Malva nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Malva (Malva silvestris) fiori

Malva: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Malva

La Malva (Malva sylvestris L.) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Malvaceae.

La Malva è originaria dell'Europa e del continente Asiatico. La pianta si sviluppa bene in zone con clima temperato e cresce in terreni incolti, sui bordi delle strade e prati di pianura.

La Malva viene usata in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: emollienti, antinfiammatorie, bechiche, lenitive, lassative ed espettoranti, mentre per uso esterno vanta proprietà: antinfiammatorie, lenitive, astringenti e vasoprotettrici. Dal punto di vista cosmetologico, la Malva presenta proprietà lenitive ed emollienti se viene associata ad Aloe, Camomilla, Calendula, Tiglio, Altea e Piantaggine; vanta invece proprietà rinfrescanti e disarrossanti se viene associata ad Ippocastano, Rusco, Mirtillo ed Amamelide.

La Malva trova quindi impiego per uso interno nel trattamento della stipsi, delle infiammazioni intestinali e per favorire l'eliminazione del muco. Per uso esterno, i lavaggi a base di Malva sono indicati per i foruncoli e le piaghe dolenti. Inoltre, la Malva è adatta per lenire gli arrossamenti e le infiammazioni cutanee, per attenuare il prurito, per le emorroidi e le infiammazioni delle gengive.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: i fiori e le foglie, ma in certe preparazioni erboristiche viene utilizzata anche la radice. Le foglie ed i fiori sono maggiormente indicati per gli stati infiammatori di lieve entità, mentre la radice viene usata per le coliti e per le infiammazioni acute. I principi attivi contenuti nella pianta Malva sono: mucillagini (per idrolisi: galattosio, arabinosio, glucosio, ramnosio, acido galatturonico), tannini, antociani (malvina e malvidina). Nelle foglie sono contenuti prevalentemente flavonoidi, polisaccaridi, mucillagini e tannini.

Una pianta molto simile alla Malva è la Malva arborea (Alcea rosea L.), chiamata con il nome di Malvone. Quest'ultima presenta le stesse proprietà fitoterapiche e può essere usata in sostituzione alla Malva. La Malva rotundifolia, invece, è una pianta strisciante e le foglie di colore verde scuro possono essere consumate in piccole quantità in minestre, minestroni, insalate, frittate e lessate come gli spinaci.

Malva: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Malva viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, infusi, decotti, pomate, supposte e tintura madre. Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: un cucchiaino da caffè di fiori di Malva in una tazza d'acqua bollente (infuso per uso interno), 5 grammi di droga Malva in 100 ml di acqua (decotto al 5% per uso esterno), 1,5 grammi di droga Malva in 100 ml di acqua (decotto all'1,5 % come collutorio), 40 gocce di Malva tintura madre tre volte al giorno. Le pomate e le supposte sono particolarmente indicate per la cura delle emorroidi.

La Malva non presenta particolari effetti collaterali, a meno che non ci sia un'accertata ipersensibilità ad uno o più principi attivi contenuti nella droga. L'impiego prolungato di prodotti a base di Malva può ridurre l'assorbimento dei farmaci assunti per via orale.

A scopo cautelativo, l'impiego della Malva è sconsigliato in gravidanza e durante l'allattamento.

L'impiego della Malva nelle tisane trova spazio per le sue proprietà emollienti, antinfiammatorie, bechiche, lenitive, lassative ed espettoranti. Tipica della medicina popolare, la Malva viene utilizzata in infusi o macerati come antinfiammatorio e blando lassativo. Al giorno d'oggi, la Malva trova maggiormente impiego nella formulazione di cosmetici, dentifrici, gel solari e creme lenitive adatte per le pelli screpolate. Infatti, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i fiori di Malva.

Esempi di Tisane che contengono Malva

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015