Gramigna nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Gramigna (Agropyron repens) rizoma

Gramigna: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Gramigna

La Gramigna (Agropyron repens L.) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminaceae.

La Gramigna è originaria dell'Europa, ma si può trovare anche in Asia ed Africa. La Gramigna è una pianta infestante e spesso causa gravi danni alle coltivazioni perché sottrae spazio e nutrimento alle colture. La Gramigna è difficile da eliminare, a meno che non si scavi in profondità nel terreno in modo tale da eliminare il maggior numero di radici.

La Gramigna viene usata in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà diuretiche, depurative e sedative, mentre per uso esterno vanta proprietà antiflogistiche ed emollienti.

La Gramigna trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dell'arteriosclerosi, delle cistiti, della litiasi renale, delle enterocoliti, delle emorroidi, delle epatiti croniche, delle gastriti, dell'ipertensione arteriosa, delle prostatiti e del prurito anale. Per uso esterno, la Gramigna è adatta per la cellulite e per le dermatiti eczematose.

La parte della pianta utilizzata in fitoterapia è il rizoma. I principi attivi contenuti nella pianta della Gramigna sono polifenoli, olio essenziale (agropinene), triticina, inositolo, mannitolo, mucillagini, olio grasso, saponine e minerali (acido salicilico, sali di potassio e ferro).

Gramigna: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Gramigna viene utilizzata sottoforma di decotti, tisane e tintura madre. Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 5-10 grammi di rizoma per tazza di acqua bollente (decotto), 3-5 grammi di droga per tazza di acqua bollente (infuso), 40 gocce di Gramigna tintura madre tre volte al giorno.

La Gramigna non presenta particolari effetti collaterali alle comuni dosi terapeutiche, a meno che non vi sia un'ipersensibilità accertata del paziente ad uno o più principi attivi contenuti nella droga.

A scopo cautelativo l'impiego della Gramigna è sconsigliato in gravidanza ed allattamento. Evitare l'uso di prodotti a base di Gramigna in caso di terapia con diuretici (probabile sommazione degli effetti).

L'impiego della Gramigna nelle tisane trova spazio per le sue proprietà diuretiche, depurative e sedative. Tipica della medicina popolare, la Gramigna viene utilizzata nelle tisane come antinfiammatorio, diuretico e disinfettante specifico per l'apparato digerente. Responsabili delle attività farmacologiche di tipo diuretico, antinfiammatorio e disinfettante sono i polifenoli, le saponine, la triticina e l'olio essenziale contenuto nella Gramigna. Va comunque precisato che le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono i rizomi di Gramigna.

Esempi di Tisane che contengono Gramigna

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015