Anatomia della tiroide



La tiroide è una ghiandola posizionata nella regione anteriore del collo, davanti e lateralmente alla laringe ed alla trachea. Per rendere l'idea, la tiroide si trova più o meno all’altezza della quinta vertebra cervicale, poco sopra la base del collo, in corrispondenza della sporgenza cartilaginea nota come pomo d'Adamo.
La forma della tiroide ricorda quella della lettera H o di una farfalla con le ali spiegate. Le due ali costituiscono i lobi della tiroide, rispettivamente destro e sinistro, posti ai lati della laringe. Come si vede dall’immagine, i lobi tiroidei sono uniti fra loro da una sorta di ponte che li congiunge, chiamato istmo.  

La tiroide è una ghiandola molto piccola; pensate che complessivamente misura soltanto 5-8 cm di lunghezza e 3-4 cm di larghezza. Il suo peso è piuttosto variabile e dipende da alcuni parametri, tra cui alimentazione, età e costituzione corporea. Negli adulti sani, il peso della tiroide è mediamente di soli 20 grammi.
Nonostante le sue ridotte dimensioni, la tiroide svolge funzioni fondamentali per la salute dell'organismo, che saranno approfondite in un prossimo video. Per il momento, ci basta sapere che la tiroide è una ghiandola endocrina: questo significa che produce ormoni, detti ormoni tiroidei, che controllano le attività metaboliche e sono responsabili del corretto funzionamento di gran parte delle cellule dell’organismo.
 

Dal punto di vista strutturale, la tiroide è composta da una serie di piccole vescicole dalla forma sferica, chiamate follicoli tiroidei. Queste cavità circolari rappresentano le unità funzionali della tiroide, cioè i più piccoli elementi in grado di svolgere le funzioni a cui questa ghiandola è preposta. I follicoli, infatti, hanno il compito di sintetizzare, accumulare e secernere gli ormoni tiroidei. Proprio per questo motivo, ogni follicolo è circondato da una rete di capillari, nei quali al momento del bisogno vengono riversati gli ormoni prodotti.
 
Esaminando nel dettaglio la struttura di un follicolo tiroideo, possiamo notare che questo è delimitato da un singolo strato di cellule, dette cellule follicolari o tireociti. Queste cellule producono anzitutto una proteina che funge da precursore degli ormoni tiroidei, chiamata tireoglobulina. La tireoglobulina è particolarmente ricca di un amminoacido chiamato tirosina. Questo amminoacido è importante perché i  tireociti prelevano selettivamente lo iodio dal sangue e lo trasportano nella cavità follicolare, dove si lega proprio alla tirosina della tireoglobulina per dare origine agli ormoni tiroidei T3 e T4.

Lo iodio, come vedremo successivamente, è un oligoelemento essenziale per la funzione della tiroide, poiché contenuto in entrambi gli ormoni tiroidei; ricordiamo che questi ormoni  influenzano l’attività di molti organi e tessuti, ed hanno un ampio spettro d'azione sul metabolismo di carboidrati, grassi e proteine e anche sui processi di crescita.
Oltre allo iodio, è importante ricordare che anche il selenio ha un ruolo chiave nel funzionamento della tiroide. Non a caso, la quantità di questo oligoelemento nella ghiandola è più elevata rispetto ad ogni altro organo del corpo. Il selenio protegge le cellule della tiroide dal danno ossidativo e, a livello degli organi bersaglio, partecipa alle reazioni che rendono attivi gli ormoni tiroidei.
 

Tornando alle caratteristiche dei follicoli tiroidei, è importante notare che al loro interno è presente la colloide, che è un liquido denso ad alta concentrazione proteica. La colloide rappresenta una sorta di “magazzino”, in cui sono conservati gli ormoni tiroidei e da dove vengono liberati a seconda delle esigenze dell'organismo. Ad esempio, con l’esposizione al freddo, la tiroide immette in circolo i propri ormoni, che agiscono incrementando il metabolismo basale, quindi elevando il consumo di ossigeno a livello cellulare e la temperatura corporea.  

La forma dei follicoli dipende dallo stato funzionale della ghiandola: quando è attiva e libera gli ormoni tiroidei in circolo, presenta follicoli piccoli, quasi svuotati della colloide, e tireociti cilindrici; se, al contrario, la tiroide si trova in uno stato di relativo riposo, allora i follicoli sono voluminosi, la colloide è abbondante e i tireociti sono appiattiti. 

Intercalate tra i follicoli, si trovano le cellule parafollicolari o cellule C, responsabili della produzione di calcitonina. La tiroide, infatti, produce due tipologie di ormoni: gli ormoni tiroidei, che, come abbiamo visto, regolano il metabolismo corporeo, e la calcitonina, deputata a mantenere l'equilibrio del calcio nell'organismo. Dal punto di vista microbiologico, le cellule parafollicolari sono indipendenti e più voluminose rispetto ai tireociti e non accedono mai al lume follicolare.


Ultima modifica dell'articolo: 17/04/2015