Acqua Tonica

Generalità

L'acqua tonica (in inglese tonic water o indian tonic water) è una bevanda gassata caratterizzata dalla presenza di chinino (o chinina). Quest'ultimo è un alcaloide organizzato in cristalli bianchi ed avente proprietà: antipiretiche (che ostacolano la febbre), antinfiammatorie (che combattono l'infiammazione), analgesiche (antidolorifiche), antimalariche (contro la malaria) ed amaricanti (che danno il sapore amaro).
Acqua TonicaL'acqua tonica originaria conteneva solo acqua gassata ed un alto livello di chinino, e veniva utilizzata come medicinale nella profilassi contro la malaria.
Al contrario, la bevanda odierna ha un contenuto inferiore di chinino e spesso viene edulcorata con uno sciroppo a base di glucidi (glucosio, fruttosio, saccarosio). Certi brand hanno proposto una versione light (slim-line) che implica la sostituzione dello sciroppo con agenti dolcificanti alternativi (ad es l'aspartame).
L'acqua tonica in stile tradizionale, quindi con più chinino e senza zucchero, è meno diffusa.

Chinino e Salute

Il contenuto di chinino nell'acqua tonica commerciale rientra perfettamente nelle dosi farmacologiche di sicurezza. Tuttavia, come accade per molte altre bevande o alimenti, l'idoneità o meno al commercio viene stimata sull'utilizzo “ragionevole” di un singolo prodotto e non tiene in considerazione né l'eccesso alimentare (dal singolo o più alimenti/bevande), né il così detto off-label.
La “Food and Drug Administration” (FDA) statunitense limita la frazione di chinino nell'acqua tonica a 83 parti per milione, ovvero 83mg/kg di bevanda.
Si tenga bene a mente che la dose giornaliera “terapeutica” contro la malaria è compresa nell'intervallo 500-1000mg (o 10 mg/kg di peso corporeo) da assumete ogni otto ore; per un adulto di 70kg, corrisponde a circa 2100mg di chinino al giorno.
Il chinino è anche considerato un rimedio per i crampi alle gambe ma, a causa dei rischi legati al suo consumo, la FDA suggerisce di utilizzarlo con molta cautela e di evitare un'eventuale l'assunzione cumulativa.
Infatti, essendo un alcaloide potenzialmente tossico, l'eccesso di chinino può determinare: vomito, diarrea, disturbi visivi ed auditivi; talvolta, le compromissioni dell'udito non svaniscono nemmeno dopo la sospensione del principio attivo.
L'utilizzo farmacologico di chinino (farmaco) è severamente vietato in condizioni di gravidanza ed allattamento, poiché la dose nociva per il feto o neonato (verosimilmente anche più pericolosa) è inferiore rispetto a quella per l'adulto.
Un discorso analogo può essere fatto per chi soffre di patologie epatiche e/o renali, poiché il fegato ed reni sono deputati al metabolismo ed allo smaltimento della molecola; con un funzionamento insufficiente o scorretto, aumenta il rischio di accumulo e se ne enfatizza il potere tossico.

Caratteristiche Nutrizionali

L'acqua tonica è una bibita dolce a base di acqua e glucidi semplici; è anche considerata una bevanda vuota, poiché non contiene altri elementi nutrizionali o nutrienti in quantità significative (sali, vitamine, proteine, grassi, fibre ecc).

Composizione nutrizionale per 100g di Acqua tonica
Acqua Tonica - Valori Nutrizionali

Valori nutrizionali

Composizione Chimica Valore per 100g
Parte edibile 100%
Acqua 91,1g
Proteine 0,0g
  Amminoacido Limitante -
Lipidi totali 0,0g
  Acidi grassi saturi 0,0g
Acidi grassi monoinsaturi 0,0g
Acidi grassi polinsaturi 0,0g
Colesterolo 0,0mg
Carboidrati disponibili 8,8g
  Amido 0,0g
Zuccheri solubili 8,8g
Fibra totale 0,0g
  Fibra solubile 0,0g
Fibra insolubile 0,0g
Acido Fitico - g
Alcol 0,0g
Energia 34,0kcal
Sodio 12,0mg
Potassio 0,0mg
Ferro 0,0mg
Calcio 33,0mg
Fosforo 0,0mg
Magnesio - mg
Zinco 0,1mg
Rame - mg
Selenio - µg
Tiamina 0,0mg
Riboflavina 0,0mg
Niacina 0,0mg
Vitamina A retinolo eq. 0,0µg
Vitamina C 0,0mg
Vitamina E 0,0mg

La porzione media di acqua tonica è di 150-250ml/die, anche se varia in base al regime alimentare nella quale viene contestualizzata. Anche prendendo in esame la nutrizione dello sportivo (più energetica delle altre) è sempre bene non eccedere, poiché gli zuccheri che la caratterizzano aumentano inutilmente l’apporto calorico della dieta. Ricordiamo che i carboidrati semplici dovrebbero provenire quasi esclusivamente dalla frutta, dagli ortaggi e dal latte (che forniscono molti altri nutrienti importanti) e solo marginalmente dai prodotti dolcificati.
L'acqua tonica è una bevanda zuccherata da evitare in caso di iperglicemia (o diabete mellito tipo 2 conclamato), ipertrigliceridemia e sovrappeso; ricordiamo che lo zucchero in eccesso può nuocere gravemente alla salute dei denti. Tuttavia, in questi casi può essere utilizzata (nei limiti della ragionevolezza) la versione dolcificata con additivi.
L'acqua tonica è considerata una bevanda sicura, anche se il relativo contenuto in chinino ne fa un prodotto da utilizzare con cautela (vedi sopra).

Usi

L'acqua tonica è spesso impiegata come ingrediente basilare per i cocktail, soprattutto quelli realizzati con il gin o la vodka (ad esempio, il gin tonic o il vodka tonic).
L'acqua tonica con limone o lime è detta “bitter lemon” e “bitter lime”, una bevanda famosa in Europa ma non altrettanto nel resto del mondo.

Cenni Storici

L'acqua tonica prende il nome dagli effetti medicinali del chinino.
Scoperta nel XIX secolo e destinata al consumo delle popolazioni africane e dell'Asia Meridionale (dove la malaria è endemica), la polvere di chinino miscelata ad acqua risultava talmente amara che i funzionari britannici (di istanza in India) cominciarono a mescolarla con soda e zucchero.
La prima acqua tonica commerciale venne distribuita nel 1858 e, poco dopo, sempre nell'India coloniale britannica, nacque anche il primo cocktail alcolico: il gin tonic.
Dal 2010, negli Stati Uniti sono stati immessi sul mercato almeno quattro “sciroppi tonici” da diluire manualmente con acqua gassata, i quali danno la possibilità al consumatore di ottenere una bevanda a concentrazione variabile.




Curiosità

Per la presenza significativa di chinino, l'acqua tonica è una bevanda che diventa fluorescente sotto i raggi UV; la foto-sensibilità della chinina è tale da apparire visibilmente fluorescente anche in seguito ad una breve esposizione solare diretta.



Ultima modifica dell'articolo: 17/11/2016