Tra i diversi cereali utilizzati per l’alimentazione umana, alcuni di essi contengono due categorie di peptidi (rispettivamente gluteline e prolamine) che, modificandosi ed interagendo conseguentemente all’aggiunta di acqua, vanno a formare una proteina detta glutine.
Come già citato, il frumento (che rappresenta una delle fonti alimentari più importanti al mondo) è uno dei cereali contenenti glutine.
Le gluteline in esso contenuto prendono il nome di glutenine, mentre le prolamine specifiche sono dette gliadine; la quantità di glutine presente nel frumento e' superiore alla maggior parte degli altri cereali, ma è opportuno sottolineare che non tutte le specie di questo cereale ne contengono la stessa porzione.
Come per le altre specie di cereali contenenti glutine, anche nel frumento coltivato il quantitativo di glutine dipende dalla selezione genetica operata dall’uomo; le specie più antiche (scartate per scarsa resa della pianta e minor quantitativo di glutine) sono di certo qualitativamente migliori, ma l’industria alimentare predilige cereali “reincrociati” perché più redditizi e resistenti.
Attualmente, i cereali contenenti glutine vengono denigrati a causa dell’incremento diagnostico della celiachia, l’intolleranza specifica nei confronti di questa proteina. Oltre ai casi conclamati, è possibile riconoscere una serie di sintomi atipici di natura enterica che sembrano accomunare molti soggetti risultati negativi ai test per la celiachia; al il momento rimane molto difficile stabilire se si tratti di una sorta di isteria collettiva dettata dal trend, di una reazione concreta legata all’irritabilità del colon o di una reale ipersensibilità collettiva. Rimane il fatto che i cereali contenenti glutine sono una fonte di sostentamento molto importante, pertanto, prima di demonizzarli ingiustamente, è opportuno attendere sperimentali scientifiche che dimostrino o smentiscano i meccanismi di ipersensibilità legati all’assunzione di questa proteina.
Dieta lowcarb, perfetta in teoria...ma in pratica?: Non devo semplicemente "tirarmi", devo buttare giù una massa grassa che è al 20%...compito MOOOOOLTO difficile
Dietista, Personal Trainer: DR.Riccardo BorgacciPerchè ai giocatori di calcio e ad altri sportivi non si controlla regolarmente la Saturimetria?: Beh, tutto ciò è ben al di là delle mie competenze; in merito a tutto ciò mi sorgono 2 domande spontanee: 1. Se l'attività fisica aerobica intensa e protratta può ostacolare la concentrazione dell'ossigeno nel sangue, com'è possibile che (come è già stato dimostrato) vi sia una correlazione positiva...
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