Colesterolo Alto nei Bambini

Colesterolo e colesterolo alto

Il colesterolo è un lipide steroideo di origine animale; rappresenta sia una componente nutrizionale (derivante per il 30% del totale dagli alimenti), sia una molecola di sintesi endogena (derivante per il 70% del totale dalla produzione intracellulare, soprattutto a livello di fegato e intestino).

Colesterolo Alto nei BambiniL'elevato contributo della sintesi endogena sul totale del colesterolo presente nel sangue, lascia dedurre che si tratti di un composto lipidico ESTREMAMENTE IMPORTANTE per la fisiologia dell'organismo umano; difatti, il colesterolo è un precursore degli ormoni steroidei e della vit. D (calciferolo), è costituente di membrana cellulare, ecc (vedi articolo: funzioni del colesterolo).
Tuttavia, ai giorni nostri, complici uno stile di vita sedentario e l'alimentazione sbilanciata, il colesterolo rappresenta un nutriente frequentemente IN ECCESSO, che predispone l'essere umano all'insorgenza di malattie metaboliche anche mortali.
L'eccesso di colesterolo nel sangue è detto IPERcolesterolemia ed è tanto nocivo quanto è lunga la sua storia clinica; qualora insorgesse nel bambino e permanesse fino all'età adulta, con tutta probabilità darebbe luogo alla formazione di placche aterosclerotiche già nella prima età adulta. Altri fattori che determinano la gravità del colesterolo alto, sia nell'adulto che nel bambino, sono:

In molti sanno che il livello massimo di colesterolo definito accettabile per l'adulto è pari a 200mg/dl...
...ma quanto dovrebbe essere per i bambini?


Il colesterolo totale nei bambini è considerato NORMALE fino a circa 160mg/dl, anche se è possibile assistere a variazioni significative inter- e intraindividuali, derivanti da: sesso, età, fase dello sviluppo, attività fisica ecc.

Cause di colesterolo alto nei bambini

Un'alterazione significativa dei livelli di colesterolo ematico nei bambini può essere il frutto di:

  • Obesità
  • Dieta ricca di acidi grassi saturi o idrogenati e colesterolo
  • Stile di vita sedentario
  • Dislipidemia congenita, più frequentemente di tipo ipercolesterolemia familiare; questa patologia è basata sull'alterazione strutturale dei recettori epatici per la captazione delle lipoproteine LDL, che si ripercuote sull'innalzamento eccessivo del colesterolo totale nel sangue, fino a 700mg/dl nei soggetti omozigoti. L'ipercolesterolemia familiare si manifesta frequentemente col deposito di xantomi, visibili e palpabili, situati a livello sottocutaneo e/o tendineo; la complicanza più grave dell'ipercolesterolemia familiare che esordisce nel bambino è la trombosi coronarica precoce (coagulo lipidico), che compare quindi già in età pediatrica.

NB. In caso di ipercolesterolemia e/o ipertrigliceridemia associate a obesità nei bambini si consiglia di effettuare un'analisi dei livelli ormonali tiroidei; tra questi, quello più compromesso è il T3 (soprattutto nell'obesità grave), a differenza di TSH e T4 che rimangono pressoché invariati.

Altre cause di colesterolo alto nei bambini

Le altre cause di colesterolo alto nei bambini sono di origine genetica; si tratta di mutazioni più o meno importanti nell'espressione di alcuni locus che codificano per le APO-proteine, ovvero i polipeptidi intrinseci delle lipoproteine di trasporto del colesterolo (HDL, LDL, VLDL, CHILOMICRONI). Le più frequenti sono:

  • Compromissione della APO-E che determina una ipercolesterolemia associata a ipertrigliceridemia con accumulo di IDL e particelle residue (iperlipidemia indiscriminata)
  • Eccesso delle concentrazioni di APO B-100 nelle lipoproteine VLDL e LDL (iperlipidemia combinata familiare).

Come si cura il colesterolo alto nei bambini?

La cura per il colesterolo alto nei bambini non è un argomento facile ed è tutt'ora oggetto di controversie; di sicuro la terapia deve essere scelta in base all'importanza dell'ipercolesterolemia e alle cause specifiche, anche se l'esercizio fisico da una parte (inteso come movimento generale) e l'equilibrio nutrizionale dall'altra rappresentano i 2 pilastri di qualunque trattamento ipocolesterolemizzante.
Per quel che concerne l'utilizzo dei farmaci invece, il discorso cambia radicalmente; gli enti di maggior competenza, come ad esempio l'American Academy of Pediatrics, suggeriscono di inserire i farmaci nel trattamento infantile a partire (e non prima) dagli 8 anni; la scelta è ben ragionata, poiché non si possiedono dati sufficientemente accurati in merito ad eventuali effetti collaterali che queste molecole potrebbero manifestare sui bambini ancora più piccoli. D'altro canto, come spesso accade, altri esperti ritengono che la moderazione delle LDL ematiche rivesta un ruolo talmente importante da prescindere eventuali controindicazioni anche nei bambini con meno di 8 anni, poiché il rischio di trombosi coronarica dovuta al colesterolo alto rappresenta un fattore di morte estremamente insidioso.
E' essenziale ribadire che gli effetti di una terapia farmacologica contro il colesterolo alto nei bambini non sono ancora ben noti e alcuni principi attivi destano parecchie preoccupazione per tossicità, iperdosaggio o effetti collaterali annessi (come ad esempio la niacina - vit. PP).
In definitiva, vista e considerata l'eterogeneità delle casistiche legate al colesterolo alto nei bambini, si consiglia ai genitori di consultare il medico specialista il quale, sulla base delle proprie conoscenze e del quadro clinico specifico, sceglierà di svolgere o meno ulteriori approfondimenti necessari a stabilire la giusta terapia ipocolesterolemizzante.
NB. Come menzionato, in ogni caso di colesterolo alto nel bambino, l'aumento dell'attività motoria generale e la scelta di una dieta specifica rappresentano due fattori essenziali al miglioramento e all'eventuale risoluzione della dislipidemia in oggetto.


Bibliografia:

  • Il bambino obeso e le complicanze – C. Maffeis – SEE Firenze - pag 27
  • Principi di fisiologia di Berne & Levy -  Matthew N. Levy, Bruce M. Koeppen, Bruce A. Stanton - Elsevier Masson - pag 618

Ultima modifica dell'articolo: 16/06/2016