Dieta Feng Shui

Feng Shui: Cos'è?

Feng shui - in fonetica pinyin (pronuncia del mandarino con caratteri cinesi tradotti in lingua latina) feng shuǐ - è una filosofia cinese mirata ad armonizzare la persona con l'ambiente circostante.
Dieta Feng ShuiFeng shui è traducibile come “wind-water”, ovvero “vento-acqua”.
Il feng shui è una semplificazione/derivazione riferita al passaggio dell'ormai perduto Burial Classico, registrato nel commento scritto di Guo Pu (mistico taoista, scrittore e studioso cinese del periodo Jin Orientale); il feng shui è dunque una delle cinque arti della metafisica cinese, classificate nella fisiognomica (osservazione e valutazione dell'aspetto attraverso formule e calcoli). La pratica feng shui discute l'architettura in termini metaforici di "forze invisibili" che legano l'universo, la terra e l'umanità, note anche come qi (principio o flusso vitale di qualsiasi essere).
Storicamente, il feng shui è stato ampiamente utilizzato per l'architettura di edifici (frequentemente strutture dal valore spirituale significativo, come tombe, ma anche abitazioni) poiché dovrebbe essere di buon auspicio. Anche in base allo stile di feng shui utilizzato, un luogo di buon auspicio potrebbe essere considerato in relazione alle caratteristiche locali, come corsi d'acqua, stelle ecc.
Il feng shui venne soppresso in Cina durante la rivoluzione culturale del 1960, ma da allora sembra aver riacquisito popolarità.
Le reazioni moderne al feng shui sono variabili. La The Skeptic Encyclopedia of Pseudoscience afferma che “alcuni principi del feng shui sono molto razionali”, pur rilevando che “nel mix eclettico del feng shui sono stati incorporati anche rimedi popolari e superstizioni”.

Dieta Feng Shui

ATTENZIONE! Di seguito verranno esposti alcuni principi avanzati dai seguaci della dieta feng shui. Questi non devono in alcun modo essere interpretati come delle regole imprescindibili o capi saldi del sistema cinese; piuttosto come dei suggerimenti su un metodo (in Italia) ancora piuttosto sconosciuto.


Certi ritengono che il feng shui abbia un forte impatto sul subconscio e che, per questo, sia un buon modo per dimagrire. Invece di contare le calorie e inibire la propria ingordigia, i sostenitori della dieta feng shui tentano di promuovere il benessere psicofisico attraverso un'accurata selezione delle forme, dei colori e dei materiali utilizzati, oltre ad alcune modifiche comportamentali.
Il feng shui è l'arte e la scienza di collocare gli oggetti e i colori intorno alla persona per incamerare energia positiva (qi), che riguarda anche il cibo della dieta. Di seguito esporremo alcuni banali suggerimenti, poco costosi e facili da eseguire, della dieta feng shui:

  1. Usare piatti blu: Passare ai piatti blu favorisce il rallentamento della masticazione. Il blu è il colore dell'elemento acqua; si pensa che possa rallentare anche altri processi del corpo riducendo la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. Infatti, il termine "Blue Plate Special" è stato diffuso durante la “Depressione”, quando i ristoratori scoprirono che i commensali rimanevano maggiormente soddisfatti se mangiavano su di un piatto blu.
  2. Ordine: il disordine, che si ripercuote nell'alimentazione, è il problema principale di chi accumula i chili di troppo. L'ingombro rappresenta un freno per l'energia del qi e influisce negativamente sul peso. Per chi volesse perdere peso, è essenziale liberare la cucina da tutti i cibi spazzatura accumulati nei pensili, passando poi alla pulizia del frigorifero, delle mensole, dei cassetti ecc. Ogni alimento secco, in scatola ecc, non consumato da lungo tempo deve essere eliminato.
  3. Lo stesso va applicato alle altre stanze della casa, liberando gli armadi dal vecchiume che si conserva “per quando si ripristinerà il peso originario”. Questo lascerebbe ancorata la mente a vecchi modelli di comportamento che hanno indotto l'aumento di peso.
  4. Rimuovere i “blocchi” alla perdita di peso: collocare l'attrezzatura da allenamento in una stanza dove può essere utilizzata ed eliminare tutta quella obsoleta, che lascia feed back negativi al vostro qi.
  5. Specchi: inserire degli specchi in vari punti della casa aiuta a rafforzare la determinazione nel perseguimento dell'obbiettivo. L'ideale sarebbe quello di applicarne uno sul pensile che contiene eventuali “alimenti proibiti”, o sul frigo.
  6. Nascondere la cucina: nel caso in cui sia visibile dall'ingresso, potrebbe incoraggiare l'atto di alimentarsi. E' consigliabile installare una porta, una tenda o distoglierne l'attenzione affissando quadri o altre opere nei pressi dell'ingresso.
  7. Evitare il colore rosso: il colore rosso stimola l'appetito, ragion per cui sarebbe meglio evitarlo sulle tovaglie; come anticipato, per il sistema feng shui è invece preferibile sfruttare il blu, ma anche il nero o il tema floreale.
  8. Rendere i pasti delle esperienze positive e complete: è consigliabile decorare la tavola e valorizzare ogni singolo pasto (anche con decorazioni); da evitare assolutamente i pasti frugali, in piedi o seduti ma senza apparecchiare.
  9. Bilanciare lo yin e lo yang: variare la consistenza dei cibi ed i contenitori. Alternare i colori tenui a quelli vivaci e i sapori piccanti o decisi con quelli delicati. La frutta e la verdura fresche, per esempio, se mischiate tra loro creano un ottimo equilibrio del qi.

