Issopo nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Issopo (Hyssopus officinalis) sommità fiorite

Issopo: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Issopo

L'Issopo (Hyssopus officinalis L.) è una piccola pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

L'Issopo è originario dell'Europa del sud e dell'Asia occidentale. In Italia, cresce spontaneo soprattutto nelle zone montane.

L'Issopo viene usato in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà espettoranti, antisettiche, stimolanti, digestive, carminative ed aromatizzanti, mentre per uso esterno vanta proprietà astringenti ed antinfiammatorie.

L'Issopo trova quindi impiego per uso interno nel trattamento del raffreddore e delle turbe digestive; utile per favorire l'eliminazione del catarro . Dubbie le proprietà a livello topico; i preparati a base di Issopo vengono impiegati per detergere ferite, ulcere, ustioni e per alleviare le irritazioni della mucosa orofaringea.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le parti aeree (foglie e sommità fiorite). I principi attivi contenuti nella droga Issopo sono: olio essenziale (pinene, canfene, pinocanfone, isopinocanfone), cetoni, flavonoidi, acido rosmarinico, di- e triterpeni (marrubina, acido oleanolico) e tannini.

Issopo: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia l'Issopo viene utilizzato sottoforma di sciroppi, infusi e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1-2 cucchiaini da caffè per tazza d'acqua bollente (infuso), 30 gocce di Issopo tintura madre tre volte al giorno. L'infuso precedentemente descritto può essere utilizzato, non solo come tisana da bere, ma anche come liquido per gargarismi del cavo orale.

Il principale responsabile degli effetti collaterali dell'Issopo è l'olio essenziale, il quale è fortemente neurotossico. L'olio essenziale di Issopo non deve essere somministrato come tale, perché a dosi piccole (2 g) può indurre nausea, sensazione di malessere, turbe psichiche, convulsioni e in certi casi può rivelarsi anche letale.

L'impiego dell'Issopo è severamente controindicato in gravidanza, in allattamento e a tutti i bambini. Vista la sua pericolosità, prima di utilizzare l'Issopo è bene chiedere un parere al proprio erborista di fiducia.

L'impiego dell'Issopo nelle tisane trova spazio per le sue proprietà espettoranti, antisettiche, stimolanti, digestive, carminative ed aromatizzanti. Tipico della medicina popolare, l'Issopo viene utilizzato per le sue principali proprietà toniche, digestive, espettoranti, balsamiche e stimolanti; mancano tuttavia adeguati studi clinici che ne confermino efficacia e sicurezza. L'infuso di Issopo è la formulazione fitoterapica più usata perché sicura ed efficace. L'infuso è da preferire all'olio essenziale perché quest'ultimo contiene principi attivi neurotossici. Va comunque sottolineato che le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le sommità fiorite dell'Issopo.

Esempi di Tisane che contengono Issopo

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015