Lichene islandico nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Lichene islandico (Cetraria islandica L.) talli

Lichene islandico: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Lichene islandico

Il Lichene islandico (Cetraria islandica L.), altrimenti noto come Lichene d'Islanda, è un lichene appartenente alla famiglia delle Parmeliaceae.

Come ricorda il nome, questo lichene è originario dell'Islanda e cresce sui terreni montuosi e sui tronchi degli alberi.

Il Lichene islandico viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà bechiche, emollienti, antibiotiche, immunostimolante, amaro-toniche, antiemetiche e lassative, mentre per uso esterno vanta proprietà cicatrizzanti, antisettiche, dermopurificanti e deodoranti.

Il Lichene islandico trova quindi impiego per uso interno nel trattamento delle mucose infiammate, della tosse, della dispepsia, del vomito incoercibile, delle cinetosi, della nausea e delle disappetenze. Per uso esterno, il Lichene islandico è indicato per la detersione e cicatrizzazione di ferite, nelle ustioni e nelle ulcere della cute.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono i talli. I principi attivi caratterizzanti sono polisaccaridi idrosolubili (lichenina, isolichenina), sostanze amare (acidi lichenici, acido cetrarico, fumarprotocetrarico, acido protolichestrico), acido usnico, acido folico, vitamine del gruppo B e tracce di ferro.

Lichene islandico: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia, il Lichene islandico viene utilizzato sottoforma di decotti, infusi, macerati, estratti fluidi e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a 1,5-2,5 grammi di droga per tazza (infuso-decotto), 0,5-1 g di estratto fluido di Lichene islandico (1g = 31 gocce), 25 gocce di tintura madre tre volte al giorno. Il decotto si presenta sottoforma di gel, mentre le altre forme estrattive sono tutte liquide.

Il Lichene islandico è un medicamento sicuro, ma può causare iperacidità gastrica. A dosaggi elevati può avere effetti lassativi.

A scopo cautelativo l'impiego del Lichene islandico è sconsigliato in gravidanza e durante l'allattamento. Evitare l'assunzione di prodotti a base di Lichene islandico in caso di ulcere, gastriti ed ipersensibilità accertata verso uno o più componenti della droga.

L'impiego del Lichene d'Islanda nelle tisane trova spazio per le sue proprietà bechiche, emollienti, antibiotiche, immunostimolanti, amaro-toniche, antiemetiche e lassative. Il tallo di quest'alga contiene acido usnico e numerose mucillagini. L'acido usnico possiede un'attività antibatterica, mentre le mucillagini sono dotate di proprietà gastroprotettive. Tipico della medicina popolare, il Lichene islandico viene utilizzato nelle tisane come amaro ed espettorante. Tuttavia, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderati.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i talli di Lichene islandico.

Esempi di Tisane che contengono Lichene islandico

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane