Alcalinizzare le Urine

Alcalinizzare le urine è un processo di modificazione volontaria del pH del filtrato renale, quindi di quello ematico; è fondamentale tentare di alcalinizzare le urine qualora si instauri l'acidosi metabolica, una condizione sfavorevole all'omeostasi organica indotta dalla presenza eccessiva di molecole acide. Alcalinizzare le UrineQueste possono essere di origine esogena o endogena nonché differenti per natura e funzione, ma tutte hanno la capacità di alterare l'equilibrio acido-base dell'organismo.

Importanza dell'alcalinizzazione delle urine in ambito medico

Alcalinizzare significa letteralmente "rendere alcalino/basico", ovvero, un processo chimico che aumenta il pH di una soluzione; nel caso delle urine, la ricerca farmacologica ha sperimentato diversi principi attivi che consentono di ottenere variazioni del filtrato che variano da 5 ad 8,5 (dove il neutro è 7). Tra queste molecole, le più utilizzate sono indubbiamente gli inibitori dell'anidrasi carbonica (diuretici); essi agiscono impedendo il riassorbimento del bicarbonato e trovano applicazione nel tamponamento dei sovradosaggi farmacologici facilitandone l'escrezione urinaria. Molto diffusi anche i citrati, che vengono espulsi in maniera diretta impedendo la cristallizzazione-precipitazione dei farmaci e prevenendo di conseguenza la calcolosi renale; altri isomeri entrano nel ciclo di Krebs, vengono convertiti in bicarbonati ed alcalizzano indirettamente il PH delle urine. I citrati svolgono anche una blanda funzione antibatterica ed antinfiammatoria.
La patologia che più frequentemente necessita di alcalinizzare le urine è la calcolosi da urati, tipica dei pazienti iperuricosurici; fortunatamente questo disturbo può regredire completamente con la sola associazione di alcali e acetazolamide (da evitare nei soggetti ipercalciurici).
Alcalinizzare le urine è una procedura fondamentale anche nella prevenzione delle complicanze indotte da chemioterapia antineoplastica ad ALTE dosi di methotrexate (antimetabolita). In tal caso è necessario uno stretto controllo dei parametri di funzionalità renale e di concentrazione ematica del farmaco, ma senza trascurare il mantenimento dello stato di idratazione e l'alcalinizzazione delle urine. Gli agenti alcalinizzanti più indicati sono: acetazolamide ed infusione di bicarbonato.

Alcalinizzare le urine nei soggetti sani

La valutazione del pH delle urine è uno strumento utile per il monitoraggio dell'equilibrio acido-base dell'organismo, tuttavia, è fondamentale precisare che le alterazioni patologiche del pH ematico sono più facilmente identificabili per la gravità dei sintomi ad esse correlate (collasso, coma e morte). Al contrario, piccole variazioni del pH delle urine sono normali ed assolutamente innocue, e rappresentano l'efficacissimo sistema di purificazione del sangue a carico dei reni. In condizioni fisiologiche, il sistema tampone e la filtrazione glomerulare sono perfettamente in grado di ottemperare al mantenimento dell'equilibrio acido-base, purché l'organismo sia costantemente supportato DA UN REGIME ALIMENTARE EQUILIBRATO. Esso prevede:

In caso di leggera acidosi indotta da un regime alimentare inappropriato, tentare di alcalinizzare le urine è fondamentale; questa accorgimento preventivo, nel lungo termine, consente di ridurre un "probabile e verosimile" fattore di rischio per numerose patologie degenerative: artrosi, osteoporosi, ecc.
E' possibile controllare l'andamento del PH delle urine attraverso una tecnica di rilevazione ripetuta 3 volte al dì per 7 giorni mediante l'utilizzo di semplici cartine al tornasole reperibili in tutte le farmacie. La media aritmetica delle 21 rilevazioni corrisponde al relativo grado di acidità delle urine.


Bibliografia:

  • Manuale di nutrizione clinica. MediCare – a cura di Rosalba Mattei – FrancoAngeli - pag 257
  • Medicina oncologica. Ottava Edizione – G.Bonadonna, G.Robustelli della Cuna, P. Valagussa – Elsevier Masson – cap.63 – pag 1766
  • Farmacologia. Sesta Edizione – Humphrey P. Rang, M. Maureen Dale, ames M. Ritter, Rod J. Flower – Elsevier Masson - pag 383.