Dieta del Sondino – Effetti collaterali della NEC

La Nutrizione Enterale Chetogenica (NEC), anche conosciuta come dieta del Sondino, è una strategia di dimagrimento che si basa sul digiuno con poche proteine e pertanto non priva di effetti collaterali. Dieta del sondinoLa NEC è stata proposta e divulgata dal professor Gianfranco Cappello del policlinico Umberto I di Roma e, come si può intuire, consiste nella somministrazione naso-enterale (mediante una pompa elettrica portatile ad infusione continua) di una soluzione liquida a base di: amminoacidi (30-40g/die), sali minerali ed acqua. Per tamponare gli effetti collaterali della NEC, gli specialisti che sfruttano questa tecnica consigliano di: continuare ad idratarsi bevendo acqua, integrare con prodotti multivitaminici, assumere farmaci inibitori della pompa protonica (per proteggere la mucosa gastrica) e assumere lassativi (per mantenere l'intestino attivo nonostante l'assenza di feci al suo interno). Questa dieta del Sondino viene protratta per una o due settimane (in base alla tollerabilità del paziente) ad ogni ciclo, intervallando le terapie a periodi di nutrizione alimentare di circa 10-20 giorni; durante il trattamento NEC è consentito un calo ponderale massimo dell'1% del peso corporeo totale al giorno (per un soggetto di 100kg è consentito scendere di 1kg al giorno).
Gli effetti collaterali della Nutrizione Enterale Chetogenica sono diversi ed assolutamente da non sottovalutare; essendo una strategia chetogenica, la dieta del sondino trova il suo punto di forza nella riduzione dell'appetito e della fame, come conseguenza dell'elevata produzione di corpi chetonici in seguito all'elevato catabolismo degli acidi grassi e della neoglucogenesi. Nel digiuno ed a concentrazioni moderate, i corpi chetonici rappresentano un substrato energetico di ripiego per la maggior parte dei tessuti corporei ed il loro smaltimento è facilitato dall'escrezione alveolare (come per l'anidride carbonica – CO2) mediante la ventilazione. Tuttavia, uno degli effetti collaterali della NEC è il rischio di accumulo eccessivo di corpi chetonici nel sangue che può indurre il soggetto ai sintomi tipici della cheto-acidosi metabolica quali:

Disidratazione, dolore addominale, poliuria, nausea, vomito, febbre, sudorazione profusa, ipotensione, tachicardia, disfunzioni cerebrali, perdita della massa muscolare, alito acetonemico, polidipsia (sete continua) e alterazioni della funzionalità cardiaca per scompensi del potassio ematico. Al fine di prevenire questi effetti collaterali della NEC, gli specialisti che ne fanno uso svolgono indagini sulla composizione del sangue e delle urine al termine di ogni ciclo.

I medici che prescrivono la dieta del Sondino affermano che la quantità di amminoacidi somministrata impedisce il catabolismo muscolare dei pazienti; questo non può essere vero. In assenza di carboidrati alimentari, l'organismo consuma gli acidi grassi di deposito per quasi tutti i processi metabolici, ad esclusione di quelli nervosi che necessitano di glucosio; per garantire il corretto funzionamento del cervello, l'organismo mantiene la glicemia costante attraverso la neoglucogenesi degli amminoacidi e del glicerolo. Il glicerolo si ottiene dall'idrolisi dei trigliceridi adiposi, mentre buona parte degli amminoacidi ematici è di derivazione muscolare e cutanea. Il catabolismo di tessuti proteici è uno degli effetti collaterali della NEC, in quanto la somministrazione esogena di soli 30-40g/die non è sufficiente ad ottemperare alla necessità di ricambio plastico e neoglucogenetico dei pazienti.
Un cenno sulle ripercussioni post-trattamento che la dieta del sondino può avere sui pazienti; verosimilmente, tra gli effetti collaterali della NEC è possibile riscontrare anche la recidività. Il rischio di ripristino del peso iniziale è molto elevato in quanto:

  1. Manca totalmente un protocollo di selezione dei pazienti, ed essendo una pratica estrema, è deducibile che attragga una grossa porzione di SOGGETTI AFFETTI DA DISTURBI ALIMENTARI.
  2. Non possiede alcuna funzione educativa, ANZI! Lancia un messaggio estremamente diseducativo: “per dimagrire è NECESSARIO DIGIUNARE”.
  3. E' un approccio monodisciplinare invasivo nel quale MANCA LA TERAPIA MOTORIA, peraltro impossibilitata dall'ingombro del trattamento e dall'insufficienza nutrizionale. Un paziente alimentato enteralmente col sondino che decidesse di praticare attività fisica rischierebbe il collasso per ipoglicemia, disidratazione e acidosi metabolica.
  4. Con tutta probabilità, il deficit calorico prolungato e l'assenza di pratica motoria incidono significativamente sulla produzione endocrina tiroidea riducendo il metabolismo basale.

Gli effetti collaterali della NEC sono molti ed estremamente gravi; la dieta del sondino è un trattamento invasivo, monodisciplinare, passivo, diseducativo, farmaco-dipendente nonché deleterio per l'organismo e che di norma non dovrebbe trovare applicazione nel campo della nutrizione.