Olivo nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Olivo (Olea europea) foglie

Olivo: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Olivo

L'Olivo (Olea europea L.) è un albero sempreverde, appartenente alla famiglia delle Oleaceae.

Originario dell'Asia Minore, fu conosciuto ed importato dai Greci nel loro paese da cui, poi, si diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo. Attualmente la sua coltivazione è estesa a varie regioni temperato-calde, anche dell'America e dell'Australia.

L'Olivo viene usato in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà ipotensive, ipoglicemizzanti ed astringenti.

L'Olivo trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dell'ipertensione e come coadiuvante nelle forme di diabete. Per uso esterno è invece indicato per le sue caratteristiche astringenti e nutrienti.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono le foglie e i giovani getti.

I principi attivi contenuti sia nelle foglie che nei giovani getti sono: triterpeni e flavonoidi: rutoside e glicosidi dell'apigenolo e del luteolo, secoiridoidi: oleuropeoside, sostanze amare: olivamarina, tannini, sali minerali come il calcio, alcaloidi, clorofilla, cere, mannitolo.

Olivo: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia l'Olivo viene utilizzato sottoforma di estratto fluido: 3-5 g al giorno, apozema, polvere (100-200 g per capsula), tintura madre, macerato glicerico 1DH, infuso e decotto per uso esterno. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 3-5 grammi al giorno per l'estratto fluido; per l'apozema: far bollire 20 foglie fresche di Olivo in 300 g di acqua, ridurre a 200 grammi per poi filtrare, dolcificare e bere mattino e sera; prt la polvere 100-200 g per capsula; tintura madre 40 gocce tre volte al giorno; macerato glicerico 1DH 30-50 gocce da una a due volte al giorno; infuso 3-10 per mille (3-10 g per litro d'acqua); decotto per uso topico 6%.

L'impiego dell'Olivo non segnala particolari effetti secondari e tossici alle dosi terapeutiche, a meno che non vi sia particolare sensibilità individuale. Si consiglia di assumerlo durante o dopo i pasti per evitare irritazioni gastriche in soggetti predisposti (principi amari).

L'impiego dell'Olivo è poco indicato in caso di utilizzo in contemporanea con farmaci antidiabetici.

L'impiego dell'Olivo nelle tisane trova spazio per le sue proprietà ipotensive, ipoglicemizzanti ed astringenti; mancano tuttavia adeguati studi clinici che ne confermino efficacia e sicurezza. Infatti, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le foglie e i giovani getti dell'Olivo.

Esempi di Tisane che contengono Olivo

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015