Ginseng nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Ginseng (Panax Ginseng) radice

Ginseng: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Ginseng

Il Ginseng (Panax Ginseng), altrimenti noto come Ginseng asiatico (per distinguerlo dall'Eleuterococco, ginseng siberiano), è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Araliaceae.

La parola Panax può avere sia origine greca (Panakèia) che latina (panaceae), ma il significato non cambia. Con il termine Panacea si indica qualsiasi rimedio utile per la cura di tutti i mali.

Il Ginseng è originario dell'Asia orientale e cresce principalmente in Cina, Corea e Siberia del Nord.

Il Ginseng viene usato in fitoterapia ed in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: toniche, adattogene, ipocolesterolemizzanti, ipolipidemizzanti, antiaggreganti, fibrinolitiche, ed immunostimolanti.

Il Ginseng trova quindi impiego per uso interno nel trattamento dello stress, dell'affaticamento, dell'astenia, della depressione e della convalescenza.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le radici. La parte ipogea può essere divisa in tre parti: una testa o corona del rizoma, il collo o corto rizoma ed il corpo della radice. La forma della radice può ricordare vagamente le sembianze di un uomo, infatti la parola Ginseng in cinese significa piccolo uomo. I principi attivi caratterizzanti sono: saponine triterpeniche (ginsenosidi Rg1, Rc, Rd, Rb1, Rb0), panaxosidi A e F, olio essenziale (limonene, terpinolo, citrale, poliacetileni), aminoacidi e peptidi (prolina, glicina, alanina, cisteina, tirosina, arginina, lisina, acido aspartico, treonina, serina, acido glutammico, leucina, valina, istidina), vitamine (B1, B2, B12, C, acido folico, acido nicotinico, biotina, acido pantotenico), steroli ed acidi grassi (beta-sitosterolo, daucosterolo, acido oleico, acido palmitico, acido stearico), sostanze minerali ed oligoelementi (magnesio, alluminio, fosforo, calcio, vanadio, manganese, ferro, cobalto, rame, germanio ed arsenico), enzimi e fosfatidi (amilasi, fenolasi e colina) e composti estrogenici (solo nelle varietà selvatiche).

Ginseng: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Ginseng viene utilizzato sottoforma di estratti secchi titolati, polveri, estratto fluido, infusi, tisane e tintura madre. Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1 grammo di polvere di Ginseng al giorno, 127 mg di estratto secco da nebulizzare per capsula da 300 mg per 1-3 volte al dì (titolazione in ginsenosidi al 4,05 % minimo), 1 g di estratto fluido (1g = 54 gocce), 3 grammi di droga Ginseng in una tazza d'acqua bollente (infuso), 30 gocce di Ginseng tintura madre per 1-3 volte al giorno. La tintura madre viene preparata con la radice di Ginseng essiccata (titolo 55°).

Il Ginseng può produrre effetti collaterali come: irritabilità, nervosismo, tachicardia, diarrea, eruzioni cutanee, insonnia, ipertensione, cefalea, disturbi digestivi, interazioni farmacologiche e reazioni da ipersensibilità accertata ad uno o più componenti della droga. Il Ginseng può avere effetti ipoglicemizzanti ed interferire con l'azione farmacologica dell'anticoagulante Warfarin, diminuendola.

L'impiego del Ginseng è sconsigliato in gravidanza ed allattamento. Evitare l'uso di prodotti a base di Ginseng in pazienti trattati con ipoglicemizzanti orali e/o antiaggreganti piastrinici.

L'impiego del Ginseng nelle tisane trova spazio per le sue proprietà toniche, adattogene, ipocolesterolemizzanti, ipolipidemizzanti, antiaggreganti, fibrinolitiche, ed immunostimolanti. L'estratto secco titolato e standardizzato in ginsenosidi al 10-15 % ha sostituito l'uso di altri prodotti a base di ginseng non titolati, quindi con scarsi effetti e poco sicuri. Il ricorso a forme estrattive non titolate in principi attivi espone la persona a possibili rischi farmacologici. Infatti, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderati.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le radici di Ginseng.

Esempi di Tisane che contengono Ginseng

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane