Ulcera gastrica - Cause, Sintomi, Cure e Prevenzione


L’ulcera gastrica è un’erosione, più o meno profonda, del rivestimento interno dello stomaco, detto mucosa gastrica. Questa ulcerazione è simile alla lesione lasciata da un mozzicone di sigaretta messo a contatto con la pelle, con la differenza che l'ulcera non è causata dal calore ma dall'azione corrosiva dei succhi gastrici acidi. Facciamo un passo indietro per capire meglio. I succhi gastrici prodotti dallo stomaco sono necessari per digerire i cibi e per uccidere i patogeni che accedono al canale digerente. Questi acidi sono molto corrosivi e, per questo, alcune cellule specializzate dello stomaco producono uno strato di muco ed altre sostanze utili a proteggere la mucosa gastrica. L'insorgenza di un'ulcera è quindi favorita da qualsiasi fattore in grado di alterare questa barriera protettiva, aumentare l'acidità gastrica od ostacolare i naturali processi di riparazione della mucosa. L’ulcera dello stomaco si può manifestare in forma semplice non complicata; in questi casi, determina un dolore sordo e bruciante nella regione superiore dell’addome, che compare tipicamente poco dopo aver mangiato. L'ulcera gastrica può però anche essere aggravata da varie complicazioni, tra cui emorragie, perforazioni e occlusioni dovute alla cicatrizzazione dei tessuti. Per quanto riguarda le possibilità di trattamento, la maggior parte delle ulcere beneficia di farmaci che inibiscono e sopprimono la secrezione acida dello stomaco; in questo modo si neutralizza l’acidità gastrica dando alla mucosa il tempo di rigenerarsi.  

Le cause che possono spezzare l’equilibrio tra fattori “aggressivi”, quindi gli acidi dello stomaco, e  fattori “protettivi” sono complesse e non ancora del tutto comprese. Com'è risaputo, le ulcere gastriche sono spesso associate allo stress. Tuttavia, i ritmi frenetici non sono l'unica causa possibile. Frequenti, ad esempio, sono le ulcere causate dall’impiego cronico di corticosteroidi e antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS), specialmente l’aspirina. Questi farmaci gastrolesivi, infatti, inibiscono la produzione dei fattori protettivi che normalmente difendono lo stomaco dagli effetti corrosivi dei succhi gastrici. Per questo motivo, durante terapie protratte questi farmaci andrebbero assunti in associazione ad un principio attivo gastroprotettore.  
Anche lo stile di vita ha sicuramente una grande influenza, basti pensare all’abuso di caffè o di alcool, al fumo e all’alimentazione non equilibrata.
Il rischio di ulcera aumenta anche per la risalita di bile dal duodeno nello stomaco, poiché questo liquido digestivo è in grado di danneggiare la mucosa gastrica. Da qualche anno, inoltre, i medici hanno scoperto un altro fattore di primaria importanza nell’origine dell’ulcera. Mi riferisco all’infezione gastrica da Helicobacter pylori, un batterio piuttosto speciale poiché in grado di resistere e proliferare nell’ambiente acido dello stomaco, che un tempo si riteneva sterile. Questo microrganismo non causa l’ulcera attraverso la distruzione diretta del tessuto; piuttosto, scatena una risposta immunitaria che a sua volta rende il rivestimento mucoso più vulnerabile all’attacco dei succhi gastrici. Il risultato è un’infiammazione che può danneggiare sia le pareti dello stomaco, sia quelle del duodeno. Non a caso, tra i fattori che possono portare allo sviluppo di un’ulcera gastrica vi sono le gastriti croniche. Più rare sono, infine, le ulcere gastriche causate da un tumore.  

I sintomi caratteristici dell’ulcera gastrica sono il dolore e il bruciore localizzati nella regione alta e centrale dell’addome. Si tratta spesso di un dolore sordo, simile ad un crampo, a volte descritto come un senso di pressione, pesantezza o di vuoto allo stomaco. Questi sintomi dolorosi durano tipicamente da pochi minuti a qualche ora e, in genere, si fanno più intensi nell’intervallo tra un pasto e l’altro. L’ulcera gastrica è tipicamente intermittente e periodica; in pratica, si presenta a cicli in cui temporanei periodi di apparente guarigione si alternano ad altri caratterizzati da un peggioramento dei sintomi. Per ragioni ancora sconosciute, i sintomi si riacutizzano più frequentemente in primavera e autunno rispetto al resto dell’anno. L’ulcera gastrica è spesso associata anche a digestione difficile, sazietà precoce e gonfiore. Simili sintomi possono essere determinati da una gastrite cronica associata. A volte, il paziente lamenta anche perdita dell’appetito e di peso, eruttazioni, nausea e vomito. In altri casi, i sintomi sono del tutto assenti.  

L’ulcera gastrica può complicarsi con perdite di sangue che possono pian piano condurre ad anemia. Tali emorragie si verificano quando l’ulcera, diventando sufficientemente profonda, arriva ad erodere i capillari sanguigni. L’eventuale complicanza emorragica può rendersi evidente con l’emissione di feci scure, catramose, o con la comparsa di vomito ematico o di materiale simile a fondi di caffè.
Nei casi più gravi, l'ulcera gastrica può provocare occlusioni dovute alla cicatrizzazione dei tessuti. In casi estremi, e fortunatamente rari, la lesione può anche estendersi attraverso tutto lo spessore della parete dello stomaco, perforandola. Un'ulcera gastrica perforata è estremamente pericolosa, poiché il contenuto acido dello stomaco può fuoriuscire nella cavità peritoneale, provocando gravi danni. Sia l’emorragia digestiva che l’ulcera perforata richiedono sempre un trattamento medico-chirurgico immediato. Attenzione perciò a segnali d’allarme come la comparsa di un intenso dolore trafittivo, simile ad una pugnalata, improvviso e persistente a livello dello stomaco.  

La diagnosi di ulcera gastrica viene ipotizzata sulla base dei sintomi e confermata da esami strumentali. Tra questi ricordiamo la gastroscopia e l’esame radiografico con mezzo di contrasto. Inoltre, è molto importante la contemporanea ricerca dell’infezione da Helicobacter pylori. Le indagini diagnostiche sono importanti anche per accertare la reale natura dei disturbi, dal momento che il tumore allo stomaco può manifestarsi con sintomi simili a quelli dell’ulcera gastrica. Spendiamo ora qualche parola sulla gastroscopia. Questo esame endoscopico si effettua introducendo un tubo a fibre ottiche nella bocca del paziente e facendolo scendere delicatamente fino allo stomaco. Questo tubicino munito di telecamera consente di osservare le condizioni del rivestimento interno dello stomaco, grazie alle immagini proiettate su un apposito monitor. Lo stesso esame, inoltre, permette di effettuare una biopsia, cioè di prelevare piccoli frammenti di tessuto per esaminarli al microscopio. L'esame istologico di questi campioni di tessuto consente di evidenziare l'eventuale  presenza dell’infezione da Helicobacter pylori o di cellule tumorali. Oltre che tramite biopsia, l’infezione da Helicobacter pylori può essere rilevata anche mediante l’analisi del sangue o delle feci o tramite un esame chiamato urea breath test.  

Il trattamento dell’ulcera gastrica si basa sull'impiego di farmaci che riducono l’acidità dei succhi gastrici; tra questi ricordiamo gli inibitori della pompa protonica e gli antagonisti del recettore H2 dell’istamina. Inoltre, se l'ulcera è associata all'infezione da Helicobacter pylori viene associata anche una terapia antibiotica in grado di eradicare l’infezione. Nei casi più gravi, infine, può rendersi necessario un intervento chirurgico per riparare i tessuti danneggiati.  

In ambito preventivo, risulta utile un regime dietetico che escluda bevande e cibi che aumentano la secrezione acida, come caffè, tè, cioccolato, menta, bibite gassate, pepe e altre spezie. Inoltre, andrebbe ridotto al minimo, o meglio evitato, il consumo di alcolici; l’alcol, infatti, se assunto in quantità eccessive può irritare e danneggiare le cellule della mucosa gastrica. Attenzione anche all'uso prolungato di farmaci anti-infiammatori e analgesici, poiché come abbiamo visto può rivelarsi dannoso per la mucosa dello stomaco.  È, inoltre, assolutamente consigliabile smettere di fumare. Vi ricordo, infatti, che il fumo rappresenta uno dei fattori di rischio per l’ulcera dello stomaco, in quanto compromette la normale vascolarizzazione e riparazione della mucosa gastrica.


ARTICOLI CORRELATI

Caffè, caffeina, gastrite ed ulcera gastricaGastrite CronicaUlcera gastricaSintomi Sindrome di Zollinger-EllisonSintomi Ulcera gastricaUlcera gastrica su Wikipedia italianoGastric ulcer su Wikipedia ingleseFarmaci per curare l'UlceraGastroprotettoriRimedi per l'Ulcera PepticaUlceraUlcera PerforanteEsomeprazoloFarmaci gastrolesiviUlcera duodenaleUlcera duodenale- Video: Cause, Sintomi, CureAntagonisti dei recettori H2 dell'istaminaAntra - Foglietto IllustrativoANTRA ® OmeprazoloBIOMAG ® CimetidinaCitoprotettori antiulceraCytotec - Foglietto IllustrativoFisiologia dell'ambiente gastrico ed ulcera pepticaGastrogel - Foglietto IllustrativoInibitori della Pompa Protonica (IPP)Lansoprazolo - Farmaco Generico - Foglietto IllustrativoLANSOPRAZOLO EG ® - LansoprazoloLansox - Foglietto IllustrativoLANSOX ® - LansoprazoloLimpidex - Foglietto IllustrativoLosec - Foglietto IllustrativoLucen - Foglietto IllustrativoLUCEN ® - EsomeprazoloMaalox Reflusso - Foglietto IllustrativoMepral - Foglietto IllustrativoNANSEN ® - OmeprazoloNexium - Foglietto IllustrativoNexium Control - Foglietto IllustrativoNEXIUM ® - EsomeprazoloOmeprazen - Foglietto IllustrativoPantorc - Foglietto IllustrativoPANTORC ® - PantoprazoloPariet - Foglietto IllustrativoPARIET ® - RabeprazoloPeptazol - Foglietto IllustrativoPEPTAZOL ® - PantoprazoloProtec - Foglietto IllustrativoRiopan - Foglietto IllustrativoRIOPAN ® - MagaldratoSintomi Ulcera duodenaleSintomi Ulcera pepticaTAGAMET ® CimetidinaUlcera su Wikipedia italianoUlcer su Wikipedia inglese
Ultima modifica dell'articolo: 17/04/2015