Aumentare l'altezza, è possibile?

Statura: cos'è e come si misura?

misura altezza stadiometroLa valutazione antropometrica che misura la distanza tra le due estremità corporee è definita statura; tuttavia, come spesso accade, il termine corretto è stato soppiantato da una dicitura generica o incompleta, pertanto impropriamente utilizzata; in tal caso l'altezza.
"Altezza" è un sostantivo impiegato in diversi ambiti ma generalmente si interpreta come la distanza più breve (quindi perpendicolare) che unisce un vertice inferiore al vertice opposto superiore. In antropometria la valutazione della distanza verticale tra la sommità del capo e la pianta dei piedi è detta altezza corporea, o statura.

L'altezza corporea e la statura misurano un parametro stimato "verticalmente", mentre se venisse valutato in posizione "orizzontale" si parlerebbe di lunghezza corporea. NB. La lunghezza corporea, associata al peso, è il parametro essenziale nella valutazione della crescita del neonato/infante (perché incapace di mantenere la posizione eretta). Lunghezza corporea e statura NON sono due valutazioni sovrapponibili poiché incidono differentemente sulle curve fisiologiche del rachide (lordosi e cifosi della colonna vertebrale).


Piano di francoforteLa statura è la distanza tra il vertex ed il piano di appoggio.


Il Vertex è il punto sagittale più elevato del capo rispetto al piano di Francoforte orientato orizzontalmente.


Per ulteriori informazioni su come misurare la statura visita l'articolo dedicato.

Altezza degli Italiani

Nel nostro paese l'altezza media è di circa 168,5 centimetri (cm), rispettivamente di 174,5 cm per i maschi adulti e di 162,5 cm per le femmine adulte, mentre gli intervalli di normalità sono 163:186 cm per l'uomo e 151:174 cm per la donna.
L'altezza varia quindi in base all'età, al sesso e al territorio di provenienza; le varie filiere genetiche ed etnie presentano caratteristiche antropometriche differenti, inoltre, anche nello stesso gruppo di popolazione nazionale è possibile identificare variazioni sensibili della statura in base alla zona di residenza (vedi statura media delle regioni italiane).

Aumentare l'altezza

Aumentare l'altezzaSentirsi bassi, o più correttamente avere la "sensazione di non essere abbastanza alti", rappresenta un disagio molto diffuso (soprattutto nella popolazione maschile). La diffusione degli intervalli di normalità (che escluderebbe la maggior parte dei casi in questione) non sembra incidere positivamente sulla percezione di essere "al di sotto" della normalità e questo senso di inadeguatezza (peraltro fomentato dalla distorsione percettiva della propria immagine corporea) a volte può evolvere in maniera patologica e dare luogo ad un vero e proprio complesso di inferiorità.
Analogamente alla ricerca ossessiva della magrezza corporea (vedi disturbi del comportamento alimentare - DCA) e/o alla ricerca di un'eccessiva muscolarità (vedi dismorfismo muscolare), oggi è anche possibile osservare una buona fetta di popolazione che (con ogni mezzo) tenta di incrementare la propria altezza corporea.
Sia chiaro fin da subito che la statura:

  1. E' geneticamente determinata
  2. Può subire variazioni patologiche in seguito a disfunzioni endocrine o a malnutrizione manifestatesi in fase di accrescimento
  3. Si sviluppa in maniera ottimale in presenza di attività fisica costante
  4. NON è ancora ben chiaro se possa subire negativamente l'influsso della ginnastica pesante (sollevamento pesi) in fase di accrescimento
  5. NON può aumentare una volta completato lo sviluppo fisico
  6. Diminuisce con l'avvento della terza età (conseguentemente all'incurvamento cifotico della schiena).

Tutto ciò che smentisca quanto citato nei punti sopra elencati è inesatto, distorto o semplicemente strumentalizzato.

Ormone della crescita per aumentare l'altezza

L'altezza è determinata geneticamente, ma l'espressione fenotipica della statura dipende soprattutto dalla regolazione biologica ormonale e dallo stato di nutrizione.

Gigantismo

Gigantismo: Robert Wadlow, 2 metri e 72 cm, accanto a suo padre, ci mostra gli effetti di una iper- secrezione di GH durante lo sviluppo.


