Mirtillo nero (Foglie) nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Mirtillo nero (Vaccinum myrtillus) foglie

Mirtillo nero (Foglie): introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Mirtillo nero (Foglie)

Il Mirtillo nero (Vaccinum myrtillus L.) è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Ericaceae.

Il Mirtillo è originario dell'Eurasia e dell'America del Nord. La pianta cresce in zone montane su terreni ricchi di humus; in Italia è diffusa soprattutto al Nord e sui monti dell'Italia centrale.

Il Mirtillo viene usato in fitoterapia e medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: astringenti, vasoprotettrici, ipoglicemizzanti, antisettiche, adsorbenti, antivirali e lassative, mentre per uso esterno vanta proprietà antinfiammatorie, disarrossanti, lenitive e protettive.

Il Mirtillo trova quindi impiego per uso interno nel trattamento del diabete, della dispepsia, dell'eccessiva fermentazione batterica, della dispepsia del lattante e della diarrea. Per uso esterno, il mirtillo è indicato per la cellulite, per la circolazione lenta, per le infiammazioni del cavo orale, per le palpebre infiammate, per le gengiviti e per le affezioni delle prime vie aeree.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le foglie ed i frutti. I principi attivi che si possono ritrovare nelle foglie del Mirtillo sono: flavonoidi (quercetina, isoquercetina, iperoside e numerosi derivati flavonici), acidi organici, catecolo, epicatecolo, gallocatecolo, epigallocatecolo, neomirtillina, arbutina, idrochinone, manganese, cromo e antocianosidi (mirtillina). Nei frutti invece si possono ritrovare principi attivi quali glicosidi antocianici, flavonoidi, pectina, provitamina A, complesso vitaminico B e vitamina C.

Mirtillo nero (Foglie): modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Mirtillo viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, infusi, estratto fluido, polvere e tintura madre. Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1 grammo di foglie di Mirtillo per tazza d'acqua bollente (infuso), 1-2 g al giorno di estratto fluido di Mirtillo (1 g = 31 gocce), 4 cucchiai da minestra di frutti essiccati di Mirtillo per litro d'acqua (infuso), 5 grammi di polvere di frutti di Mirtillo in 100 ml di acqua (decotto al 5%), 100-200 mg di polvere per capsula, 80-160 mg di estratto secco di Mirtillo titolato al 25% di antocianosidi per tre volte al giorno, 40 gocce di Mirtillo tintura madre per tre volte al dì.

I frutti del Mirtillo non causano particolari effetti collaterali. Le foglie, contenenti idrochinone, possono causare un'intossicazione con perdita di peso, ittero e metaemoglobina. Attualmente le foglie di Mirtillo sono iscritte nella lista negativa della Commissione E tedesca.

A scopo cautelativo l'impiego del Mirtillo è sconsigliato in gravidanza, in allattamento. Evitare l'uso di prodotti a base di Mirtillo durante la cura con farmaci contro il diabete (possibile sommazione dell'effetto ipoglicemizzante).

L'impiego del Mirtillo nelle tisane trova spazio per le sue proprietà astringenti, vasoprotettrici, ipoglicemizzanti, antisettiche, adsorbenti, antivirali e lassative. Oggi la parte più utilizzata in fitoterapia, oltre all'estratto secco di bacche titolato in antocianosidi, è rappresentata unicamente dalle bacche di Mirtillo. Le bacche fresche possono avere attività lassativa, mentre quelle secche sono usate come fonte di antociani. Inoltre le bacche possono trovare largo impiego nell'industria dolciaria come alimento. Gli infusi di foglie di Mirtillo in passato erano usati come disinfettante e antidiabetico, ora invece l'infuso è utilizzato raramente perché ritenuto poco sicuro. L'estratto secco di bacche titolato in antocianosidi costituisce quindi il vero rimedio curativo sicuro ed efficace.

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le foglie di Mirtillo.

Esempi di Tisane che contengono Mirtillo nero (Foglie)

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane