Afrodisiaci naturali

Afrodisiaci Naturali

Nell'articolo generale sugli afrodisiaci abbiamo parlato di queste sostanze ponendo l'accento sulla loro "moralità" ed efficacia. Siamo quindi giunti alla conclusione che, un po' come succede per i rimedi omeopatici, i cibi ed i preparati afrodisiaci funzionano soprattutto quando chi li consuma è convinto della loro efficacia (effetto placebo).

Se mancano tutti questi fattori di origine psichica molti prodotti dal presunto effetto afrodisiaco perdono inesorabilmente la loro efficacia. In fin dei conti, se ci pensiamo bene, anche il desiderio sessuale è profondamente legato a fattori psichici, oltre che fisiologici.

In questo articolo dedicheremo la nostra attenzione ai preparati erboristici, mentre i cibi dalle proprietà afrodisiache verranno trattati in una pagina a parte.

I rimedi erboristici consigliati in presenza di calo del desiderio sessuale sono numerosissimi. Alcuni di questi si basano su erbe e piante ricche di sostanze dalle proprietà non accora completamente chiarite, ma che potrebbero effettivamente avere una importante azione afrodisiaca. Altri derivano dalla tradizione popolare, da sempre attenta a studiare le virtù stimolanti di piante ed erbe.

Yohimba

La Pausinystalia yohimbe è un albero che cresce nelle regioni occidentali del continente africano (Nigeria, Cameroon, Congo e Gabon). Dalla corteccia di questo albero si ricava un potente alcaloide chiamato Yohimbina. Afrodisiaci naturaliTale sostanza, molto utilizzata prima dell'avvento del viagra (che non può essere considerato un afrodisiaco), viene impiegata nel trattamento della disfunzione erettile.

La Yohimbina ha la capacità di rilasciare e dilatare i vasi del pene, aumentando l'afflusso di sangue e, di conseguenza, la consistenza e la durata dell'erezione (azione inibitoria sui recettori α-2 che stimolano la contrazione della muscolatura liscia vascolare). Questa sostanza è nota anche per i suoi presunti effetti dimagranti legati alla stimolazione del sistema adrenergico (aumentata secrezione di catecolamine).

A causa dei suoi effetti collaterali tale droga è vietata in alcuni Paesi. Questo alcaloide può infatti causare forti emicranie, insomnia ed ipertensione arteriosa.

Posologia: da 5 a 6mg da assumere tre volte al giorno per otto settimane. Quando si parla di preparati erboristici i livelli di assunzione dipendono comunque dal prodotto che può essere più o meno concentrato e purificato.

Muira Pauma

Muira Pauma è un alberello che cresce spontaneo in Brasile lungo le rive del Rio delle Amazzoni. Dalle radici e dal fusto si ricavano interessanti alcaloidi in grado, anche in questo caso, di curare disfunzioni sessuali sia in uomini che in donne. Queste sostanze stimolano infatti la vasodilatazione periferica grazie anche all'aumentata produzione di ossido nitrico.

Indagini sui possibili effetti di questa pianta hanno evidenziato che, ad alte dosi, gli estratti di Muira Puama alterano la coordinazione dei movimenti a causa dell'aumento di acetilcolina nel muscolo derivante dalla massiccia inibizione della colinesterasi (enzima che scinde l'acetilcolina, un importante neurotrasmettitore).

Ginkgo bilboa

Il ginkgo bilboa è una pianta tipica della medicina popolare cinese ma molto conosciuta anche nei Paesi occidentali.

Le sue proprietà afrodisiache sono legati al contenuto in terpenlattoni e ginko-flavone glicosidi. Entrambe queste classi di sostanze dal nome poco rassicurante sono in realtà molto utili nel regolare la funzionalità circolatoria. Le loro azioni vasodilatatorie vengono impiegate non solo per aumentare il desiderio sessuale, ma anche per il loro effetto coadiuvante nella terapia del morbo di Alzheimer.

Gli estratti di Ginkgo non vanno utilizzati in associazione agli antiaggreganti piastrinici, come l'eparina e l'aspirina e a prodotti che aumentano l'acidità gastrica, come aglio e salice.

Maca

afrodisiaci macaLe radici della Maca, conosciuta anche come Ginseng Peruviano, vengono utilizzate per le loro proprietà energetiche, afrodisiache e ricostituenti. Essendo ricco di vitamine e fito-ormoni l'estratto di Maca sarebbe in grado di aumentare naturalmente i livelli di testosterone (da cui deriverebbe il presunto effetto afrodisiaco), il desiderio sessuale e la quota di sperma prodotto.

Anche in questo caso esistono diversi studi che testimoniano le proprietà afrodisiache dei preparati a base di Maca. Accanto a questi ne esistono altri che, come spesso succede, puntualmente li smentiscono mettendo in luce l'assenza dei presunti effetti benefici. Secondo tali studi gli estratti di Maca non sono in grado di mantenere le promesse e non aumentano in maniera apprezzabile desideri sessuali e livelli ormonali.


Damiana

La Damiana è una pianta originaria del Messico e del sud degli Stati Uniti. Gli estratti di questa pianta sono stati ampiamente utilizzati dai Messicani come potente afrodisiaco utile sia per gli uomini che per le donne.

Purtroppo anche in questo caso mancano chiare evidenze scientifiche sulle reali proprietà della pianta. Uno studio suggerisce che alcune sostanze presenti nella Damiana potrebbero avere effetti simili al progesterone e potrebbero per questo contribuire alla regolazione del ciclo mestruale e all'aumento della libido nelle donne.

L-Arginina

L-Arginina è un aminoacido che regola numerose funzioni corporee. Tra tutte queste funzioni l'arginina interviene anche nella sintesi di ossido nitrico, una sostanza che induce vasodilatazione diminuendo la pressione arteriosa ed aumentando l'apporto di sangue ai tessuti. Tale effetto potrebbe in qualche modo contribuire all'aumento del desiderio e delle prestazioni sessuali incrementando l'afflusso di sangue ai genitali.

Tribulus Terrestris

Il Tribulus terrestris è un'erba utilizzata ormai da numerosi secoli nella medicina tradizionale Cinese ed Indiana. Diverse ricerche attribuiscono a questa pianta spiccate proprietà afrodisiache in grado di aumentare la fertilità maschile e femminile sopperendo ad eventuali carenze ormonali. Ovviamente, anche in questo caso, non possono mancare studi che dimostrano l'esatto contrario (vedi: tribulus terrestris)


Giunti a questo punto rimarrebbero da esaminare altre tre piante (Tongkat Ali o Eurycoma longifolia; Fo-Ti o Polygonum multiflorum; epimedio o Epidmedium Sagittatum) ma preferiamo fermarci qui e concludere con una breve riflessione.

Al termine di questo articolo anche il più distratto dei lettori ha probabilmente capito che l'efficacia degli afrodisiaci naturali deriva per lo più dalle tradizioni locali e da pochi studi isolati, spesso privi di qualsiasi fondamento scientifico (senza contare i possibili effetti collaterali e le interazioni con altri farmaci o patologie).

Se la mancanza di desiderio è importante si consiglia di rivolgersi ad un medico specialista che cercherà di risolvere il problema collaborando con altre figure importanti, come lo psicologo e lo stesso erborista.

Sottolineiamo infine l'importanza dell'attività fisica e di una sana alimentazione. Il piacere di muoversi e stare con gli altri, associato al miglioramento estetico e funzionale del proprio corpo, è infatti in grado di regalare sicurezza ed autostima migliorando al tempo stesso anche desiderio e performance sessuali.


Ultima modifica dell'articolo: 27/08/2016