Eccesso GHAcromegalia: Primo Carnera, famoso campione di boxe, soffriva di acromegalia, malattia endocrina caratterizzata da una eccessiva produzione di GH anche in età adulta

ESCLUDENDO le malattie di natura ereditaria o radio-indotte, OLTRE alle alterazioni patologiche dello scheletro (rachitismo ed osteomalacia) indotte dalla scarsa esposizione solare e dalla malnutrizione (insufficienza di calcio, fosforo, vitamina D ed abuso proteico), è anche possibile riconoscere alcune deformazioni ossee conseguenti all'alterazione dell'asse ormonale.
Il bio-regolatore "per eccellenza" dello sviluppo osseo è la somatotropina, meglio conosciuta con il nome di ormone della crescita (GH). Esso viene secreto in maniera "pulsatile", è responsabile dello stimolo anabolico di vari tessuti e, sia nei maschi che nelle femmine, la sua produzione (da parte dell'ipofisi o ghiandola pituitaria) dipende dalla regolazione ipotalamica e risulta sensibilmente maggiore durante il periodo dello sviluppo. In età adulta la produzione di somatotropina si riduce e (rispettando i ritmi circadiani) raggiunge il vertice di concentrazione plasmatica nelle ore notturne.
NB. Il GH interviene positivamente sulla crescita dell'osso (quindi anche dell'altezza) SOLO durante il periodo dello sviluppo, durante il quale può essere utilizzato sotto stretta supervisione medica per correggere eventuali gravi deficit di sviluppo. In età adulta, invece, qualsiasi tentativo di favorire la produzione fisiologica di GH (vedi integrazione di arginina) o di incrementarne i livelli plasmatici attraverso iniezioni esogene (come nel doping), oltre ad essere PERICOLOSO, risulta del tutto inutile nell'aumento dell'altezza. E' comunque doveroso specificare che sono stati documentari casi clinici in cui l'abuso farmacologico di GH in età adulta ha determinato "un'alterazione della morfologia ossea", ma NON si è trattato di un banale incremento della statura... al contrario! E' risultata una gravissima complicanza nota con il nome di acromegalia. L'acromegalia è una vera e propria malformazione scheletrica che colpisce soprattutto le ossa del volto e quelle degli arti; dal punto di vista eziologico, l'acromegalia può essere endocrina (eccessiva secrezione endogena di GH) o, come anticipato, indotta dall'abuso farmacologico di GH sintetico. Quest'ultima casistica si riferisce in particolar modo al doping nel culturismo ma verosimilmente può manifestarsi anche nel tentativo di incrementare forzatamente l'altezza.

Ulteriori strategie per aumentare l'altezza

Recentemente è stata avanzata l'ipotesi di applicare la chirurgia ortopedica di allungamento degli arti per favorire l'aumento dell'altezza, ma d'altro canto si tratta di una tecnica utile alla ricostruzione ossea delle malformazioni congenite, come ad esempio la focomelia, ed inadatta al puro soddisfacimento estetico; è un intervento molto invasivo, molto rischioso ed anche molto costoso ma con un grande limite applicativo. Mediante questa tecnica non è possibile raggiungere stature elevate in quanto, a conti fatti, l'incremento effettivo risulta solamente di pochi centimetri.


Panca ad inversione per aumentare staturaPer quanto riguarda l'utilizzo di panche ad inversione o di specifici esercizi di scarico della colonna vertebrale, i piccoli incrementi staturali che si possono ottenere sono del tutto transitori; infatti, riducendo il carico gravante sui dischi intervertebrali se ne incoraggia la reidratazione; in tal modo, questi piccoli cuscinetti posti tra una vertebra e l'altra si rigonfiano aumentando leggermente la statura del soggetto. E' lo stesso motivo per cui al mattino la statura è di 1-2 cm superiore rispetto alla sera; similmente, il piccolo incremento staturale garantito da queste metodiche di allungamento svanisce alla ripresa delle normali attività quotidiane.


Concludendo, non esistono metodi efficaci per aumentare la statura; d'altro canto, nel periodo dell'accrescimento è consigliabile:

  1. Favorire i giusti apporti nutrizionali
  2. Garantire una corretta esposizione solare
  3. Promuovere l'attività fisica.

Ultima modifica dell'articolo: 07/03/2016