Ginko nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Ginko (Ginkgo biloba L.) foglie

Ginko: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Ginko

Il Ginko (Ginkgo biloba L.) è una pianta erbacea caducifoglia, appartenente alla famiglia delle Ginkogoaceae.

Il Ginko è originario della Cina e cresce bene in zone soleggiate e con clima fresco. Predilige terreni acidi e non asfittici. Il Ginko sopporta molto bene le temperature rigide, infatti si sviluppa in modo spontaneo nei prati montani.

Il Ginko viene usato in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: vasoregolatrici, antispasmodiche, antinfiammatorie, capillarotrope, antielmintiche ed antiradicaliche, mentre per uso esterno vanta proprietà: eudermiche e cicatrizzanti.

Il Ginko trova quindi impiego per uso interno contro i disturbi del microcircolo, l'insufficienza cardiocircolatoria, le vasculiti, l'insufficienza vertebro-basilare, la microangiopatia, l'asma bronchiale, le retinopatie, le arteriopatie, la malattia di Raynaud, gli acufeni e le sindromi vertiginose. Inoltre, il Ginko è utile per la prevenzione dei danni del fumo e delle trombosi venose. Per uso esterno, il Ginko è adatto per stimolare il microcircolo e per ristabilire l'equilibrio lipidico della cute secca e/o screpolata.

Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono le foglie, raccolte nei mesi di Giugno-Luglio. Le foglie di Ginko hanno una forma a ventaglio, con un margine ondulato e con numerose nervature. In primavera-estate le foglie assumono un colore verde brillante, ma nei mesi autunnali il colore diventa giallo intenso. I semi sono venduti nei mercati orientali come antielmintici. I frutti sono carnosi e di colore giallo-verde, ma irritanti per la cute vista l'elevata presenza di acidi ginkgolici. I principi attivi caratterizzanti sono: glicosidi flavoidici (quercetina, kaempferolo, luteolina, ginkgetolo), terpeni (ginkgolide A, B, C, M, J), bilobalide, acidi ginkgolici ed antocianosidi.

Ginko: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia il Ginko biloba viene utilizzato sottoforma di estratti secchi, estratto fluido e tintura madre. Le dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 100-200 mg al giorno di estratto secco suddiviso in tre dosi (dosaggio giornaliero da 2 a 3 mg/kg), 0,5 ml di estratto fluido di Ginko, 30 gocce di Ginko tintura madre 1-3 volte al giorno (1-1,5 gocce/kg).

Il Ginko può produrre effetti collaterali come: turbe digestive, cefalea e possibili reazioni da ipersensibilità ad uno o più principi attivi contenuti nella droga.

L'impiego del Ginko è controindicato in gravidanza, in allattamento, nei pazienti epatopatici e in quelli sottoposti a cura con anticoagulanti orali, benzodiazepine (BZD), antiaggreganti piastrinici e vitamina E. Estrema cautela nell'uso di Ginko assieme ad Aglio e Salice, perché queste droghe agiscono sinergicamente abbassando pericolosamente la coagulazione del sangue.

L'impiego del Ginko trova spazio in fitoterapia per le sue proprietà vasoregolatrici, antispasmodiche, antinfiammatorie, capillarotrope, antielmintiche ed antiradicaliche. Molti studi clinici sugli estratti di Ginko biloba ne hanno attestato l'efficacia e la sicurezza nel trattamento della demenza di Alzheimer. L'estratto secco standardizzato e purificato ha soppiantato le altre preparazioni fitoterapiche (tinture, decotti, polveri, tisane, compresse e capsule) poco sicure perché non standardizzate in principi attivi. L'estratto secco standardizzato e purificato di Ginko deve contenere il 24% di flavonoidi, il 6% di derivati terpenici e deve essere esente da acidi ginkolici.

Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengono le foglie di Ginko biloba.

Esempi di Tisane che contengono Ginko

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015