Alloro

L'alloro è una pianta mediterranea aromatica, perenne e sempreverde, appartenete alla famiglia delle Lauraaceae, Genere Laurus, Specie L. nobilis; la nomenclatura binomiale dell'alloro è Laurus nobilis. NB. alloro foglieEsistono altre specie affini di alloro, come l'alloro della California, il bay delle Indie Occidentali e il lauroceraso (tossico).


L'alloro è un albero che può raggiungere i 20 metri di altezza, ma viene frequentemente adottato come "pianta da siepe" e mantenuto in forma arbustiva; la corteccia è color grigio-asparago mentre le foglie, dalla forma ovata, si presentano superficialmente di un verde lucido ed intenso (mentre posteriormente paiono opache e verde pallido). I fiori dell'alloro sono gialli, compaiono in primavera e successivamente originano piccole drupe inizialmente verdi e poi nere.
L'alloro è una pianta che predilige il clima temperato e tipicamente mediterraneo; cresce spontaneamente e rigogliosamente nei tratti costieri del bacino (anche in Italia, dov'è considerato un prodotto tipico della regione Sicilia) e in Asia minore. In coltivazione, l'alloro sopporta bene qualunque tipo di terreno e sopravvive anche in climi più continentali, come quello padano.


L'alloro, in quanto pianta aromatica, è ampiamente utilizzato sia in cucina che in erboristeria.

Dal punto di vista gastronomico si associa con successo (sia in foglie che in drupe mature) alle carni bianche, rosse, nere (o selvaggina) e alle frattaglie (famosi i "Fegatini alla marchigiana", avvolti nella retina di agnello con una foglia di alloro), oltre che a qualche varietà di pesce di acqua sia dolce che salata (eccellente per la "Tinca alla bresciana" o per le "Sarde alla Fanese"). Come dimenticare il "liquore all'alloro", preparato con alcol a 90°, acqua, zucchero granulare e foglie di alloro fresco.

L'alloro può essere impiegato con successo nella formulazione del sale aromatico, variando l'intensità del profumo e del sapore in base alla scelta tra foglie primizie (germogli di alloro, teneri, di color verde pallido, delicati e leggeri) o mature (di color verde scuro, spesse, dure e particolarmente intense).

L'alloro non rientra tra le aromatiche delle quali è possibile conservare le foglie esiccate poiché, in seguito alla disidratazione, queste perdono totalmente le proprie caratteristiche organolettiche e gustative (inoltre, essendo una sempreverde, la pianta d'alloro fornisce foglie fresche durante tutto l'arco dell'anno). L'alloro costituisce invece un conservante naturale per i salumi; tritato finemente assieme a: rosmarino, pepe, peperoncino, finocchio e altre spezie, favorisce la conservazione alimentare in virtù della propria capacità antibiotica.
In erboristeria, l'alloro viene utilizzato nei decotti digestivi, antisettici e contro i sintomi delle patologie che interessano le vie aeree. L'olio puro di bacche di alloro è ancora utilizzato esternamente per alleviare le contusioni e le contratture muscolari o, più raramente, contro le otiti; rientra anche tra gli impacchi erboristici contro i reumatismi. NB. L'olio essenziale di alloro è utilizzato sempre più raramente a causa delle sue proprietà narcolettiche e sedative (molecola responsabile: metileugenolo).
Tutti i lettori conosceranno le famose "corone di alloro", impiegate nella composizione ornamentale e simbolica per alcune ricorrenze come, ad esempio, il raggiungimento del titolo universitario; dai tempi più remoti, l'alloro simboleggia gloria e conquista. Inoltre, curiosamente, si dice che la pianta d'alloro sia l'unico albero che non viene MAI colpito dai fulmini (ovviamente, si tratta di una leggenda popolare).
In associazione o in sostituzione alla canfora, le foglie di alloro possono contribuire ad allontanare le tarme dai capi di abbigliamento (va da sé che ne debba essere gradito l'aroma, poiché i vestiti ne profumeranno a dir poco lungamente).
Essendo un erba aromatica, l'alloro non viene impiegato in quantità tali da modificare l'apporto nutrizionale delle varie preparazioni alle quali viene aggiunto (senza considerare che, in genere, NON viene mangiato dal commensale). A titolo informativo, l'apporto energetico dell'alloro deriva prevalentemente da carboidrati e lipidi; contiene anche notevoli quantità di fibra alimentare e costituisce un vero e proprio concentrato di sali minerali; tra questi distinguiamo principalmente: ferro, calcio, potassio, magnesio, manganese, zinco e selenio. Dal punto di vista vitaminico, l'alloro contiene prevalentemente riboflavina, niacina e retinolo equivalenti (β-caroteni).


Bibliografia:

  • Enciclopedia degli oli essenziali – G. Lawless – Tecniche Nuove – pag. 59.


Ultima modifica dell'articolo: 01/10/2016