Altri consigli utili dai seguaci della dieta feng shui sono:

  1. Consumare il pasto su piatti quadrati: quando si tenta di perdere o mantenere il peso, i piatti quadrati sono migliori di quelli rotondi. Questo perché la forma quadrata irradia soddisfazione, mentre quella circolare stimola la curiosità.
  2. Mitigare i colori dell'ambiente: è necessario utilizzare una tonalità cromatica della terra che stimoli la capacità di realizzazione, mentre i colori vivaci sollecitano l'appetito. Sarebbe quindi buona norma rispettare tale principio feng shui e dipingere la cucina o la sala da pranzo con un colore terroso, ad esempio il marrone, il giallo spento o l'arancione zucca. I pasti risulteranno più soddisfacenti e il desiderio di mangiare si attenuerà.
  3. Numeri pari: più tranquillo è l'ambiente dove si consumano i pasti, tanto più facile sarà attenersi alla dieta; un numero pari di tovaglie, coperti e sedie favorisce il rilassamento. Se il numero familiare è dispari, sarebbe consigliabile aggiungere un posto in più al tavolo. I vostri pasti diventeranno molto più disinvolti, valorizzando anche il cibo.
  4. Mangiare lentamente: trangugiare il cibo velocemente è una delle cause di sovrappeso, perché non si dà il tempo all'organismo di attivare il meccanismo di sazietà. Terminando il pasto nel giusto tempo, è possibile evitare sensazioni di gonfiore ed affaticamento. Per favorire questo atteggiamento è possibile installare un orologio bene in vista nella sala da pranzo.
  5. Ridurre le dimensioni: le super porzioni sono una vera e propria piaga per chi vuole perdere peso. Senza pensare alla quantità di cibo da preparare, si consiglia invece di utilizzare delle stoviglie più piccole.
  6. Cucinare: gestire gli ingredienti conferisce la possibilità di migliorare la composizione nutrizionale dei pasti, la presentazione, le porzioni ecc. Inoltre, nella cultura feng shui vige la convinzione che l'atto di cucinare favorisca la prosperità finanziaria.
  7. Pasti bilanciati: è possibile farlo occupando il piatto per 2/3 con carne, frutta e verdura, mentre il restante 1/3 può essere costituito da alimenti ricchi di carboidrati.
  8. Pulizia dell'automobile: spesso, come per la casa, anche l'automobile riflette il disordine organizzativo e alimentare della persona. Pulire accuratamente l'automobile favorisce una presa di coscienza del tipo di rifiuti che stanno al suo interno; ci si rende subito conto del fatto che la maggior parte sono incartamenti di cibo spazzatura.

Ovviamente, la dieta feng shui non rappresenta esattamente il “prototipo” di regime alimentare fondato sulla ricerca scientifica; tuttavia, poiché non sembra compromettere in alcun modo l'equilibrio nutrizionale della dieta, è possibile affermare che non comporti alcuna controindicazione al suo utilizzo.



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Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015

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