Migliorare la pressione sanguigna aumentando l'arginina

Arginina e Ossido Nitrico per l'endotelio

L'arginina è un amminoacido semiessenziale nonché precursore dell'Ossido Nitrico (NO); Citrullina ed Ossido Nitricola via metabolica arginina/NO svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento della funzione endoteliale vascolare (strato epiteliale interno dei vasi sanguigni) e influisce positivamente sulla regolazione interna della pressione sanguigna. Il giusto apporto di arginina, quindi di ossido nitrico, determina una risposta circolatoria ottimale agli stimoli di vasodilatazione e vasocostrizione, pertanto rappresenta un elemento potenzialmente utile nel trattamento dei pazienti affetti da malattie coronariche e vasculopatie sistemiche.

Aumentare l'arginina per migliorare le pressione

Recentemente è stato pubblicato uno studio (tesi universitaria di Francesco Rombolà - Dietista) incentrato sull'effetto dell'integrazione a breve termine con arginina. Il campione esaminato è costituito da 14 soggetti, di cui 7 sani e 7 diabetici ma senza complicanze; le osservazioni sono durate 6 mesi durante i quali gli operatori hanno rilevato la pressione sanguigna (sistolica e diastolica) e l'onda sfigmica (posizione del corpo: supina, strumenti: sfigmomanometro per la pressione arteriosa e oscillometro per la pressione pulsatile sulle pareti dei vasi); parallelamente, sono state effettuate anche l'analisi dello stato di nutrizione ed i comuni esami ematochimici.
Attraverso l'anamnesi alimentare si è stimato il livello di assunzione complessivo di arginina con la dieta per poi elaborare schemi alimentari specifici per aumentarne l'intake. Gli alimenti più ricchi di arginina, pertanto aggiunti nella dieta sono: pinoli, coscio di faraona senza pelle, coscio di pollo senza pelle, coniglio intero e tacchino; le cotture più indicate sono: al forno, al cartoccio, al vapore, alla piastra e al microonde.Alimenti Ricchi di Arginina
Gli schemi alimentari somministrati sono stati suddivisi in 5 pasti dei quali 3 principali e due spuntini.


NB. La concentrazione delle altre molecole in grado di interferire con la pressione sanguigna alterando i risultati (omega3, polifenoli, flavonoidi ecc.) è stata mantenuta invariata. La quantità media di arginina somministrata è stata di 8g/die.


I risultati ottenuti sono ottimi; il campione di soggetti sani ha riscontrato una rilevante diminuzione della pressione sanguigna mentre la pressione pulsatile (pulse pressiure - PP) è rimasta invariata. Anche nei diabetici si sono osservati cambiamenti di riguardo: la pressione arteriosa si è ridotta così come la PP, mentre l'elasticità macrovascolare è aumentata.
Lo studio conferma che nel diabetico tipo 2 "senza complicanze" è comunque presente una certa compromissione vascolare (a carico dell'endotelio) verso la quale è possibile agire promuovendo l'intake di arginina. Essa agisce incrementando la produzione di ON e favorendo di conseguenza l'elasticità dei vasi e/o e ottimizzando la compliance vascolare.


NB. La biodisponibilità di arginina dipende, oltre che dalle fonti alimentari, anche da:

  1. Quantità di enzima Arginasi nelle cellule intestinali ed epatiche
  2. Quantità degli inibitori di trasporto (dimetilarginina asimmetrica e n-monometilarginina).

Lo studio si è orientato sul breve termine poiché, secondo i risultati di altre ricerche, la somministrazione di L-Arginina sintetica agisce positivamente per un arco di tempo limitato, oltre il quale i parametri ritornano ai livelli iniziali (effetto dell'aumento di Arginasi negli enterociti).
L'aspetto più importante dello studio è senz'altro la diminuzione del rischio cardiovascolare (indipendente) imputabile al miglioramento dei parametri di pressione pulsatile (PP); la sola somministrazione di arginina non è sufficiente al ripristino della funzione endoteliale, tuttavia può incrementare la produzione di ON migliorando il parametro di compliance vascolare.


Bibliografia:

  • Effetto di una dieta arricchita in arginina sulla compliance vascolare; studio sperimentale sul volontario sano e sul paziente con diabete 2 – Francesco Rombolà – CDL Dietistica – Università degli Studi di Siena - Rivista dell'Associazione Nazionale Dietisti (ANDID) – anno ventiduesimo, II° numero, periodo bimestrale II° bimestre 2012 – pag 6:9.

Ultima modifica dell'articolo: 16/06/2016