadeguati che possono indurre aerofagia
  • Condizioni patologiche superiori, quali patologie funzionali ad origine infiammatoria (rettocolite ulcerosa e morbo di Crohn)
  • Contaminazioni, infezioni o parasstitosi

è senz'altro buona norma escludere l'eventuale presenza di intolleranze alimentari.
Nel caso in cui il meteorismo sia indotto dall'incapacità di digerire nutrienti come il glutine (celiachia) o lattosio (disaccaride contenuto nel latte e nei latticini), la dieta del soggetto deve NECESSARIAMENTE escludere qualsiasi alimento o contaminazione alimentare che contengano la componente NON tollerata. Le reazioni indotte dalle intolleranze sono estremamente individuali ma, nel caso della celiachia, il protrarsi del conseguente stato di infiammazione intestinale (oltre che ad una reazione immuno-mediata) può, oltre che a peggiorare il meteorismo, sfociare in complicazioni istologiche e funzionali della mucosa interessata.
Nell'intolleranza al lattosio, invece, non si evidenzia alcuna reazione immuno-mediata e la sintomatologia (sempre soggettiva) si limita al tubo digerente. Tuttavia, sebbene il quadro complessivo possa apparire meno allarmante, è opportuno specificare che spesso l'intolleranza al lattosio NON TRATTATA si associa (come anche la celiachia) ad una riduzione significativa dell'assorbimento intestinale, con la tendenza alla disidratazione indotta dalla conseguente diarrea (essudativa od osmotica).
Qualora la patogenesi del meteorismo non sia ben definita, è buona norma attuare una serie di strategie alimentari che nel complesso possono influire significativamente nella riduzione della tensione addominale. La dieta anti-meteorismo può quindi richiedere di:

  • eliminare/ridurre significativamente TUTTI gli alimenti contenenti molecole irritanti per la mucosa intestinale; tra questi ricordiamo gli alcolici, gli infusi del tè nero e del caffè, agli alimenti ricchi di scorie quali risultato della carbonizzazione di proteine e grassi, ecc.
  • Eliminare/ridurre significativamente gli alimenti: sofisticati, trattati, contenenti livelli eccessivi di additivi alimentari, nonché "cibi-spazzatura". Tra di essi ricordiamo: caffè decaffeinato, bevande gassate e dolcificate, fritti (soprattutto se acquistati out-door), prodotti dolciari industriali, alimenti conservati ecc.
  • Accertarsi di non consumare latte a temperature elevate in quanto il lattosio, anche se ben tollerato, subisce una modificazione strutturale convertendosi in lattulosio, componente fortemente osmotica. Evitare di consumare pane raffermo (compreso quello grattugiato) in quanto l'amido, anche se precedentemente idrolizzato dalla cottura, invecchiando subisce retrogradazione molecolare (processo inverso della gelificazione).
  • Tentare di mantenere una flora batterica intestinale efficiente; a tal proposito è opportuno specificare che la composizione della flora batterica intestinale è soggettiva, geneticamente determinata ed influenzata dall'allattamento materno; infatti, tra le componenti di quest'ultimo sono presenti molecole prebiotiche ed anticorpi specifici che intervengono nella selezione dei microorganismi presenti nel lume intestinale del neonato fin dai primi giorni di vita. Pertanto, l'utilizzo di alimenti funzionali probiotici (come lo yogurt) può rivelarsi utile ma con efficacia estremamente soggettiva.
  • Garantire sempre e comunque un apporto di fibra alimentare che si aggiri tra i 25 ed i 30g/die; questa componente, divisa in porzione solubile ed insolubile, garantisce la contrazione peristaltica di segmentazione e di avanzamento fecale. Essa fornisce molecole prebiotiche (substrato di crescita per colonie batteriche fisiologicamente presenti nell'intestino) utili nella riduzione dei fenomeni di putrefazione e ristagnamento fecale. Ciò si può ottenere in maniera efficace garantendo l'apporto di alimenti vegetali e curandosi di prediligere soprattutto frutta e verdura rispetto ai cereali; con questo accorgimento è possibile ottimizzare il rapporto fibra insolubile/fibra solubile a vantaggio di quest'ultima. L'ottimizzazione dell'avanzamento fecale attraverso un corretto apporto di fibra alimentare totale, associato alla predilezione della fibra solubile (che gelificando NON FERMENTA) consente di ridurre lo stress intestinale migliorando la composizione della flora batterica e riducendo notevolmente il ristagno delle tossine contenute nelle feci stesse. Un intestino più efficiente e  meno irritato consente di ridurre notevolmente la sintomatologia legata al meteorismo.

NB: ricordiamo che l'erboristeria fornisce diverse soluzioni mirate a combattere il disagio della tensione addominale; tuttavia, pur ipotizzando che l'utilizzo continuo e sistematico di questi prodotti NON incida negativamente sullo stato di salute, per molti di essi non è disponibile alcuna documentazione scientifica che attesti la loro efficacia nel trattamento delle sindromi e dei sintomi intestinali (tra i quali il meteorismo funzionale).


Leggi anche: Rimedi Meteorismo »


Bibliografia:

  • C. Rugarli; F. C. Cappio; L. Cantalamessa; G. Cappelli; M. D. Cappellini; P. Cavallo Perin; G. R. Corazza; A. Craxì; F. Crea; L. M. Fabbri; G. Ferraccioli; A. Giustina; A. Lazzarin; R. Nuti; A. P. Stella - Medicina interna sistemica; sesta edizione – Capitolo 26 [malattie del colon] – Capitolo 27 [malattie del colon].

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Ultima modifica dell'articolo: 13/08/2016