Menta (Foglie) nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Menta (Mentha piperita L.) foglie

Menta (Foglie): introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Menta (Foglie)

La Menta (Mentha piperita L.) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Labiatae (Lamiaceae).

La Menta è originaria dell'Europa ed è diffusissima in tutto il mondo. La Menta cresce bene in zone con clima temperato, mentre è assente in quelle con clima tropicale.

La Menta viene usata in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: antispasmodiche, analgesiche, carminative, coleretiche ed antisettiche, mentre per uso esterno vanta proprietà: aromatizzanti, rinfrescanti, analgesiche, antipruriginose ed antinfiammatorie.

La Menta trova quindi impiego per uso interno nel trattamento della dispepsia, delle eccessive fermentazioni intestinali, della nausea, del mal di testa e dei dolori intestinali. Per uso esterno, la Menta è indicata per placare il prurito, le infiammazioni delle mucose, l'alito cattivo, i dolori nevralgici e i dolori reumatici.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le foglie, ma a volte vengono usate per le preparazioni erboristiche anche le sommità fiorite. I principi attivi caratterizzanti sono: olio essenziale (mentolo, esteri del mentolo, mentone, mentofurano), monoterpeni, sesquiterpeni, tannini, sostanze amare, flavonoidi, triterpeni (acido ursolico ed acido oleanolico) ed azuleni.

Menta (Foglie): modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Menta viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, olio essenziale, polvere, estratto fluido e tintura madre. Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1,5 grammi di droga Menta per tazza d'acqua bollente (infuso), 3 gocce di olio essenziale dopo ogni pasto, 0,25 grammi di polvere di Menta per capsula, 1-2 g di estratto fluido di menta (1 g = 43 gocce), 40 gocce di Menta tintura madre tre volte al giorno.

La Menta può produrre effetti collaterali come: irritazioni delle mucose, nausea, vomito, vertigini ed aumento del reflusso gastroesofageo.

A scopo cautelativo, l'impiego della Menta è sconsigliato in gravidanza, in allattamento e in caso di gastrite, glaucoma, disfunzioni alla tiroide e ipersensibilità verso uno o più componenti della droga. Il mentolo ad alte dosi può essere neurotossico ed è quindi sconsigliato in caso di favismo. Nonostante l'olio essenziale di Menta sia molto irritante, sia per la cute che per le mucose, rappresenta un valido complemento terapeutico per le persone con ulcera peptica.

L'impiego della Menta nelle tisane trova spazio per le sue proprietà stomachiche, spasmodiche, analgesiche, carminative, coleretiche ed antisettiche. La Menta entra nella Farmacopea Ufficiale in moltissime preparazioni come aromatizzante. Tipiche della medicina popolare, le foglie di Menta vengono utilizzate nelle tisane come digestivo specifico per l'apparato digerente. L'olio essenziale di Menta rientra come ingrediente di molte preparazioni farmaceutiche a scopo digestivo e come decongestionante per l'apparato respiratorio.

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le foglie di Menta.

Esempi di Tisane che contengono Menta (Foglie)

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015