Avocado

Generalità

Per avocado s'intende il frutto carnoso di una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Lauraceae, nota in botanica come Persea americana Mill.

Si tratta di un alimento con caratteristiche piuttosto singolari e che, dal punto di vista nutrizionale, risulta abbastanza controverso.
AvocadoIl termine "avocado" deriva dallo spagnolo aguacate e ancor prima dal sostantivo originale ahuacat (testicolo, poiché nasce e cresce in coppia); la sua scoperta da parte delle popolazioni europee è avvenuta durante la perlustrazione spagnola nelle Americhe.
L'avocado è un frutto di notevoli dimensioni, fino a 20cm per 1kg di peso; la mole e la forma dell'avocado somigliano vagamente a quelle di una melanzana, anche se il colore della buccia tende spesso al verdone e la superficie può risultare abbastanza rugosa.

Il mesocarpo dell'avocado (in gergo chiamato polpa) è chiaro, giallognolo (a volte con intense sfumature verdi), mentre il seme (unico e di grosse dimensioni) è bruno, pesante e con un tipico profilo "a goccia".


Per esigenze commerciali, l'avocado matura solo DOPO la raccolta. Per questo motivo, in genere, gli avocadi che si trovano in vendita al supermercato sono durissimi.

Un avocado maturo cede leggermente alla pressione quando viene stretto con delicatezza nel palmo della mano.

Per rallentare il processo di maturazione si può conservare in frigorifero.


Le piante di avocado possono vivere fino a 200 anni; sono alte 10m o più, hanno chiome costituite da numerosissime foglie larghe e di color verde scuro, mentre il tronco è rivestito da una corteccia chiara tendente al giallo-beige. I frutti nascono da piccoli fiori gialli e la produttività media corrisponde a circa 400 avocado l'anno per pianta. Esistono più di cento varietà di avocado ma la più diffusa è senz'altro la Hass (circa l'80% del consumo mondiale), un albero innestato.

Dal punto di vista botanico, il frutto dell'avocado è una drupa (come la pesca, l'albicocca, la ciliegia, l'oliva e la noce di cocco).


Persea Americana

L'avocado è nativo dell'America centrale, del Messico e della regione Andina. Oggi, i maggiori produttori sono: le nazioni di origine (soprattutto il Messico, con più di 1.000.000 di tonnellate annue), alcuni paesi dell'America del sud e l'Indonesia. E' quindi deducibile che la coltivazione dell'avocado necessiti di un clima sub-tropicale e assolutamente NON rigido.

Caratteristiche nutrizionali

Composizione nutrizionale dell'Avocado - Valori di riferimento delle Tabelle di Composizione degli Alimenti INRAN
Avocado Valori nutrizionali

Valori nutrizionali (per 100 g di parte edibile)

Parte edibile 76,0g
Acqua 64,0g
Proteine 4,4g
Lipidi TOT 23,0g
Acidi grassi saturi 2,48g
Acidi grassi monoinsaturi 18,33g
Acidi grassi polinsaturi 1,45g
Colesterolo 0,0mg
Carboidrati TOT 1,8g
Amido - g
Zuccheri solubili 1,8g
Fibra alimentare 3,3g
Energia 231,0kcal
Sodio 2,0mg
Potassio 450,0mg
Ferro 0,6mg
Calcio 13,0mg
Fosforo 44,0mg
Tiamina 0,09mg
Riboflavina 0,12mg
Niacina 1,10mg
Vitamina A 14,0µg
Vitamina C 18,0mg
Vitamina E 6,4mg

Grassi monoinsaturi

L'avocado è un frutto altamente energetico, poiché ricchissimo di grassi.

A differenza di altri frutti tropicali (come il cocco e la palma), la percentuale di grassi saturi nell'avocado è piuttosto modesta. Prevale invece la componente monoinsatura, con forte presenza di acido oleico omega‰9, lo stesso acido grasso che caratterizza l'olio di oliva e al quale si attribuiscono i benefici del condimento tipico della dieta mediterranea.

Proprio in virtù della sua ricca composizione lipidica, l'avocado possiede un ottimo valore nutritivo; ad ogni modo, ciò non toglie che un frutto di avocado possa apportare fino a 400-500kcal, decisamente troppe.

L'olio di avocado è anche una fonte importante di fitosteroli, che potrebbero contribuire a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

Impatto sui valori di trigliceridi e colesterolo

L'avocado è stato impiegato in diversi studi di ambito medico-nutrizionale; uno di questi, condotto da Abhimanyu Garg, ha osservato gli effetti dell'aumento dei grassi nella dieta (provenienti dall'avocado) a discapito dei carboidrati (nutrienti peraltro scarsi nel frutto), in un campione di diabetici ipertrigliceridemici.

I risultati sono stati positivi poiché hanno portato alla diminuzione dei livelli di trigliceridi nel sangue.
L'avocado sembrerebbe utile anche nella lotta all'ipercolesterolemia; uno studio Messicano ha osservato gli effetti dell'utilizzo di guacamole (salsa di avocado) in un campione di soggetti affetti da questa dislipidemia. A parità di grassi totali nella dieta (comunque pochi), gli ipercolesterolemici che utilizzavano il guacamole, oltre ad una riduzione del colesterolo cattivo, hanno goduto di un aumento del colesterolo buono e di una riduzione dei trigliceridi (sempre in virtù della concentrazione di acido oleico ω9).

Qualora non sia emerso con chiarezza da quanto scritto, sottolineiamo come tali benefici si siano osservati SOSTITUENDO (non aggiungendo!) l'avocado alla dieta; in termini pratici, se l'avocado viene consumato come spuntino (250g) in sostituzione a un panino ricco di insaccati grassi, è realistico aspettarsi un impatto positivo sui valori di colesterolo e trigliceridi; viceversa, se l'avocado viene inserito Ad libitum nel contesto di un'alimentazione già ricca di grassi e calorie, è presumibile che i valori lipidemici non migliorino o che addirittura peggiorino.

Sali minerali e Vitamine

Continuando a trattare gli effetti benefici dell'avocado sul metabolismo, come non menzionare l'elevato contenuto in potassio e magnesio; questi due sali minerali, coinvolti nella modulazione della pressione arteriosa, possono contribuire alla prevenzione del rischio di ipertensione.
Dal punto di vista vitaminico, è fondamentale ricordare che l'avocado possiede un elevato contenuto di acido folico, elemento essenziale nello sviluppo del feto; la carenza di questa vitamina può avere conseguenze anche gravi sul nascituro, pertanto alcuni professionisti dell'alimentazione reputano utile inserire almeno mezzo frutto di avocado tutti i giorni nella dieta della donna incinta.
L'avocado è anche una discreta fonte di vit.E (tocoferoli), un potente antiossidante.

Allergici e Vegani

Le caratteristiche nutrizionali dell'avocado lo rendono abbastanza simile alla frutta secca oleosa (noci, nocciole, mandorle, arachidi ecc.). Può quindi rappresentare una valida alternativa alla frutta secca per i soggetti allergici.

A onor di cronaca, esistono diverse segnalazioni di reazioni allergiche all'avocado (rivolte principalmente al contatto con i pollini); gli individui allergici al lattice potrebbero manifestare gravi reazioni allergiche in seguito all'ingestione di avocado.

L'avocado è protagonista di molte ricette vegetariane e vegane, dove - per l'alto valore nutritivo e il generoso contenuto lipidico - viene utilizzato come "sostituto della carne" (sebbene la differenza tra i due alimenti sia abissale e di gran lunga superiore di quella che separa la carne animale dalle alternative vegetali come tofu, seitan, muscolo di grano ecc.).

Impieghi in Cucina

Sapore dell'Avocado

Dell'avocado si consuma la polpa, mentre buccia e nocciolo non sono commestibili.

Il frutto non è dolce ed è privo della croccantezza che caratterizza, ad esempio una mela; la polpa dell'avocado si presenta liscia e cremosa, per l'abbondante presenza di grassi.

La consistenza burrosa si accompagna ad un leggero sapore di noce.


Come molti altri frutti, la polpa dell'avocado è soggetta a un rapido imbrunimento enzimatico dopo il taglio e l'esposizione all'aria; per prevenire questo fenomeno, è utile spruzzare succo di limone o di lime sulle fette di avocado subito dopo il taglio.

Ricette con Avocado

Oltre al consumo diretto come frutto, l'Avocado si presta egregiamente:

In genere, l'avocado si aggiunge sempre crudo alle pietanze; se riscaldato, tende infatti a rilasciare sostanze amare che sovrastano il gusto naturale degli alimenti ai quali si accosta.


Alcune proposte di : Video Ricette con Avocado

RICETTA SALSA GUACAMOLE



Olio di Avocado

Per approfondire: Olio di Avocado


Come avviene per l'olio di oliva - e a differenza degli oli di semi - l'olio di avocado si ottiene per spremitura a freddo della polpa del frutto, anche se in molti casi si preferisce estrarlo per centrifugazione.

L'olio di avocado destinato alla cosmesi viene invece tipicamente estratto con solventi ad elevate temperature.

L'olio di avocado spremuto a freddo tende ad un colorito verde smeraldo, grazie all'abbondante presenza di clorofilla (che tuttavia può essere aggiunta come sofisticazione alimentare); i prodotti di qualità inferiore tendono invece al giallino.

In cucina

L'olio di avocado presenta un profilo chimico molto vicino a quello dell'olio di oliva. Risulta quindi adatto sia per l'impiego a crudo come olio da condimento, sia come olio da frittura.

A tal proposito, ricordiamo come l'olio di avocado presenti un punto di fumo sensibilmente elevato, pari a circa 250°C, fino a 270°C per i prodotti raffinati.

In cosmetica

Per approfondire: Olio di Avocado nei Cosmetici


L'olio di avocado è un indiscusso protagonista di molte formulazioni cosmetiche. Il suo particolare profilo di acidi grassi lo rende un ottimo nutriente per la pelle, capace di ristabilire ed integrare il film idrolipidico cutaneo, al quale si avvicina molto per composizione in acidi grassi (proprietà eudermiche).

L'olio di avocado è quindi un trattamento ideale in caso di pelle secca, ruvida e devitalizzata.

La frazione insaponificabile - dove abbondando vitamine (come la E), fitosteroli e alcoli terpenici - stimola l'attività dei fibroblasti contribuendo a restituire tono ed elasticità alla cute.