Luppolo (Fiori) nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Luppolo (Humulus lupulus) fiori

Luppolo (Fiori): introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Luppolo (Fiori)

Il Luppolo (Humulus lupulus L.) è una pianta a fiore perenne appartenente alla famiglia delle Cannabaceae.

Il Luppolo è originario dell'Europa e dell'Asia e predilige ambienti freschi e terreni fertili (da cui deriva il nome Humulus). Il Luppolo è molto comune nel Nord Italia.

Il Luppolo viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: amaro-toniche, sedative e stomachiche, mentre per uso esterno vanta proprietà: cicatrizzanti, antiprurigginose ed anestetiche (azione blanda).

Il Luppolo trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dell'ipereccitabilità, dell'insonnia, degli stati di tensione nervosa, della digestione lenta e della dispepsia. Per uso esterno, il luppolo è indicato per alleviare il prurito e per favorire la cicatrizzazione di ferite.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le infiorescenze femminili chiamate anche strobili o coni. I fiori maschili e quelli femminili, di colore verde giallastro, crescono su piante distinte. I fiori maschili sbocciano in piena estate e sono riuniti in grappoli all'apice dei rami, invece quelli femminili sono disposti a due a due sotto delle brattee formando gli stobili o coni. I fiori femminili sono ricoperti da una polvere gialla resinosa con profumo caratteristico, chiamata luppolina. Il Luppolo, oltre alle sue proprietà erboristiche, viene usato nella produzione della birra. I principi attivi caratterizzanti sono: resina, olio essenziale (beta-mircene, limonene, fellandrene, pinene, umulene), alcol monoterpenici (linalolo, nerolo, geraniolo), alcol alifatici, aldeidi, cetoni, esteri, sostanze amare (umulone, lupulone), flavonoidi (rutoside, quercitroside), sostanze minerali (sali di potassio), tannini, amine, pectine e tracce di istamina.

Luppolo (Fiori): modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Luppolo viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, infusi, polveri e tintura madre. Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 0,5-1 grammo di droga Luppolo in 150 ml di acqua bollente (infuso), 200 mg di polvere di Luppolo per capsula, 100-200 mg di estratto secco di Luppolo per capsula, 40 gocce di Luppolo tintura madre due-tre volte al giorno.

Alle dosi terapeutiche il luppolo non presenta particolari effetti collaterali a meno che non ci sia un'accertata ipersensibilità ad uno o più principi attivi contenuti nella droga. Il Luppolo può avere effetti depressivi se associato a farmaci con attività antidepressiva, sedativa ed anticonvulsivante. L'eccessiva depressione del sistema nervoso si manifesta con sonnolenza, vertigini, alterazione della vista, della coordinazione motoria e della concentrazione.

A scopo cautelativo l'uso del Luppolo è sconsigliato in gravidanza, in allattamento, a donne a cui hanno asportato la mammella e a bambini piccoli.

L'impiego del Luppolo nelle tisane trova spazio per le sue proprietà amaro-toniche, sedative e stomachiche. Tipico della medicina popolare, il Luppolo viene utilizzato come rimedio alla lebbra, alla tubercolosi (TBC), alla dissenteria, ai disturbi digestivi e ad alcune malattie infettive. Gli infusi e le tinture non titolate, sono da utilizzare solo per un certo periodo di tempo come sedativo ed antispastico gastrico. L'uso degli estratti titolati a scopo sedativo o come antispastico del sistema digerente deve essere prescritto dal proprio medico curante.

La pianta del Luppolo appartiene alla stessa famiglia della canapa indiana, nota come Marijuana. Gli effetti causati dall'inalazione di polveri o fumi del Luppolo possono includere turbe al Sistema Nervoso Centrale (SNC); tuttavia non esistono studi clinici sulla sicurezza e sull'efficacia del Luppolo somministrato per inalazione.

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i fiori femminili (coni o strobili) di Luppolo.

Esempi di Tisane che contengono Luppolo (Fiori)

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015