Borragine

ATTENZIONE! Si ritiene che - nonostante venga impiegata da tempi remoti nell'alimentazione umana - la borragine sia potenzialmente tossica o addirittura cancerogena. Ciò è imputabile alla presenza di alcaloidi pirrolizidinici nocivi per il fegato (licosamina, amabilina, supinidina, tesinina e durrina), contenuti nelle foglie, nello stelo, nelle radici MA non nei semi.

BorragineNon essendo in possesso di dati più precisi sulle dosi e sulle concentrazioni, ne consigliamo un consumo moderato e a cotto piuttosto che a crudo.

Generalità e descrizione della borragine

La borragine è un prodotto di origine vegetale appartenente al VI gruppo di alimenti, che comprende tutti gli ortaggi ed i frutti ricchi di vit. A (carotenoidi - retinolo equivalenti). Vanta anche un notevole impiego nell'industria oleifera per l'estrazione di grassi dai semi (acheni), particolarmente utilizzati in fitoterapia e in cosmesi. Spesso, la borragine viene coltivata nelle aree di pascolo delle api da miele.
La borragine appartiene alla famiglia delle Boraginaceae, Genere Borago, Specie officinalis; la nomenclatura binomiale della borragine è Borago officinalis.
La borragine è una pianta erbacea a ciclo annuale. Ha foglie verdi, larghe, di forma ovale e ricoperte di peluria. I fiori sono riuniti, con petali blu violaceo e steli rossi, anch'essi rivestiti di peluria. La pianta raramente supera i 50cm di altezza; alla base presenta alcune foglie organizzate a raggiera, mentre al centro erge uno stelo principale dal quale dipartono altre foglie e i raggruppamenti di fiori. I semi della borragine sono piccoli e color bruno.

Origine e coltivazione della borragine

Le origini della borragine non sono ben definite. Si tratta di una pianta tipicamente orientale, successivamente introdotta e diffusa in occidente (vecchio e nuovo continente). Cresce e può essere coltivata sia nelle zone pianeggianti che in quelle collinari, purché il clima vanti temperature medie annue moderate, ma con una stagione invernale ben definita e piogge ben distribuite nell'anno.
Anche grazie alla semplicità d'applicazione, la borragine è una delle piante commestibili "selvatiche" più interessate dall'agricoltura. Non necessita concimazioni particolari o irrigazioni accurate; volendo scegliere, meglio prediligere terreni fini e con ampia esposizione solare. La semina della borragine avviene in primavera e direttamente al suolo (o in vaso); si tratta di una pianta che sopravvive bene alla stagione fredda e che, oltre a riproporsi autonomamente, tende a divenire infestante.

Borragine in gastronomia

Composizione per 100g di Borragine
Borragine - Valori nutrizionali

Valori nutrizionali (per 100 g di parte edibile)

Acqua 93.0g
Proteine 1.8g
Amminoacidi prevalenti -
Amminoacido limitante -
Lipidi TOT 0.5g
Acidi grassi saturi 0.17mg
Acidi grassi monoinsaturi 0.21mg
Acidi grassi polinsaturi 0.11mg
Colesterolo 0.0mg
Carboidrati TOT 3.1g
Amido -g
Zuccheri solubili -g
Fibra alimentare -g
Fibra solubile -g
Fibra insolubile -g
Energia 23.3kcal
Sodio 80.0mg
Potassio 470.0mg
Ferro 3.3mg
Calcio 93.0mg
Fosforo 53.0mg
Tiamina 0.06mg
Riboflavina 0.15mg
Niacina 0.90mg
Vitamina A 210.0µg
Vitamina C 35.0mg
Vitamina E 0.0mg

La borragine è un alimento estremamente diffuso nella tradizione culinaria Italiana. Oltre a rappresentare un'erba aromatica dallo spiccato gusto (ed aroma) di cetriolo, la borragine va a costituire una vera e propria "erba cotta". Raramente è impiegata cruda e, in ogni caso, se ne prediligono solo le piccole foglioline giovani (meno pelose di quelle grandi). Assieme alla pimpinella e al crescione, aromatizza con successo le insalate verdi estive.
Da cotta, la borragine può essere impiegata in mille modi; come cicoria, cime di rapa, agretti o barba di frate, bietole, tarassaco, ecc. la borragine si presta alla formulazione dei contorni noti come "erba cotta". Da sola o in associazione alle suddette, deve essere bollita in acqua calda (per eliminare la peluria), scolata accuratamente (alcuni la strizzano ma personalmente sconsiglio di privarla del succo) e consumata al naturale o ripassata in padella con aglio o limone.
La borragine cotta è frequentemente impiegata nel ripieno dei tortelli, nel sugo di accompagnamento per certi primi piatti o nel fondo di cottura di alcune pietanze (come gli arrosti).
L'olio ricavato per estrazione dai semi (acheni) è ricchissimo di omega 6, in particolare di acido gamma-linolenico (DGLA), dotato di proprietà antinfiammatorie ed indicato nelle patologie dermatologiche a componente allergica.

Approfondimento: olio di borragine

Altre applicazioni della borragine

La borragine (foglie e fiori) viene tradizionalmente utilizzata in erboristeria sotto forma di decotto o infuso. Pare che le sue caratteristiche prevalenti siano depurative, diuretiche e disintossicanti; alcuni riferiscono anche un eventuale effetto pro-sudorifero (dal quale "forse" prende il nome: borrago - latino medievale).

Ricordiamo che, come specificato sopra, la borragine possiede anche un livello non trascurabile di molecole epatotossiche; inoltre, sono ben note anche certe forme di ipersensibilità verso una o più costituenti della pianta.

Caratteristiche nutrizionali della borragine

La borragine è un ortaggio poco energetico; grassi, lipidi e proteine sono presenti in basse quantità e non si possiedono informazioni dettagliate sull'apporto di fibra alimentare.
La borragine è ricca di potassio e ferro, ma anche il calcio è rilevante. Per quel che concerne la concentrazione di vitamine, quella più interessante è certamente riferita ai carotenoidi (pro vit. A).



Ultima modifica dell'articolo: 20/02/2016