Dieta Lemme

La dieta Lemme prende il nome dal suo fondatore, il farmacista-ricercatore dott. Alberico Lemme. In seguito ad un percorso di approfondimenti svolto tra il 1990 ed il 2000, Lemme fonda “Filosofia Alimentare”, un metodo “innovativo” di interpretare l'alimentazione.
Dieta LemmeIMPORTANTE: L'articolo che seguirà avrà la semplice funzione di illustrare i concetti cardine esposti dal filosofo dott. Lemme, già esposti nel suo spazio in rete; pertanto, si consiglia ai gentili lettori di approfondire la lettura presso il sito internet più adeguato. Nei paragrafi che seguiranno saranno citate testualmente solo poche informazioni contrassegnate da virgolette; mi scuso anticipatamente per la parsimonia con la quale riporterò le diciture del filosofo ma, ahimè, certe considerazioni risultano decisamente offensive e per correttezza ometto volontariamente gli insulti divulgati nel sito internet specifico.


Alla luce dell'importanza che rivestono l'autostima e la considerazione di sé nell'innesco di abusi e condotte alimentari inappropriate, tipici dell'obesità grave, non dovrebbe essere abitudine di alcun professionista definire “ciccioni” i soggetti con problemi simili.
Detto ciò, sarà mia cura analizzare superficialmente la dieta Lemme. I lettori si chiederanno quale possa essere il motivo di un'analisi SOLO superficiale e non approfondita, ma rispondo semplicemente invitando tutti a leggere di persona quanto scrive il filosofo dott. Lemme.
Ad una prima lettura, Dieta Lemme NON SI DISTINGUE dalle tante innovazioni (si fa per dire) dietetiche contemporanee. Tuttavia, leggendo quanto cita il filosofo in merito a diritti, azioni legali e querele, risulta difficile capire chi abbia realmente  concepito le teorie filosofiche di cui sopra. Poco importa; non dovrebbe essere la gloria ad alimentare la ricerca scientifica, bensì l'importanza della sua applicazione in campo medico.
Troviamo ancora una volta i concetti di controtendenza alle diete ipocaloriche mal concepite in passato; dieta Lemme afferma che “bisogna mangiare per dimagrire”. Scongiurare le restrizioni eccessive è senz'altro un ottimo metodo per conservare un metabolismo (quindi un catabolismo ed un anabolismo) efficace ed efficiente nel mantenimento del peso; anche se un'affermazione simile è di facile fraintendimento.
Saltando la trafila dei miracoli ottenuti dal filosofo dott. Lemme, tra i quali compaiono anche remissioni psichiatriche di Disturbi del Comportamento Alimentare quali “anoressia e bulimia”, - auguriamoci che sia vero, in quanto i fallimenti dietetici rappresentano tra i più importanti fattori di rischio per la CRONICIZZAZIONE di queste patologie - giungiamo al Santo Graal della dieta Lemme: “la ridicolizzazione dell'uso delle calorie”. Come descrive il filosofo, questa teoria (sottrattagli con astuzia ed inganno da moltissimi professionisti) è già molto diffusa; il concetto non è di certo obsoleto ma nemmeno assoluto. Rispettando i concetti base della nutrizione umana, dell'endocrinologia e della crono-biologia (a meno che non siano esclusiva del filosofo dott. Lemme), qualsiasi tecnico dell'alimentazione distingue i nutrienti in base alle funzioni metaboliche. Sia chiaro, il riferimento è rivolto a specialisti ben formati e non ad “ombrellai” (come li definisce l'autore di dieta Lemme). Per contro, la maggior parte dei MACROnutrienti ingeriti sono destinati alla produzione energetica e la loro quantità e percentuale nella dieta ne determinano la via metabolica. Mi scuso con i professionisti per il semplicismo e con i profani per la poca chiarezza; proviamo a fare un piccolo esempio: in una dieta da 2000kcal con 150g di proteine (tante), non tutte finiscono in ricambio tissutale! Una parte degli amminoacidi derivanti subisce deaminazione e neoglucogenesi per il mantenimento glicemico (o deposito adiposo); dipende molto dalle altre variabili che incidono sul metabolismo della persona (o del “ciccione”!). Eppure, tra le funzioni delle proteine alimentari, le più importanti sono legate alla funzione biologica della ristrutturazione tissutale, enzimatica, ormonale ecc. Ciò nonostante, se introdotte in eccesso, anch'esse vengono ossidate al fine di produrre energia o depositate in grasso adiposo. Lo stesso (con le dovute differenze) vale per i lipidi. NESSUNA NOVITA'!
Dieta Lemme si basa su:

  • INDICE GLICEMICO (IG) degli alimenti e la conseguente interazione con l'insulina
  • “IMPATTO BIOCHIMICO che ha il cibo all'interno dell'organismo con l'interazione del sistema ormonale nel rispetto dei ritmi circadiani”
  • Associazioni alimentari
  • “POOL ENZIMATICO INDIVIDUALE (variabile nel tempo)”

In parole povere, si basa “sull'AZIONE BIOLOGICA” - che io definirei INTERazione biologica - tra nutrienti e metabolismo. Trattasi di concetti abbastanza diffusi, ma probabilmente la differenza tra l'efficacia folgorante della dieta Lemme rispetto alle terapie degli “ombrellai” consiste nella capacità di applicarli in maniera corretta. Non entro nel merito della valutazione del “POOL ENZIMATICO INDIVIDUALE (variabile nel tempo)” che rappresenta una chiara applicazione del concetto di individualità; se dovesse trattarsi di esami di laboratorio... tanto di cappello! Saranno di cero compresi nel prezzo di dieta Lemme.
Devo dire che alla lettura della frase “i grassi non fanno ingrassare, la frutta e la verdura sì”, ho perso completamente la volontà di approfondire l'argomento. Per quanto condivida che UN APPORTO QUALITATIVAMENTE E QUANTITATIVAMENTE IDONEO DI LIPIDI NON FA' INGRASSARE E CHE L'ABUSO DI FRUTTA COMPORTA DEGLI SCOMPENSI… ripudio completamente dieta Lemme nel momento in cui definisce frutta e verdura come cibi che fanno ingrassare. Le sperimentali che dimostrano l'importanza dei molti nutrienti essenziali derivanti da frutta ed ortaggi sono centinaia, non sarà di certo una filosofia alimentare qualsiasi a screditarne le qualità nutrizionali.

Che dire…
dieta Lemme “E' PER PERSONE EVOLUTE”! E' quasi impossibile resistere alla filosofia alimentare che raggiunge l'illuminazione della “logica complessa” e che prescinde dalla “logica semplice” di noi poveri “ombrellai” (mi scuso con gli ombrellai). Dopo tutto, “Dio ti ha creato, Lemme (“il Genio che non si ferma mai”) ti modella”… lui… “L'uomo che sussurrava ai ciccioni”.



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Ultima modifica dell'articolo: 02/05/2016

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